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IO CENTRO, E TU? – LA GAMBA MODERATA DEL “CAMPO LARGO” E’ UN POLLAIO AFFOLLATO E LITIGIOSO IN CUI CI SONO TROPPI GALLI: RENZI, ONORATO, +EUROPA E I SOCIALISTI DI MARAIO, ERNESTO MARIA RUFFINI E AZIONE DI CALENDA, I PARTITINI DI SPADAFORA E QUELLO DI MARATTIN – E POI ALEGGIANO COME POSSIBILI “FEDERATORI” I NOMI DI SILVIA SALIS, GAETANO MANFREDI E FRANCO GABRIELLI – COME DAGO DIXIT, L’UNICO CAPACE DI UNO SCONTRO DIALETTICO CON GIORGIA MELONI E’ RENZI MA E’ INDIGESTO A TUTTI GLI ALTRI…

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Estratto dell’articolo di Fabrizio Roncone per il “Corriere della Sera”

 

NICOLA FRATOIANNI, GIUSEPPE CONTE, ELLY SCHLEIN, ANGELO BONELLI

[…] Preparazione di un articolo sul gran casino dei centristi, Campo largo che organizza pranzi troppo ristretti, con polemiche e annessi veleni. Appunti. Partire dalla foto scattata in quel ristorante di Roma […] Spiegare che di Renzi, al centro, non si fida nessuno.

 

Ma che resta il più bravo di tutti a fare opposizione. E poi sottolineare bene che in quella foto, comunque, non manca solo lui. Gli assenti sono tanti. Fare l’elenco. Attenzione a non dimenticarsi del socialista, perché dovrebbe esserci pure un socialista, verificarne il nome esatto.

 

MATTEO RENZI - ELLY SCHLEIN - FOTO LAPRESSE

Adesso, seguitemi: è domenica e allora cerchiamo di rimettere insieme il racconto della settimana in cui s’è capito quanto i lavori al centro del Campo largo siano ancora molto indietro, al punto che quei quattro […] decidono d’attovagliarsi da soli all’Hostaria Costanza […]

 

[…] l’assenza più rumorosa è quella di Renzi, non si discute. Porzioni di verità: intanto, è ingombrante. E poi spaventa. Come? Con il suo essere esperto e spregiudicato, di intelligenza politica psichedelica, più le note efferate capacità di manovra e inciucio, certo talvolta incline al tradimento, spavaldo e sicuro del suo talento assoluto (come segnalava Dagospia, «è forse l’unico che può vincere un duello televisivo contro il populismo dialettico di Giorgia Meloni»): è tutto questo che di Renzi, diciamo, atterrisce.

 

selfie con alessandro onorato assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 25

A fare richiesta esplicita di non volerlo seduto sembra sia stato Conte, poi subito assecondato dalla coppia Bonelli&Fratoianni (alla festa per i 125 anni della Fiom Emilia-Romagna, Fratoianni ha urlato tra gli applausi: «Mai più Jobs Act!»). Conte non solo ha sempre imputato a Renzi la fine del suo secondo governo, ma sa che Renzi è detestato dall’ideologo del Movimento, Marco Travaglio.

 

Che, nel suo editoriale di mercoledì, su Il Fatto , ha paragonato il leader di Italia Viva a un parassita: «Organismi che vivono a spese degli altri esseri viventi, traendone nutrimento e protezione e arrecando loro un danno biologico». Conte rispetta Travaglio, forse lo teme, forse no, certo sa che è un attimo e Travaglio è capace, con quel sorriso che non è un sorriso, di mettere anche lui sulla sua personale Berkel.

 

RUFFINI RENZI ONORATO

Di Renzi, in verità, non si fida nemmeno Alessandro Onorato: che è stato individuato da Goffredo Bettini, gran stratega dem, come il leader giusto per guidare una solida area di centro. Con un identikit non qualsiasi — 41 anni, pieno di passione politica e di determinazione, un garbo raro, assessore capitolino ai Grande eventi, Sport, Turismo e Moda, vaga somiglianza con Tom Cruise, però Onorato è più alto e più piacione — l’altra settimana ha pure fondato il partito degli amministratori. Battesimo al Palacongressi dell’Eur.

alessandro onorato giuseppe conte assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 5

 

Si chiamerà: Progetto Civico Italia. Ma la storia sembra sia in evoluzione. Perché gira voce che Onorato stia pensando di stringere un’alleanza, chiamiamola così, con gli europeisti di Riccardo Magi e i socialisti di Enzo Maraio (controllato: si scrive proprio Maraio).

 

Li avete contati? Fino a questo punto del racconto, nella famosa foto, oltre ai leader di Pd, 5Stelle e Avs, ci sarebbero dovuti essere pure Renzi, Onorato, Magi e Maraio. Agli ultimi tre, andrebbe aggiunto anche Gaetano Manfredi, il sindaco di Napoli. Che è andato a benedire Onorato e che si tiene pronto. A cosa? Ad essere chiamato. Le opzioni di Manfredi sono almeno due.

enzo maraio, stefano patuanelli, riccardo magi, giuseppe conte m5s, alessandro onorato, elly schlein, gaetano manfredi assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 4

 

Clemente Mastella […] è, da settimane, netto: «Per guidare il grande centro bisogna chiamare Gaetano. Che, dopo di me, è il più bravo». Manfredi, però, si tiene pronto anche per un’altra opzione: qualora servisse, sarebbe disponibile a farsi considerare come un simil Prodi […] Quest’ideuzza di finire a Palazzo Chigi sulla poltrona da premier non solletica comunque solo Manfredi: ma anche Silvia Salis […]  

 

Perché su La Repubblica , l’altro giorno, Dario Franceschini è tornato a chiederle un gesto di generosità, chiedendole di guidare invece quell’area composta da «civici, riformisti, moderati, con molte personalità e movimenti» (poi, siccome Franceschini è diabolico, tutti abbiamo pensato che l’intervista fosse in realtà un trucco per rimettere Salis sì, in pista: però quella più grande, che porta a Palazzo Chigi). Dettaglio: la Salis è un vecchio progetto anche di Renzi.

 

GAETANO MANFREDI ELLY SCHLEIN

Solo che qui, al centro, i progetti sono tanti. Ti volti, e trovi una faccia possibile, un nome in corsa: come l’autorevole ex capo della polizia, Franco Gabrielli. Ma ci sono pure Vincenzo Spadafora con la sua «Primavera» e Luigi Marattin con i suoi «Liberaldemocratici», e poi, non so, ma magari ci sono anche le cinque parlamentari (Madia, Malpezzi, Picierno, Quartapelle, Gualmini), che giovedì prossimo si vedranno al teatro Franco Parenti di Milano, per ragionare di Ucraina ed Europa, sullo sfondo d’una nuova offerta politica di stampo moderato.

 

Sono una carovana, non mi sembra di aver dimenticato nessuno. Cioè, no. Ecco, leggo sugli appunti: ricordare Ernesto Maria Ruffini. […]

CARLO CALENDAernesto maria ruffinivincenzo spadaforafranco gabrielliLUIGI MARATTIN - MARCO GAETANIPINA PICIERNO CARLO CALENDAsilvia salis