matteo salvini e giancarlo giorgetti - foto lapresse

GIORGETTI IN ALLERTA: È INIZIATO L’ASSALTO ALLA DILIGENZA PER LA LEGGE ELETTORALE – LE RICHIESTE DEI PARTITI DI MAGGIORANZA IN VISTA DELLA MANOVRA PRE-ELETTORALE VALGONO OLTRE 40 MILIARDI DI EURO. PECCATO CHE NON CI SIANO LE COPERTURE PER ACCONTENTARE TUTTI – IL PIÙ SCATENATO È SALVINI: CHIEDE 6 MILIARDI PER IL CARO MATERIALI NELLE OPERE PUBBLICHE, ALTRETTANTO PER IL PIANO CASA E 4 MILIARDI PER LE PENSIONI – È SCONTRO APERTO SU COME FARE CASSA: LA LEGA PROPONE DI NUOVO UNA TASSA SUGLI EXTRAPROFITTI DELLE BANCHE, MA TAJANI È CONTRARISSIMO. MELONI SPINGE PER UN CONTRIBUTO STRAORDINARIO DELLE IMPRESE ENERGETICHE...

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Estratto dell’articolo di Mario Sensini per il “Corriere della Sera”

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Il «libro dei sogni», come al Mef chiamano le richieste dei partiti per la prossima Legge di bilancio, a oggi vale più di 40 miliardi di euro. Già decisamente oltre le realistiche dimensioni, ma tutto sommato contenuto per essere, la prossima, l’ultima manovra prima delle elezioni.

 

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Dalla sua stessa Lega arrivano richieste molto esose. Matteo Salvini, chiede 6 miliardi solo per il caro materiali nelle opere pubbliche, e altrettanto per finanziarne di nuove e per il Piano Casa. Poi vuole evitare lo scatto di un mese dell’età pensionabile e dare l’opzione per l’uscita a 64 anni, con un costo di almeno 4 miliardi. E, ancora, ampliare la flat tax e riformare l’Isee per estendere le agevolazioni.

 

matteo salvini giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresse

A fronte di ciò Salvini immagina, ancora una volta, una tassa sugli extraprofitti di banche, e non solo. Anche FdI spinge per un contributo straordinario delle imprese energetiche, che intravedono utili record.

 

Per la manovra FdI ha obiettivi apparentemente compatibili. Lo sgravio Irpef tra 50 e 60 mila euro taglierebbe le tasse di mille euro al ceto medio e costerebbe 3 miliardi. L’idea piace a Forza Italia, come lo sgravio sulle tredicesime per i redditi bassi già a fine 2026.

 

Sia FdI che Fi puntano alla conferma dei tanti bonus «una tantum» del ‘26. Servirebbero 1 miliardo per il solo ‘27 e 3,5 per il 2028. Vanno confermati il bonus mamme, quello per i bebè, gli sgravi contributivi per le donne, la detassazione degli straordinari e dei rinnovi contrattuali.

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

[...] FdI vuole più risorse per la sicurezza, mentre Forza Italia insiste come sempre sulle pensioni minime, e alza la posta col taglio del bollo auto (vale 6 miliardi). Bisognerà per forza fare delle scelte. Il margine che Giorgetti ha creato per il ‘27 non è indifferente. La crescita del Pil superiore al previsto aiuta, creando spazi ulteriori.

 

La spesa netta, il parametro fondamentale del nuovo Patto Ue, è sotto controllo. Anzi, il fiscal drag, l’effetto dell’inflazione sulle tasse, non compensato, ha fatto «guadagnare» 16 miliardi negli ultimi tre anni, e continuerà a farlo. Ci potrebbe essere lo spazio per una manovra da 30 miliardi, ma tutto dipenderà dall’uscita dalla procedura Ue sul deficit.

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse

Il giorno del verdetto è il 22 settembre. Se sarà positivo Giorgetti avanzerà in Parlamento, i primi di ottobre, anche la richiesta di uno scostamento di bilancio per la difesa e l’energia: 10 miliardi nel ‘27 e 20 nel ‘28. [...]