paramonov salvini

“L’INCONTRO A MILANO TRA GLI IMPRENDITORI ATTIVI IN RUSSIA E SALVINI? E’ L’INIZIO DI UN RITORNO DELL’ESTABLISHMENT ITALIANO AL REALISMO” - L'AMBASCIATORE DI MOSCA IN ITALIA ALEXEY PARAMONOV LODA IL VICEPREMIER ITALIANO CHE SI È AUGURATO DI RIPRENDERE “I RAPPORTI, DIPLOMATICI E COMMERCIALI” CON LA RUSSIA - MA L'APERTURA DEL CAPITONE, CHE NON VUOLE LASCIARE IL FRONTE RUSSO NELLE MANI DI VANNACCI, NON TROVA SPONDE NÉ AL CREMLINO, NÉ NELLA MAGGIORANZA CON LA MELONI FURIBONDA E TAJANI CHE FISSA I PALETTI DELLA POLITICA ESTERA ITALIANA: “È IMPORTANTE CHE LA RUSSIA RISPETTI IL DIRITTO INTERNAZIONALE E RINUNCI ALL’INVASIONE DELL’UCRAINA” – CALENDA: “IL TRADITORE DELLA PATRIA SALVINI SI CALA LE BRAGHE DAVANTI A PUTIN. LO HA FATTO TALMENTE TANTE VOLTE DA USURARE LE BRAGHE..."

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Cesare Zapperi per corriere.it - Estratti

 

 

matteo salvini

L’incontro a Milano tra gli imprenditori attivi in Russia e il vicepremier Matteo Salvini «testimonia l’inizio di un ritorno dell’establishment italiano al realismo, al pragmatismo e al buon senso». Non ha perso tempo Alexey Paramonov, ambasciatore russo in Italia, a commentare con parole al miele l’iniziativa del leader leghista.

 

E certo non è un caso che a margine del vertice con i rappresentanti di Gim-Unimpresa Salvini sia stato intervistato dalle agenzie di stampa Tass e Vosti che gli hanno offerto la possibilità di rilanciare il suo desiderio di ripristinare i rapporti, diplomatici e commerciali, con la Russia.

 

«L’Italia potrebbe svolgere un ruolo» nella risoluzione del conflitto in Ucraina «e non escludo nulla nei prossimi mesi», aveva detto il vicepremier. Per poi aggiungere: «Spero che le due parti in conflitto trovino un terreno comune affinché l’Italia possa finalmente riprendere i legami commerciali, sportivi, accademici e culturali con la Federazione Russa».

Alexey Paramonov - presentazione del libro Dalla deterrenza alla coercizione - ambasciata russa a roma

 

L’ambasciatore Paramonov poche ore dopo pubblica un lungo post su Facebook proprio per commentare le parole di Salvini. «L’Italia sta cominciando a riprendersi e a rendersi conto di aver pagato un prezzo smisuratamente alto per partecipare alla politica antirussa di Bruxelles. Si fa sempre più strada la consapevolezza che la linea intrapresa sia stata un errore e che sarebbe opportuno cominciare a riflettere sulle modalità per ripristinare e rilanciare i rapporti economici con la Russia, avventatamente interrotti».

 

Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3

Mosca raccoglie, quindi, l’apertura di Salvini, che non trova però sponde negli altri componenti del governo, anche se sulla possibilità di tornare a vendere gas all’Italia il portavoce del presidente russo, Dmitrij Peskov, frena: «La Russia sarà pronta a discutere un ritorno sul mercato europeo del gas se questo sarà vantaggioso per il Paese e se riuscirà a reperire i volumi necessari».

 

 

Dalle forze che sostengono il governo arriva un solo commento alle iniziative e agli auspici di Salvini, quello del ministro degli Esteri Antonio Tajani: «Quando finirà la guerra nessuno più di noi vuole ripristinare le relazioni con i Paesi. Non siamo in guerra con la Russia, però è importante che la Russia rispetti il diritto internazionale e rinunci all’invasione dell’Ucraina». Dura, invece, la reazioni di Carlo Calenda, leader di Azione: «Mentre i caccia italiani difendevano i cieli dell’Europa da un’incursione di droni russi, il traditore della patria Salvini si calava le braghe davanti a Putin. Lo ha fatto talmente tante volte da usurare le braghe e la pazienza degli italiani».

ALEXEY PARAMONOV