incendio aeroporto di riad - bin salman

GLI HOUTHI STANNO FACENDO PASSARE BIN SALMAN PER UN BEL SALMON! - BOMBARDANDO L'AEROPORTO DI RIAD, I RIBELLI YEMENITI SONO RIUSCITI A IMPEDIRE LA PARTECIPAZIONE DEI MANAGER DI CINQUE SOCIETÀ INTERNAZIONALI COME SHELL E EXXONMOBIL AL 25ESIMO CONGRESSO MONDIALE SUL PETROLIO - SI TRATTA DI UNA PESSIMA PUBBLICITA' PER BIN SALMAN CHE, TRA POCHE SETTIMANE, HA IN PROGRAMMA LA SUA "DAVOS NEL DESERTO", CIOÈ LA "FUTURE INVESTMENT INITIATIVE" - IL LEADER SAUDITA VORREBBE UN INTERVENTO DI TRUMP, CHE PERO' NON HA INTENZIONE DI AIUTARE L'ALLEATO, ALMENO FINO ALLE ELEZIONI DI META' MANDATO - NEL MIRINO DELL'IRAN CI SONO CENTRI DIGITALI E SITI USATI NEL COMPARTO PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, SU CUI LE MONARCHIE DEL GOLFO PUNTANO...

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1 - I DIRIGENTI DI BIG OIL DISERTANO RIAD LO SCALO SAUDITA CHIUSO PER 5 GIORNI

Estratto dell'articolo di Davide Frattini per il "Corriere della Sera"

arabia saudita, houthi attaccano aeroporto di riad 7

 

L’obiettivo proclamato dagli Houthi è danneggiare le «infrastrutture energetiche» dell’Arabia Saudita: frenarne il flusso di greggio in uscita e di petrodollari in entrata. Di sicuro sono riusciti a impedire la partecipazione dei manager di cinque società internazionali come Shell o ExxonMobil al 25° Congresso mondiale sul petrolio. I portavoce di BP hanno tentato di giustificarsi: «Avremmo voluto esserci, non ci è stato possibile a causa delle interruzioni al traffico aereo».

 

Si riferiscono ai due attacchi tra sabato e domenica lanciati dai ribelli sciiti contro lo scalo di Riad — dovrebbe restare chiuso altri cinque giorni — eppure sembra improbabile che gli amministratori delegati abbiano utilizzato le tratte di linea e non i jet privati. Quindi hanno vinto le preoccupazioni per la sicurezza e per ora ha vinto l’organizzazione che controlla il Nord-Ovest dello Yemen e la sua capitale Sana’a.

MOHAMMED BIN SALMAN CON DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA

 

L’intelligence del regno sta cercando di decifrare come i missili siano riusciti a eludere i sistemi per intercettarli, nei raid sono state uccise 13 persone e ferite oltre 300: le prime indagini hanno ricostruito che gli Houthi hanno prima inviato uno sciame di droni per disorientare le batterie di difesa, seguiti da cruise e testate balistiche. Soprattutto gli investigatori devono capire perché gli allarmi non siano suonati in tempo, molto prima che gli ordigni — hanno percorso un migliaio di chilometri — centrassero i terminal per i passeggeri all’aeroporto King Khalid. [...]

 

arabia saudita, houthi attaccano aeroporto di riad 6

MBS — com’è identificato nel mondo — sa di dover proteggere da qui alla fine del mese un altro dei suoi progetti ambiziosi, quella «Future Investment Initiative» che il principe considera la «Davos nel deserto» e per lui ha valore economico quanto geopolitico. Proprio quando la monarchia del Golfo è preoccupata perché sta svuotando le scorte di intercettori: in particolare mancano per schermarsi dagli attacchi i Patriot di produzione americana. Bin Salman — oltre ad accelerare le forniture di missili — vorrebbe però che la Casa Bianca decidesse di partecipare direttamente allo scontro.

 

arabia saudita, houthi attaccano aeroporto di riad 4

Il presidente Donald Trump sembra per ora preferire rinviare le operazioni belliche a dopo le elezioni di midterm previste agli inizi di novembre. Gli Houthi si preparano, almeno nella retorica della propaganda. «Se gli Stati Uniti entreranno nel conflitto, subiranno una risposta rapida e dolorosa. Bersaglieremo tutti i loro interessi nella regione». [...]

 

2 - L’IRAN MINACCIA: «NEL MIRINO CAVI E CENTRI DELL’AI»

Estratto dell'articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”

 

Houthi e Iran si passano il testimone dei moniti ai rispettivi avversari che, poi, sono anche gli stessi. Dopo i raid missilistici del movimento yemenita sugli aeroporti sauditi ecco il rilancio di Teheran sull’altro fronte. Con un messaggero dal peso specifico.

donald trump e mohammed bin salman alla casa bianca foto lapresse 7

 

Mohsen Rezaei, veterano dei pasdaran e di tante prove difficili, attuale segretario del Consiglio di Sicurezza, ha messo in guardia il nemico. Le forze iraniane, in caso di una ripresa del conflitto, sono pronte ad attaccare cavi di comunicazione, centri digitali e siti usati nel comparto per l’intelligenza artificiale.

 

È un settore che sta molto a cuore alle monarchie del Golfo, con i sauditi che hanno anche concluso importanti accordi con l’entourage del presidente Trump. Le linee sottomarine sono cruciali per tutti e a maggior ragione per Paesi che vivono di affari e di scambi commerciali, di turismo e trasporti.

donald trump e mohammed bin salman alla casa bianca foto lapresse 2

 

Rezaei, oltre a offrire questo spunto, ha rincarato la dose nei confronti degli Emirati, colpevoli di collaborare con gli Stati Uniti nel violare il blocco di Hormuz usando il meccanismo di trasbordo di greggio da nave a nave. Del resto, i pasdaran hanno intensificato, per quanto possibile, la caccia alle «cisterne», di dimensioni più piccole, impegnate in queste missioni ad alto rischio.[...]

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