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GOMBLOTTO! NETANYAHU PEGGIO DI TRUMP E BOLSONARO! BIBI MUOVE ACCUSE DI BROGLI GLI ARABI: “LE ELEZIONI SONO STATE RUBATE DA FORMAZIONI CHE SOSTENGONO IL TERRORISMO. STIAMO FORNENDO CENTINAIA DI PROVE E TESTIMONIANZE DI BROGLI IN SEGGI ARABI”. IL PRIMO MINISTRO SI AGGRAPPA ALLE STESSE ACCUSE SFRUTTATE DAI LEADER POPULISTI IN DIFFICOLTÀ E ATTACCA I PARTITI CHE POTREBBERO PIÙ DI TUTTI CONTRIBUIRE A SCALZARLO DAL POTERE. CON 19 SEGGI I RAPPRESENTANTI DEGLI ARABI ISRAELIANI SONO IN GRADO DI PERMETTERE A GADI EISENKOT DI DIVENTARE PREMIER - LA POLIZIA RIFERISCE CHE 4 UOMINI SONO STATI ARRESTATI PER CORRUZIONE ELETTORALE...

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Polizia Israele, quattro arresti per presunta corruzione elettorale
(ANSA) -
La polizia riferisce su X che quattro uomini sono stati arrestati nel sud di Israele con l'accusa di presunta corruzione elettorale. Attualmente sono in corso gli interrogatori presso l'Unità nazionale anticorruzione della Lahav 433.


  Altre tre persone erano stata arrestate con la medesima accusa la mattina delle elezioni, il 27 ottobre, sempre nel sud del Paese. I media riferiscono che il partito arabo Ra'am ha identificato gli uomini arrestati come attivisti della fazione e ha respinto le accuse.

 

D.F. per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

DONALD TRUMP E BENJAMIN NETANYAHU

Le ultime ore della campagna elettorale e le prime ore di negoziati dopo la chiusura dei seggi. In un ventennio al potere Benjamin Netanyahu ha dimostrato di essere il migliore a manovrare e trattare per mettere insieme una maggioranza. 

 

(...)

Proclama di voler «impedire un esecutivo con i partiti arabi», mentre il Likud chiede un’indagine della polizia e dello Shin Bet, i servizi segreti interni, perché «le elezioni sono state rubate da formazioni che sostengono il terrorismo. Stiamo fornendo centinaia di prove e testimonianze di brogli in seggi arabi». Il primo ministro si aggrappa alle stesse accuse sfruttate dai leader populisti in difficoltà e attacca i partiti che potrebbero più di tutti contribuire a scalzarlo dal potere. 

 

Benjamin Netanyahu Donald Trump

Perché con 19 seggi i rappresentanti degli arabi israeliani sono in grado di permettere a Gadi Eisenkot di diventare premier: il «blocco del cambiamento», guidato dall’ex capo di stato maggiore, ottiene 48 deputati, non sono abbastanza. L’ex generale aveva promesso durante la campagna di «voler creare un governo sionista» ovvero escludendo un accordo con gli arabi. 

 

Gli analisti fanno notare che Eisenkot potrebbe trovare una soluzione di compromesso: Yoal Segalovitz ha scelto di unirsi a Mansour Abbas, a capo di Ra’am, proprio per dare un esempio della necessaria convivenza. Già a capo dell’unità Lahav 433 — investigatori di élite che hanno indagato su Netanyahu e un altro premier come Ehud Omert — sarebbe il candidato per sostituire Itamar Ben-Gvir alla guida della Sicurezza nazionale.

flavio bolsonaro

 

Ministro ebreo — e sionista come si dichiara — con la responsabilità di risolvere la crisi che più ha spinto gli arabi a uscire di casa e andare ai seggi: la criminalità diffusa nei villaggi e nelle cittadine della Galilea, violenza che Ben–Gvir ha lasciato dilagare in questi tre anni e mezzo. A favore di un patto con gli arabi è Yair Golan, l’ex generale che ha fuso i laburisti con Meretz e rappresenta l’ala sinistra tra i leader anti–Bibi. 

 

Ci sono da vagliare ancora quasi mezzo milione di schede depositate dai soldati di leva nelle caserme, dai pazienti negli ospedali e dai detenuti nelle carceri (...)

BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP