salvini fornero

IL GOVERNO CHE DOVEVA ABOLIRE LA FORNERO AUMENTA L’ETÀ PENSIONABILE – OLTRE ALL’INCREMENTO GIÀ DECISO PER IL 2027, DAL 2029 POTREBBERO SERVIRE ALTRI 3 MESI IN PIÙ PER RITIRARSI DAL LAVORO - L'INDICAZIONE DEL MEF AL MOMENTO È UN'IPOTESI LEGATA ALL’ADEGUAMENTO ALLA SPERANZA DELLA VITA. MA È UN BEL PARADOSSO POLITICO PER LA LEGA DI MATTEO SALVINI, ACERRIMO NEMICO DELLA LEGGE FORNERO: CON IL LEGHISTA GIORGETTI AL TESORO, SI VA IN PENSIONE SEMPRE PIÙ TARDI. PER ACCEDERE ALL'ASSEGNO DI VECCHIAIA NEL 2029 (CON 20 ANNI DI CONTRIBUTI) SERVIRANNO 67 ANNI E 6 MESI, MENTRE PER IL PENSIONAMENTO ANTICIPATO...

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Estratto dell’articolo di Luca Monticelli per “La Stampa”

 

GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

L'adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita è un meccanismo che scorre inesorabile: passato il Covid, gli aumenti a cadenza biennale sono tornati a far crescere l'età con cui si abbandona il lavoro. Nonostante l'incremento già deciso per il 2027, dal 2029 potrebbero servire 3 mesi in più per andare in pensione.

 

Solamente quaranta giorni fa, durante l'esame della manovra, andava in scena uno scontro durissimo all'interno del governo sulle pensioni – tra il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e il suo partito – e oggi siamo da capo, con la previdenza ancora al centro del dibattito economico.

 

MATTEO SALVINI LEGGE FORNERO

La legge di bilancio ha diluito l'aumento dei tre mesi in più che sarebbero dovuti scattare il 1° gennaio del 2027 con un mese in più l'anno prossimo e altri due dal 2028, portando complessivamente l'età di vecchiaia a 67 anni e tre mesi, mentre quella anticipata prevede – per gli uomini – un'anzianità contributiva di 42 anni e 11 mesi nel 2027 e 43 anni e un mese nel 2028 (alle donne bisogna sottrarre un anno).

 

Ora, la Ragioneria generale dello Stato ipotizza un ulteriore aumento di tre mesi nel 2029 e di altri due nel 2031. L'indicazione è stata inserita nelle tabelle del Rapporto sulle tendenze di medio e lungo periodo del sistema pensionistico e sociosanitario, pubblicato sul sito del Mef. Si tratta di un'ipotesi che dovrà essere vagliata con i numeri Istat a consuntivo, attesi a primavera, poi sarà il governo a fare le proprie scelte politiche. Fonti del Mef frenano parlando di «atto dovuto da parte della Ragioneria: si tratta di dati che registrano una tendenza, proiezioni doverose che potrebbero cambiare».

 

daria perrotta (19)

La Lega rimarca «la volontà di sospendere nei tempi e nei modi dovuti» l'allungamento dei requisiti previdenziali, tuttavia la discussione si preannuncia lunga. Nel 2027 ci saranno le elezioni politiche, quindi è probabile che il tema sarà oggetto della prossima campagna elettorale.

 

Secondo lo scenario descritto nel Rapporto, per accedere all'assegno di vecchiaia nel 2029 (con 20 anni di contributi) serviranno 67 anni e 6 mesi, mentre per il pensionamento anticipato 43 anni e 4 mesi (1 anno in meno per le donne). Per i bienni successivi al 2029, la Ragioneria calcola l'adeguamento dei requisiti fino al 2084, con una crescita cumulata totale di 4 anni e 9 mesi per i requisiti anagrafici e di 4 anni e 4 mesi per il requisito contributivo.

 

PENSIONATI

Ad esempio, volendo rimanere in un orizzonte di medio termine, si stima un ulteriore aumento di 2 mesi dal 2031 che comporterebbe dunque la pensione di vecchiaia a 67 anni e 8 mesi e quella anticipata con 43 anni e 6 mesi di contributi (un anno in meno per le donne).

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La Cgil accusa: «In campagna elettorale il governo aveva promesso di superare la legge Fornero. Possiamo dire che quell'obiettivo è stato effettivamente raggiunto, ma nella direzione opposta».

 

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babyboomer pensione

Anche la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola evidenzia la necessità di aprire «un tavolo di confronto stabile sul sistema previdenziale che si occupi dei giovani, delle donne e della flessibilità in uscita».