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I CONTI SONO PRESTO FATTI: SE VANNACCI NON SI ALLEA CON IL CENTRODESTRA, IL “CAMPO LARGO” VINCE LE ELEZIONI POLITICHE – SE IL GENERALE FA SQUADRA CON LA MAGGIORANZA, MELONI & FRIENDS INCASSANO IL PREMIO DI MAGGIORANZA (MA LA SOMMA NON SEMPRE FA IL TOTALE: SE ENTRA IN COALIZIONE “FUTURO NAZIONALE”, ESCE FORZA ITALIA, CHE NON VUOLE ALLEANZE CON VANNACCI) – I SONDAGGI BY PAGNONCELLI: FDI AL 27,6%, LEGA AL 5,7% (LIVELLO PIU’ BASSO. DAL 2022), FORZA ITALIA 8,2% - IL PD E’ AL 20,1%, M5S 14,5%, AVS 6,8% - ITALIA VIVA 2,0%, +EUROPA 1,5%, AZIONE AL 3,1% - IL PARTITO DI VANNACCI E’ AL 4,8%...
«EFFETTO COMUNALI» SUI PARTITI FDI CRESCE (+1,4%), IL PD PERDE IL 2,2
Estratto dell’articolo di Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera”
[…] La politica interna ha visto innanzitutto il tema della crisi energetica, con costi sempre più pesanti per imprese e famiglie. Dopo la mancata uscita dalla procedura di infrazione europea per eccesso di deficit, altri elementi hanno segnalato difficoltà consistenti per il governo sotto il profilo economico: il rapporto Istat segnala un Paese in difficoltà, poco dinamico, invecchiato; si prevede che quest’anno il debito sarà il più alto d’Europa, superando anche la Grecia; da ultimo, la crescita prevista per l’Italia è molto bassa, di nuovo agli ultimi posti in Europa.
Un insieme di dati preoccupanti per le forze di governo che hanno anche manifestato su diversi temi, come sempre più spesso succede, posizioni distanti e a volte confliggenti.
Una boccata di ossigeno, per la compagine di governo, è però arrivata dai risultati delle recenti elezioni amministrative, che tutto sommato segnalano una buona tenuta del centrodestra, con qualche vittoria di rilievo come a Venezia e Reggio Calabria.
SONDAGGIO BY PAGNONCELLI - IL RUOLO DI VANNACCI NELLA SFIDA TRA CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA
E le intenzioni di voto segnalano con evidenza come l’ipotizzata onda lunga a favore del centrosinistra dopo la vittoria referendaria non ci sia stata. Anzi: Fratelli d’Italia si rafforza rispetto al mese scorso, collocandosi al 27,6% con una crescita dell’1,4%; crescita che compensa le perdite in particolare di Forza Italia (oggi all’8,2%, in calo dello 0,8%), mentre la Lega si colloca al 5,7%, sostanzialmente stabile al livello più basso dalle Politiche. Cresce dello 0,7%, invece, Futuro nazionale di Vannacci, oggi stimato al 4,8%. Tra le forze di opposizione il Pd perde il 2,2% e viene stimato al 20,1%, il dato più basso degli ultimi anni.
Sembra pagare la «non vittoria» delle amministrative (ma il conto di vincitori e perdenti si dovrà fare dopo i ballottaggi), in particolare a Venezia, su cui aveva molto investito. Stabili le altre forze, dai pentastellati stimati al 14,5% su cui non sembrano pesare i risultati non entusiasmanti delle elezioni locali, fino ad Avs (6,8%), Italia viva (2,0%) e +Europa (1,5%). Altrettanto stabile Azione, forza stimata al 3,1%.
[…] oggi incerti e astensionisti sono al 39,8%, due punti in meno rispetto ad aprile. Che l’onda del referendum non abbia avuto effetti si evidenzia non solo dai dati appena illustrati ma anche dai flussi di voto: tra gli elettori del No quasi un quarto è tornato ad astenersi, dato che invece scende al 16% tra chi votò Sì.
[…] i risultati variano in funzione della presenza o meno di Futuro nazionale nella coalizione di centrodestra. Senza Vannacci (che, come vediamo dai flussi, ottiene voti principalmente dalla Lega, quindi da Fratelli d’Italia e in misura minore ma apprezzabile anche da chi alle Europee si è astenuto), il campo progressista otterrebbe il 44,9% contro il 42,3% del centrodestra e si aggiudicherebbe il premio di maggioranza con 220 deputati, il centrodestra ne avrebbe 148, Futuro nazionale 17, Azione 11, le altre forze 4.
GIUSEPPE CONTE ELLY SCHLEIN CORTEO A PALERMO
Se invece Futuro nazionale fosse organico al centrodestra, questa coalizione otterrebbe il premio di maggioranza di 220 seggi, il centrosinistra ne avrebbe 165, Azione 11, gli altri 4. Naturalmente si tratta di stime che ipotizzano che, nelle diverse alleanze, tutti gli elettori dei singoli partiti convergano sulle coalizioni di riferimento.
Sappiamo però che non sempre la somma fa il totale: la presenza di Vannacci è esclusa da Forza Italia, mentre nel centrosinistra abbiamo visto gli elettori pentastellati scegliere in misura rilevante il candidato del centrodestra a Venezia. Insomma, non è detto che questa convergenza sia assicurata. […]
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