delrio schlein

I DEM SCAZZANO PERFINO SULL’ANTISEMITISMO! I SENATORI RIFORMISTI DEL PD, CHE AVEVANO FIRMATO IL DDL DELRIO, NON SOTTOSCRIVERANNO IL DISEGNO DI LEGGE UFFICIALE DEL PARTITO ANTI-DISCRIMINAZIONI (TRA CUI QUELLE ANTISEMITE) REDATTO DAL SENATORE ANDREA GIORGIS – LE POLEMICHE CONTRO IL TESTO DEI MELONIANI CHE OMETTE IL PASSAGGIO SULLE LEGGI RAZZIALI. GAD LERNER: “STRANO, VERO? E NOI PROPRIO DA COSTORO DOVREMMO SENTIRCI PROTETTI?” - SI INFURIA LUCIO MALAN, CAPOGRUPPO DI FDI IN SENATO: “QUESTA MENZIONE NON C’È NEPPURE NELLE RELAZIONI AGLI ALTRI DDL. LA SOLITA DOPPIA MORALE”

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I RIFORMISTI PD NON FIRMANO IL DDL DEL PARTITO SULL'ANTISEMITISMO  

graziano delrio

(ANSA) - I senatori riformisti del Pd, che avevano firmato il ddl Delrio sull'antisemitismo, non sottoscriveranno il disegno di legge ufficiale del partito redatto dal senatore Andrea Giorgis ed oggi discusso all'assemblea del gruppo. Lo ha detto ai giornalisti lo stesso Graziano Delrio.   

 

Delrio ha spiegato di ritenere necessaria una legge specifica contro l'antisemitismo, mentre il ddl Giorgis vuole contrastare le discriminazioni, tra cui quelle antisemite. 

 

ANTISEMITISMO, SCONTRO SULLE LEGGI RAZZIALI 

Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

delrio schlein

Intanto un altro rinvio, grazie a un inedito asse tra Pd — ancora dilaniato al suo interno — e FdI, che ha uno speculare interesse a contenere l’iniziativa di FI e Lega. L’iter del disegno di legge sull’antisemitismo però è finalmente fissato: il testo base — una sintesi tra la proposta del leghista Romeo e quella, molto simile, di Scalfarotto (IV) — sarà adottato il 27 gennaio, giorno della Memoria, emendamenti fino al 10 febbraio e poi in Aula per votare entro la fine del prossimo mese. In attesa che oggi il Pd, dopo aver riunito i senatori sul tema, metta sul tavolo anche la sua proposta (l’ottava) ieri sono arrivate quella di Noi moderati e di FdI.

 

GAD LERNER ALLA MANIFESTAZIONE PRO GAZA

E nel testo dei meloniani si nota una omissione che torna ad accendere il dibattito: nell’excursus storico che precede l’articolato del ddl, si elencano le persecuzioni degli ebrei, dalla distruzione del tempio di Gerusalemme disposta da Vespasiano al genocidio nazista, ma non le leggi razziali fasciste. 

 

Sarcastico Gad Lerner: «Strano, vero? E noi proprio da costoro dovremmo sentirci protetti?». Si infuria Lucio Malan, capogruppo di FdI in Senato e primo firmatario del ddl: «A Lerner, che strano, è sfuggito che questa menzione non c’è neppure nelle relazioni agli altri ddl. La solita doppia morale. Ho parlato delle infami leggi razziali del regime fascista molte volte». 

 

Ma quello con FdI non è certo l’unico fronte. Lerner, con un buon numero di intellettuali ebrei progressisti, aveva espresso riserve sugli altri testi presentati — sopratutto quello del senatore pd, fronte riformista, Graziano Delrio — paventando il rischio che il riconoscimento della definizione operativa di antisemitismo approvata dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto, criminalizzi le critiche a Israele.

 

(...)

lucio malanandrea giorgis