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ANCHE I RENZIANI SCAPPANO – TOMMASO NANNICINI ABBANDONA IL PD E SI TRASFERISCE AD HARVARD. FINO A DICEMBRE INSEGNERA’ “TEORIA DEI GIOCHI APPLICATA ALA SCIENZA POLITICA” – A HARVARD INSEGNAVA JOHN NASH, PREMIO NOBEL PROPRIO CON LA TEORIA DEI GIOCHI. ISPIRO’ “A BEAUTIFUL MIND”

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dal Corriere della Sera

 

Tommaso NanniciniTommaso Nannicini

l biglietto dell’aereo è già pronto. Dal 17 agosto Tommaso Nannicini, già sottosegretario alla presidenza del Consiglio nell’ultima fase del governo Renzi, insegnerà ad Harvard. Nell’università americana resterà fino a dicembre per tenere un corso sulla «teoria dei giochi applicata alla scienza politica». Quattro mesi lontano dall’Italia. E, almeno fisicamente, anche dalla nuova segreteria del Pd, dove Nannicini è entrato dopo la vittoria di Renzi alle primarie. Quattro mesi che cadono proprio nel momento in cui il governo Gentiloni dovrà preparare la legge di Bilancio, la vecchia Finanziaria, di fatto l’unica cartuccia che l’esecutivo a guida Pd può sparare prima delle elezioni di primavera.

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IL PASSO DI LATO

Una fuga dalla politica, un passo indietro rispetto a Renzi? «Niente affatto. Non mi sto chiamando fuori, continuerò a dare una mano anche se con strumenti diversi», si limita a dire il professore, che dopo la caduta del governo Renzi era tornato a insegnare economia alla Bocconi di Milano. Se non è indietro, però, il passo è almeno di lato.

 

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Fin dall’inizio Nannicini è stata la mente economica di Renzi. È tra gli autori del Jobs act, la riforma del lavoro. Ha «costruito» l’Ape, l’anticipo pensionistico, e l’estensione della quattordicesima, la somma aggiuntiva pagata proprio in questi giorni ai pensionati a basso reddito. Un lavoro fatto con competenza e serietà, come riconosciuto anche dai sindacati che con Renzi hanno fatto a sportellate.

 

IL RITORNO IN TEMPO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE

John Nash  John Nash

In questi quattro mesi sarà difficile per il Pd non sentire la sua mancanza. Ma forse è solo una scelta tattica. Il governo Gentiloni si sta limitando a tenere la rotta. Anche nella legge di Bilancio non ci sarà molto oltre all’intervento sul cuneo fiscale, il taglio delle tasse sul lavoro, praticamente già scritto. Meglio un periodo ad Harvard, a respirare con la teoria dei giochi. Per poi tornare a gennaio al gioco della politica. Con l’inizio della campagna elettorale.