donald trump incontra i big dell'ia

I “TECH BROS” VALGONO QUANTO IL PIL ITALIANO – I 31 PEZZI GROSSI CHE TRUMP AVEVA INVITATO ALLA CASA BIANCA A DISCUTERE DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE, MARTEDÌ SERA, HANNO UN PATRIMONIO NETTO CHE VALE 2.200 MILIARDI DI DOLLARI (COME IL NOSTRO PRODOTTO INTERNO LORDO) – È ANDATA IN SCENA UN’IMBARAZZANTE CERIMONIA DI APPECORONAMENTO A TRUMP: TUTTI, PURE DARIO AMODEI, CHE SI ERA VENDUTO LA BALLA DELL’OPPOSIZIONE ALL’AMMINISTRAZIONE, ERA TUTTO RISATINE E BUFFETTI CON IL TYCOON - IL SUMMIT HA PARTORITO UN’AGGHIACCIANTE ACCORDO SULL’AUTOREGOLAMENTAZIONE, CHE SOSTANZIALMENTE NON REGOLA NULLA…

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Estratto dell’articolo di Jacopo Iacoboni per “la Stampa”

 

donald trump incontra i big dell'ia 4

Martedì, nella East room della Casa Bianca, Donald Trump ha invitato com'è noto 31 pezzi grossi delle più potenti aziende tech a discutere di intelligenza artificiale. Alla fine, in una conferenza stampa surreale che è diventata immediatamente un greatest hits in pillole sui social, ha sbandierato al mondo che avevano firmato un accordo sull'autoregolamentazione dell'Ai, in apparenza volontario, che Trump ha definito "moralmente vincolante" e paragonato a una specie di costituzione.

 

Un accordo che sostanzialmente non regola nulla, appunto quello che volevano Trump e la Cina. A firmare sono stati Pichai (Google), Amodei (Anthropic), Zuckerberg (Meta), Brockman (OpenAi), Musk (SpaceX) e Huang (Nvidia).

 

Tra loro, insomma, anche quelli che avevano espresso timori sui rischi futuri dell'Ai e manifestato la necessità di una qualche forma di regolamentazione degli stati.

 

 

donald trump incontra i big dell'ia 3

Ma in questa scenografica cerimonia dell'inginocchiamento a Trump il vero elefante nella stanza è stato forse qualcos'altro: una foto di questi oligarchi americani in cui emerge lo straordinario ammontare dei patrimoni netti per un totale di 2.200 miliardi di dollari che si sono attovagliati con il presidente americano, e hanno variamente accettato di spegnere ogni critica sullo sviluppo dell'Ai.

 

Gabriel Zucman, economista francese allievo di Thomas Piketty, ha pensato così di riproporre alcuni numeri.

 

 

donald trump e dario amodei 3

A destra e sinistra di Trump – nei posti d'onore – c'erano Jensen Huang, il ceo di Nvidia, che ha un patrimonio personale netto di 200 miliardi, e Elon Musk, 920 miliardi. Poco più a destra e sinistra c'erano Mark Zuckerberg, patrimonio di 250 miliardi, e Sundor Pichai, ceo di Google Alphabet, 1.6 miliardi. All'estrema destra (un po' defilato) Jeff Bezos, patrimonio netto 368 miliardi. Dietro Trump, Greg Brockman, presidente di OpenAi, 25.5 miliardi, Lisa Su, presidente di Amd, patrimonio personale 3.3 miliardi, Tom Brown, cofondatore di Anthropic, 15.5 miliardi. Alex Karp, 16.2 miliardi. Amodei, 15.5 miliardi.

 

[…]

donald trump e dario amodei 1

 

Una concentrazione così alta del potere economico, e la sua totale prossimità al potere politico dello stato più armato del mondo, possono suscitare qualche lieve preoccupazione, dal punto di vista degli affezionati a una democrazia liberale alla Tocqueville, ma i tempi del viaggio in America paiono ormai la preistoria del mondo.

 

Una manciata di multimiliardari, oltre a controllare le aziende che gestiscono il grosso della ricerca e sviluppo sulle nuove tecnologie e l'Ai in particolare, detiene adesso la Cbs, il Washington Post, Facebook, Instagram, X, WhatsApp, Twitch, e probabilmente a breve Cnn, TikTok, Hbo.

 

 

donald trump incontra i big dell'ia 1

In Francia, osserva Zucman, avviene qualcosa di speculare, il problema non è solo americano: meno di 10 miliardari possiedono l'80% dei media privati.

[…] E tutti, peraltro, appaiono ormai riallineatissimi a Trump. Non solo Zuckerberg, che lo guarda estasiato e viene ricambiato dai buffetti del presidente, ma anche altri come Sundar Pichai, di Google, che Trump stesso ha sfottuto : «Sundar , vuoi dire qualcosa?». Pichai: «Prima di tutto, grazie». E Trump: «Questo tizio è un mostro, è enorme e nessuno sa chi è… Bella vita essere un mostro e che nessuno sappia chi sei… Sundaaar! Sundar è il suo nome».

 

E giù risate felici, dei patrimoni ambulanti attorno al presidente.

 

donald trump e dario amodei 2

Guzman, che con Piketty ha fondato il World Inequality Lab e il World Inequality Database, riferisce altri numeri che fanno riflettere: «Il ritmo con cui cresce la ricchezza estrema è sbalorditivo: la ricchezza dei miliardari globali ora raggiunge l'equivalente del 17% del Pil mondiale. Ciò significa che se i miliardari (circa 3 mila nuclei famigliari) spendessero tutta la loro ricchezza, potrebbero acquistare il 17% di tutto ciò che viene prodotto in un anno a livello globale».

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