silvia salis

“IL CENTROSINISTRA HA UN PROBLEMA: NON HA UNA LEADERSHIP” - NEL SUO LIBRO LA SINDACA DI GENOVA SILVIA SALIS LANCIA UNA MARTELLATA CONTRO IL DUPLEX SCHLEIN-CONTE – DOMENICA, OSPITE DI FAZIO, LA EX AZZURRA DI LANCIO DEL MARTELLO È STATA SPREZZANTE NEI CONFRONTI DELLE PRIMARIE (“AL POPOLO PROGRESSISTA NON INTERESSA NULLA”) MA NON HA ESCLUSO PER SE STESSA IL RUOLO DI “FEDERATRICE” (“MA ORA NON CI SONO LE CONDIZIONI”) - NELL’ULTIMO ANNO, DI PRENDERE IN MANO IL "CENTRO" DEL CAMPO LARGO, GLIELO HANNO CHIESTO IN MOLTI: PER PRIMO FRANCESCHINI, POI RENZI, PIÙ RECENTEMENTE ANCHE SCHLEIN. AI PRIMI HA DETTO NO, A SCHLEIN NON HA RISPOSTO. MA I SUOI SUSSURRANO: “SILVIA CI STA PENSANDO” - IL DITO NELL’OCCHIO DI SALIS A SCHLEIN SULLE LARGHE INTESE: “SI VINCE AL CENTRO, SI VINCE A SINISTRA MA SI VINCE CON UN CAMPO UNITAMENTE UNITO, LE LARGHE INTESE SONO NECESSARIE” (CHISSA’ COME L’AVRA’ PRESA ELLY CHE PIGOLA: "CI DICONO SEMPRE LA STESSA COSA. CHE SI VINCE AL CENTRO E QUINDI SAREBBE MEGLIO UN CANDIDATO PIÙ DISPONIBILE ALLE LARGHE INTESE. IN QUESTI VENT'ANNI CI HANNO FATTO PERDERE SEMPRE COSÌ, QUINDI È ORA DI CAMBIARE"...

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https://www.repubblica.it/politica/2026/10/12/video/primarie_silvia_salis_terzo_nome_nessuno_me_lo_ha_chiesto_e_non_lo_farei_programma_e_priorita-425641917/

 

Wanda Marra per il “Fatto quotidiano” - Estratti

 

silvia salis 22

Da oggi “È già domani”. Sembra un gioco di parole, in realtà è la fotografia della strategia della sindaca di Genova, Silvia Salis, parafrasando il suo libro che esce oggi per Feltrinelli. L’ambiziosissima prima cittadina del capoluogo ligure è pronta a mettersi al centro della scena, disponibile a far venire a chiunque il dubbio che con lei il centrosinistra avrebbe molte più probabilità di vincere che con Giuseppe Conte o Elly Schlein. D’altra parte nel libro lo dice chiaro e tondo che il centrosinistra ha un problema, ovvero “non ha una leadership”.

 

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Domenica sera a Che tempo che fa di Fabio Fazio sul Nove è stata addirittura sprezzante nei confronti delle primarie (“al popolo progressista non interessa nulla”). Ma se sui gazebo è stata ferma sul no, non ha escluso per se stessa il ruolo di “federatrice” (“ora non ci sono le condizioni”, ha detto).

silvia salis cover

 

Parlava della cosiddetta quarta gamba, detto anche centrino. E i suoi lo dicono chiaro e tondo: “Silvia ci sta pensando”. D’altra parte, nell’ultimo anno di prendere in mano un pezzo della coalizione glielo hanno chiesto in molti. Per primo Dario Franceschini, poi Matteo Renzi, più recentemente anche Elly Schlein. Ai primi ha sempre detto no, a Schlein non ha risposto. Per carità, per l’ambiziosissima Salis fare la federatrice del centrino è davvero un compromesso al ribasso.

 

E allora, al limite si vede come “allargatrice”. “Si vince al centro, si vince a sinistra ma si vince con un campo unitamente unito, le larghe intese sono necessarie” ha detto a Fazio. (...)

 

Ma si è mossa con l’ambiguità di una che ha sempre avuto ottimi rapporti anche con Forza Italia. Di certo, la sua posizione è un po’ un dito nell’occhio a Schlein, che aveva ribadito solo il giorno prima che al centro non si vince e “mai più larghe intese”. 

 

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A proposito di lancio, si torna al libro: Salis lo presenta domani a Genova, poi sabato 17 a Milano (aveva invitato per un saluto Beppe Sala che però ha declinato), poi il 25 a Firenze, con i saluti di Sara Funaro. In programma anche Bologna e Napoli. Sempre con i saluti dei sindaci. 

 

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