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“IL PROBLEMA NON È TAJANI, MA FAR CRESCERE FORZA ITALIA” – IL GOVERNATORE DELLA CALABRIA, ROBERTO OCCHIUTO, CHE LAVORA PER MANDARE AI GIARDINETTI IL SEGRETARIO, FA IL DEMOCRISTIANO: “IL PUNTO È CHE NEL CENTRODESTRA MANCA UN'OFFERTA POLITICA CHE SIA LIBERALE E RIFORMISTA. MOLTI FANNO L'ERRORE DI STARE A BRACCIA CONSERTE” – LA REPLICA DEL MINISTRO DEGLI ESTERI: “NON MI SEMBRA DI ESSERE UNO CHE STA CON LE BRACCIA CONSERTE...” – AL TEATRO MANZONI DI MILANO L’EVENTO “PIÙ LIBERTÀ PIÙ CRESCITA”, ORGANIZZATO DA LETIZIA MORATTI (VICINA A MARINA) NEL 32ESIMO ANNIVERSARIO DELLA DISCESA IN CAMPO DI SILVIO BERLUSCONI
FI: AL VIA A MILANO EVENTO PER ANNIVERSARIO 'DISCESA IN CAMPO' BERLUSCONI
(Adnkronos) - Al via, al teatro Manzoni di Milano, l'evento 'Più libertà più crescita', promosso da Letizia Moratti, che conclude la tre giorni di Forza Italia, organizzata in occasione del 32esimi anniversario della 'discesa in campo' di Silvio Berlusconi.
Dopo Napoli e Roma, l'evento milanese riunisce numerosi esponenti della politica, ne ricordo del fondatore e con uno sguardo al futuro e alle prossime sfide elettorali.
Tra gli esponenti presenti, oltre al segretario Antonio Tajani, anche il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, vicesegretario di Forza Italia. Tra gli ospiti attesi, il leader di Azione, Carlo Calenda, con il quale potrebbe definirsi una eventuale alleanza in vista delle prossime elezioni comunali del 2027 a Milano.
FI: TAJANI, 'OCCHIUTO? BENE DIBATTITO PER ANDARE NELLA STESSA DIREZIONE'
(Adnkronos) - ''A me non sembra di essere uno che sta con le braccia conserte e mi pare che i risultati elettorali lo dimostrano; quindi se c'è un dibattito va benissimo per andare avanti nella stessa direzione''.
PIU LIBERTA PIU CRESCITA - EVENTO DI FORZA ITALIA AL TEATRO MANZONI DI MILANO
Così il segretario di Forza Italia Antonio Tajani, a margine dell'evento milanese di Forza Italia, organizzato in occasione dell'anniversario della discesa in campo del fondatore, Silvio Berlusconi, replicando a Roberto Occhiuto che, parlando del futuro del partito, ha esortato a non rimanere con le braccia conserte.
''Il dibattito va benissimo -dice Tajani- e tutte le cose che vengono dette sono già state fatte in Forza Italia. Quindi è bene andare avanti nella stessa direzione, io sono assolutamente d'accordo e non vedo problemi''.
TAJANJ, 'FI APERTA AL CONFRONTO, CON CALENDA SI PUÒ PARLARE'
(ANSA) - "Apriamo il confronto anche con forze diverse, l'abbiamo fatto con il partito Radicale sulla giustizia e oggi lo facciamo con Calenda sull'economia sociale di mercato, cioè sul libero mercato". Così il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, all'arrivo al Teatro Manzoni di Milano per l'appuntamento 'Più libertà, più crescita', a cui interviene anche il segretario di Azione.
marina berlusconi letizia moratti foto lapresse
"Questo è un modo per confrontarsi e per vedere se c'è la possibilità di avere convergenze. Ecco - ha aggiunto - qual è il significato della presenza di Calenda a Milano". E proprio dalle elezioni a Milano si parla di una possibile alleanza. "Noi diciamo che per quanto riguarda Milano, e anche le altre grandi città, si può ripetere l'esperimento che abbiamo fatto in Basilicata, dove Azione è stata alleata al centrodestra per sostenere il candidato presidente di Forza Italia Bardi.
Io credo che con un candidato civico di area moderata Azione possa sostenere un accordo e sostenere questo candidato. Ne parleremo, vediamo. Intanto oggi - ha concluso - parliamo di economia e su molte questioni possiamo trovarci in sintonia; d'altronde Calenda è stato la guida di Confindustria e anche ministro dell'Industria, quindi una persona con la quale si può avere un dialogo forte, così come l'abbiamo sulla giustizia. Poi se sono rose fioriranno".
FI: OCCHIUTO, NON VOGLIO DIVIDERLA MA RENDERLA PIU' DINAMICA
(AGI) - "Non voglio dividere il movimento, ma vorrei che fosse piu' dinamico". Cosi' il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, spiega i motivi che lo spingono a non sfidare Antonio Tajani al congresso di Forza Italia.
"Qui il problema non e' Tajani che puo' essere segretario vita ma e' quello di far crescere Forza Italia come un partito autenticamente liberale e riformista attualizzando la lezione di Berlusconi", aggiunge, in un'intervista a 'Repubblica'.
"Marina Berlusconi non vede solo me ma molti dirigenti del partito e credo che a tutti chieda di rilanciarlo senza dividerlo. L'attenzione della famiglia Berlusconi e' preziosa per Forza Italia, i figli hanno il potere di suscitare grande interesse anche quando non parlano", risponde a chi gli chiede dell'incontro con la figlia del Cavaliere.
In merito all'iniziativa che ha in programma a Milano, Occhiuto spiega: "Ne ho parlato anche" con Marina, "sara' un'iniziativa simile a quella che organizzato a dicembre per animare una discussione con chi vorrebbe un paese piu' liberale".
Tajani non sta facendo abbastanza? "Il punto e' che nel centrodestra manca un'offerta politica che sia liberale e riformista. Ho chiesto di parlare di sanita', di immigrazione, dei taxi. Insomma di riforme. Mi sono accorto che mentre ponevo questioni di merito, venivo dipinto solo come l'antagonista di Tajani.
Cosi' come nel centrodestra molti fanno l'errore di stare a braccia conserte, perche' pensano che basti un bravo premier come Giorgia Meloni, non vorrei che anche in Forza Italia si stia a braccia conserte pensando che sia sufficiente Tajani", osserva. "FI - sottolinea - e' nata per interpretare il pensiero di quanti volevano una rivoluzione liberale. Sulle mie idee non cedero' di un millimetro.
antonio tajani e silvio berlusconi
Quello che ho detto fosse un po' servito, a Milano hanno chiamato Carlo Calenda, una personalita' utile per farci guardare a un elettorato riformista che forse non ci ha mai votato. Ogni tentativo di apertura del partito lo saluto come una buona notizia".
Quali sono le battaglie su cui FI non sta facendo abbastanza? "Tutte quelle che riguardano alla concorrenza, il mercato, i servizi, i cittadini e le imprese - risponde -. Per esempio, non si puo' fare una riforma della sanita' sotto dettatura dell'ordine dei medici. Quella dei taxi pensando a chi il taxi lo guida invece che a chi il taxi lo utilizza. Io vorrei che ascoltassimo le corporazioni ma che fossimo capaci di fare le riforme giuste, utili per i cittadini, anche a costo di perdere qualche voto".
"Sono soddisfatto di aver liberalizzato il mercato delle Ncc, una battaglia liberale apprezzata anche a sinistra: mi sarebbe piaciuto che se la fosse intestata al mio partito. E poi bisogna essere piu' coraggiosi sui diritti civili e sul fine vita. I giovani ci guardano come una coalizione troppo conservatrice. Berlusconi lasciava liberta' di coscienza, noi potremmo fare lo stesso e avere piu' coraggio di Lega e Fratelli d'Italia".
marina berlusconi letizia moratti (2)
Pensa che sara' possibile raggiungere il 20% come vuole Tajani? "Lo vogliamo tutti, spero che Tajani si faccia aiutare per conseguire questo obiettivo. Non solo da quelli che come oggi sono nel partito, ma soprattutto da nuove energie come fece Berlusconi con figure del calibro di Martino, Urbani e Ferrara. Cosi' renderemmo FI piu' smart e innovativa".
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