ILARIA SALIS PENSA CHE ABBIAMO L'ANELLO AL NASO? - FINO A FINE MARZO 2026, L'EURODEPUTATA E IVAN BONNIN, SUO ASSISTENTE, SONO STATI RESIDENTI NELLO STESSO INDIRIZZO, A MILANO - I DUE HANNO CAMBIATO RESIDENZA SUBITO DOPO IL CONTROLLO DI POLIZIA IN HOTEL A ROMA, IL 28 MARZO SCORSO, QUANDO VENNERO BECCATI DAGLI AGENTI NELLA STESSA CAMERA D'ALBERGO - LA SINISTRATA SALIS SOSTIENE CHE TRA LORO NON CI SIA DEL TENERO: "BONNIN SI ERA APPOGGIATO NELLA MIA STANZA D'HOTEL. NON È IL MIO FIDANZATO, È UNO DEI MIEI QUATTRO ASSISTENTI" (QUATTRO ASSISTENTI! NEANCHE FOSSE LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO) - IL REGOLAMENTO DELL'EUROPARLAMENTO VIETA CHE UN EUROPARLAMENTARE ASSUMA "IL PROPRIO CONIUGE O PARTNER STABILE..."

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1 - LEI E IL SUO COLLABORATORE ERANO RESIDENTI INSIEME ATTACCO A ILARIA SALIS: LASCI

Estratto dell'articolo di E. Bu. Per il “Corriere della Sera”

 

ivan bonnin ilaria salis

Il centrodestra all’attacco di Ilaria Salis. Fratelli d’Italia e Forza Italia mettono nel mirino l’eurodeputata e chiedono dimissioni e chiarimenti. Salis a sua volta controbatte. A far scattare la polemica è una notizia pubblicata da il Giornale. Secondo il quotidiano fino a fine marzo 2026 Ilaria Salis e Ivan Bonnin, suo assistente parlamentare, sono stati residenti nello stesso indirizzo in una casa di Milano.

 

Nelle scorse settimane i due sono stati trovati insieme in una stanza di hotel alle sette di mattina a Roma, durante un controllo di polizia. Salis si era affrettata a negare ogni coinvolgimento sentimentale con Bonnin (secondo il regolamento europeo «i deputati non possono chiedere l’assunzione o il ricorso ai servizi del proprio coniuge o partner stabile in un’unione di fatto»):

 

IVAN BONNIN ILARIA SALIS

«Ivan Bonnin non è il mio fidanzato, ma un mio caro amico e collaboratore parlamentare, che si è appoggiato nella mia stanza», aveva detto l’eurodeputata. Dopo il controllo di polizia in hotel a Roma del 28 marzo scorso, l’eurodeputata ha cambiato la propria residenza, spostandola il giorno successivo 29 marzo in un altro indirizzo e in un’altra città.

 

Il nuovo dettaglio sulla residenza condivisa, però, è servito per scatenare le proteste di FdI e FI. «Ilaria Salis continua impacciatamente a nascondere la propria inadeguatezza istituzionale dietro a un dito», attacca Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia.

 

ivan bonnin 2

«Ci aspettiamo le dimissioni immediate di Ilaria Salis e una condanna chiara da parte di tutta la sinistra, sempre pronta a fare la morale agli avversari, ma incline a tergiversare quando i fatti riguardano i propri esponenti. Se sono stati utilizzati fondi pubblici in modo improprio, quelle somme devono essere restituite fino all’ultimo euro», rimarca l’eurodeputato di FdI Alessandro Ciriani.

 

Quella che sta emergendo sulla vicenda Salis «è una situazione inquietante, che richiede chiarimenti immediati. Non siamo ovviamente interessati alle frequentazioni dell’on. Salis, ma se le ricostruzioni di queste ore fossero confermate non saremmo di fronte a una mera questione privata, ma a un caso di evidente rilevanza pubblica», sottolinea il forzista Raffaele Nevi. [...]

 

2 - ILARIA SALIS - SALIS "CON IL MIO ASSISTENTE NESSUNA RELAZIONE STABILE SIAMO STATI SOLO COINQUILINI"

Estratto dell'articolo di Viola Giannoli per “la Repubblica”

 

perquisizione nella stanza di hotel dove alloggia ilaria salis

«Sono esterrefatta dalla attenzione morbosa per la mia vita privata, soprattutto in un momento in cui tra guerre, crisi, dubbi legami tra esponenti di governo e clan, vi sono questioni di ben altra rilevanza pubblica. Sono bersaglio di una campagna della destra che arriva a spiarmi in casa: si è andati oltre».

 

Esordisce così, rispondendo alle domande di Repubblica, Ilaria Salis, eurodeputata di Avs finita al centro di una nuova polemica. Stavolta si tratta dei rapporti esistenti tra lei e il suo Apa, l'assistente parlamentare accreditato, Ivan Bonnin. [...]

 

Salis, il regolamento vieta che un europarlamentare assuma "il proprio coniuge o partner stabile".

«Ma Bonnin non è il mio partner stabile. Lo conoscevo di vista prima della mia carcerazione in Ungheria, in seguito alla liberazione ho pensato che il suo curriculum fosse adatto al ruolo. Ora è diventato un carissimo amico, una persona verso cui nutro piena fiducia, con lui ho scritto a quattro mani il libro Vipera. E di tutto questo non ho mai fatto mistero».

 

Perché con Bonnin condivideva anche una stanza d'hotel a Roma?

ivan bonnin 1

«È uno dei miei quattro assistenti, il più stretto, viaggiamo insieme e si è appoggiato nella mia camera. Non è raro per gli europarlamentari. E poi io tendo a girare con persone di cui mi fido, non ho la scorta e così sono più tranquilla: la mia storia mi chiede di essere prudente».

 

E come mai avevate la stessa residenza a Milano?

«Quando sono tornata da Budapest ho dovuto ricostruirmi di botto una vita. In meno di due anni ho cambiato quattro volte residenza e dall'inizio del 2025 fino al marzo scorso l'ho fissata in un appartamento di proprietà di Bonnin. Questo non significa che abbiamo una relazione stabile o che viviamo insieme: lui è quasi sempre a Bruxelles per lavoro e io giro in Italia e in Europa. Sono stata coinquilina di molti altri amici in passato. E non sono certo l'unica parlamentare ad averlo fatto».

ILARIA SALIS

 

Perché ha cambiato residenza proprio all'indomani di quel controllo in hotel?

«La destra e i giornali di quella parte politica avevano iniziato a strumentalizzare da subito la sua presenza in camera mia e per non lasciare alcuno spazio a questa manipolazione ho cambiato indirizzo. C'è anche un problema di sicurezza».

 

Cioè cambia casa per prudenza?

«Ricevo minacce quotidiane: a casa dei miei genitori ci sono state infrazioni, su social e mail sono oggetto di insulti e avvertimenti. Persino un europarlamentare dell'Afd, Alexander Jungbluth, con il quale a fine marzo ho condiviso l'auto messa a disposizione dall'Europarlamento al ritorno da una plenaria, una volta arrivati alla mia abitazione mi ha detto "Ora sappiamo dove abiti". Ho segnalato l'episodio alla presidente del Parlamento europeo».

 

Ma non le è sembrata una mossa ingenua, foriera di sospetti, il cambio improvviso di residenza?

ivan bonnin

«Tanto qualsiasi cosa faccia viene usata contro di me, un accanimento che si è spinto fino all'intrusione nella mia privacy, al citofono della mia abitazione. Per nascondere i veri problemi del governo Meloni si cercano finti scoop. Ma io nel mio privato faccio ciò che voglio».

 

Resta il fatto che un deputato europeo ha delle regole da seguire.

«Avere la stessa residenza del mio assistente non significa far parte dello stato di famiglia. Se dovessimo indagare su chi dorme con chi, non so dove finiremmo».

 

[...] Ivan Bonnin continuerà a lavorare con lei?

«Assolutamente sì e anzi gli rinnovo la fiducia».