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IMBARCARE O NON IMBARCARE VANNACCI? È IL DILEMMA DI GIORGIA MELONI, CONSAPEVOLE CHE SENZA IL 4% DEL GENERALE FAN DELLA X MAS LA DESTRA POTREBBE PERDERE LE ELEZIONI NEL 2027 (MA SE TIRA DENTRO LUI, PERDE FORZA ITALIA) – MARINA BERLUSCONI HA GIÀ MESSO LE MANI AVANTI (“NOI CON LUI NON POSSIAMO ANDARE”), MENTRE IN FRATELLI D’ITALIA SI RAGIONA SU UNA TRATTATIVA, DI CUI È INCARICATO GALEAZZO BIGNAMI (CELEBRE PER ESSERSI VESTITO DA NAZISTA A CARNEVALE, ANNI FA) – MA LA FRONDA “UCRAINA” DI PALAZZO CHIGI, GUIDATA DA FAZZOLARI, VUOLE VEDERCI CHIARO SULLE EVOCATE “INFLUENZE” RUSSE DIETRO AL GENERALE: "NON ABBIAMO CAPITO SE E' UN UOMO LIBERO..."

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FDI CORTEGGIA VANNACCI BIGNAMI IN MISSIONE PER CONTO DELLA PREMIER

Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”

 

roberto vannacci - inaugurazione sede di futuro nazionale a roma accanto a quella di forza italia

Vincere a tutti i costi. Giorgia Meloni vuole restare a Palazzo Chigi per altri 5 anni. E per riuscirci serve un’alleanza in grado di battere il campo largo. La premier sta così ragionando con i fedelissimi sulla strategia da seguire, oltre all’approvazione della legge elettorale.

 

[…]  Sondaggi alla mano, serve anche Roberto Vannacci in coalizione. E ha bisogno di valutare le intenzioni del generale e del suo Futuro nazionale. Per questo la leader di Fratelli d’Italia ha chiesto di sondare il terreno.

 

L’ordine è di muoversi con grande cautela, lontano dagli occhi leghisti per non esacerbare le tensioni. L’uomo in missione per conto di FdI è il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami, usato come clava nelle dichiarazioni pubbliche, ma riconosciuto come abile mediatore nelle sedi private.

 

galeazzo bignami

Il confronto si dovrà muovere sui possibili obiettivi comuni, i punti di contatto tra gli eredi della Fiamma e il generale fan della X Mas. Bignami è chiamato a esaminare, per esempio, il livello di rigidità di Vannacci sulle posizioni filorusse sulla guerra in Ucraina. Il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, mente politica di FdI, aveva chiaramente detto che era un punto essenziale per delineare il perimetro dell’alleanza.

 

ROBERTO VANNACCI SI TUFFA IL PRIMO GENNAIO A VIAREGGIO

L’obiettivo, a grandi linee, sarebbe quello di “salvinizzare” Vannacci, lasciandogli la propaganda contro il sistema, ma portandolo all’allineamento al momento del voto in Parlamento. Partendo dal presupposto che la fiducia è stata votata in questa legislatura.

Nell’auspicio che, di qui alla (ipotetica) data del voto, il conflitto in Ucraina sia cessato.

 

[…] Ma c’è un risvolto non proprio secondario. Forza Italia, ancora di più con il nuovo corso imposto da Marina Berlusconi, non ha intenzione di mettersi a braccetto con Vannacci, alleato in Europa di AfD, l’estrema destra tedesca. A più riprese ha chiesto un riposizionamento moderato.

MATTEO SALVINI - VLADIMIR PUTIN - ROBERTO VANNACCI - MEME BY EDOARDO BARALDI

 

In caso di patto con Vannacci, l’erede del Cavaliere chiederebbe al segretario del partito, Antonio Tajani, di prendere le distanze.

 

Mettendo in moto un meccanismo imprevedibile. Intanto anche Vannacci, che rivendica 60mila iscritti, ha qualche problema interno. La gestione troppo accentratrice ha portato a malumori con il presidente di Confimprenditrori, Stefano Ruvolo, che gli ha “donato” la sede in via Lucina, facendogli da base di appoggio. L’eurodeputato è disposto solo a poche concessioni, per il resto è convinto di bastare a se stesso.

 

VANNACCI, L’ALTOLÀ DI FDI "NON SAPPIAMO SE È LIBERO DALLE INFLUENZE RUSSE"

Estratto dell’articolo di Federico Capurso per “La Stampa”

 

roberto vannacci a vigevano 3

Se fosse solo un problema di «programma» o di «valori» - come provano a dire il presidente del Senato Ignazio La Russa o l'europarlamentare forzista Letizia Moratti - il tema dell'alleanza con Roberto Vannacci si risolverebbe in pochi minuti, con una stretta di mano e un brindisi di benvenuto nel centrodestra.

 

Eppure, nonostante Futuro nazionale cresca nei sondaggi e la nuova legge elettorale renda appetibile un'intesa, non c'è alcun canale di comunicazione aperto, nessuna trattativa. E questo perché, spiega chi è vicino a Giorgia Meloni, «ancora non abbiamo capito se Vannacci è un uomo libero». Libero da cosa? «Da influenze straniere. In particolare, russe».

 

Per i vertici di Fratelli d'Italia questo è «un elemento di chiarezza imprescindibile».

Sarebbe troppo alto il rischio per la sicurezza del Paese, per la condivisione di dossier sensibili, per il posizionamento in Europa. Così come viene ritenuto un pericolo altrettanto grande quello, di riflesso, di infangare l'immagine dell'intera coalizione, colpevole di avergli aperto la porta.

 

roberto vannacci a vigevano 4

Gli uomini della premier hanno messo in fila gli indizi e il sospetto, in questi mesi, non è affatto diminuito. Ci sono le frequentazioni di Vannacci in Russia, tra dicembre 2020 e il maggio del 2022, quando prestava servizio come primo addetto militare all'ambasciata italiana a Mosca.

 

C'è l'alleanza stretta a Bruxelles con altri movimenti europei che hanno rivelato al loro interno casi di infiltrazioni dei servizi segreti russi, come il partito tedesco Alternative für Deutschland. Ha fatto riflettere la notizia che i libri del generale avessero registrato un boom di vendite proprio in Russia.

 

E non sono certo passate inosservate le iniziative di chi gli si muove intorno, come quella dell'imprenditore Luca Sforzini, che aveva invitato l'ambasciatore russo in Italia, Georgij Paramonov, a un evento nel castello di Castellar Ponzano, sede piemontese del centro studi vannacciano "Rinascimento nazionale".

 

LUCA SFORZINI PROPRIETARIO DEL CASTELLO DI CASTELLAR PONZANO - CENTRO STUDI RINASCIMENTO NAZIONALE

Niente a che vedere con Matteo Salvini, sottolineano dentro Fratelli d'Italia. Il leader leghista ha «dimostrato», nonostante le sue inclinazioni, di poter stare all'interno di un governo schierato con Kiev e con l'Ue, votando sempre a favore - ad esempio - dell'invio di aiuti militari all'Ucraina. Vannacci, invece, ha fatto esattamente il contrario: alla prima occasione in Parlamento, Futuro nazionale ha votato contro.

 

Tutto questo alimenta dubbi pesanti nel centrodestra.

 

[…]

 

L'importanza di un ingresso in coalizione di Futuro nazionale poggia poi su un secondo elemento: il consenso. «Non bastano i sondaggi», dicono dentro Fratelli d'Italia. I consiglieri regionali, i sindaci, i consiglieri comunali folgorati dal vannaccismo sono tutti stati eletti con altri partiti. «Si deve pesare nelle urne». Un primo sguardo interessato si poserà su questa tornata di amministrative, in chiusura oggi alle 15. Il partito del generale non si presenterà con il suo simbolo in nessun comune, ma avrà dei suoi esponenti in corsa con liste vicine o "camuffate".

 

Si guarderà, ad esempio, ai risultati di Vigevano, in Lombardia, dove il candidato sindaco Furio Suvilla corre sotto le insegne di "Vigevano futura". A lui Vannacci ha offerto il suo appoggio pubblico, con tanto di comizio in piazza. Non è stato nemmeno necessario un particolare rebranding della lista, perché Suvilla si candidò già sei anni fa con lo stesso nome, incassando il 6% e un posto da consigliere comunale d'opposizione contro il centrodestra. […]

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