FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI…
DAGOREPORT
La delibera e', manco a dirlo, la numero uno del 2013. Ã stata assunta dal Consiglio di presidenza del Senato lo scorso 3 aprile su proposta dei senatori questori e, in barba alla crisi economica, alla disoccupazione giovanile e a quant'altro sta strangolando il Paese, assegna per quest'anno ventuno milioni e 344 mila euro ai gruppi parlamentari del Senato.
Il meccanismo e' molto semplice: c'è' una dotazione minima di 300 mila euro per ogni gruppo parlamentare e una quota variabile di 59.200 euro per ciascun senatore che fa parte del gruppo. Il contributo, com'è giusto che sia, viene corrisposto in quattro rate trimestrali anticipate il primo giorno del trimestre cui si riferisce l'erogazione.
Di conseguenza il Pd, che ha 107 senatori, riceve sei milioni e 634 mila euro, al Pdl (che ne ha 91) viene accreditata sul proprio conto corrente del Senato la somma di cinque milioni e 687 mila euro, il Movimento 5 Stelle tre milioni e 437 mila euro in base a 51 senatori, Scelta ("Sciolta") Civica un milione e 543 mila e 200 euro per 21 senatori tra i quali c'è anche Casini Pierferdinando, la Lega Nord incamera un milione 247 mila e 200 euro per 16 senatori. E così via, sino al gruppo misto e agli altri due gruppi presenti in Senato. Totale, appunto, 21 milioni e 344 mila euro per quest'anno.
Tali contributi vengono giustificati dal fatto che bisogna pagare i dipendenti dei gruppi. In realtà , pagati i dipendenti, l'avanzo e' notevole e viene utilizzato discrezionalmente dai gruppi stessi. Ovviamente, alla Camera dei Deputati una delibera analoga ha dato il via alla grande spartizione, per una cifra più che doppia visto il numero dei componenti.
Nessuno, grillini compresi, ha protestato, nessuno (grillini compresi) ha ritenuto di intervenire per ridurre al minimo indispensabile l'esborso a carico del bilancio di Camera e Senato, bilancio che è a carico delle casse pubbliche di questo disperato paese dove tutti parlano di tagli ai costi della politica ma nessuno muove un dito quando concretamente si dovrebbe farlo.
parlamento italiano
APRISCATOLE IN SENATO FOTO TWITTER BEPPE GRILLO
GRILLINI OCCUPANO LA CAMERA
FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI…
IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE…
FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE…
FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO…
DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE…
FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA…