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IN UN REGIME ISLAMISTA NON ESISTONO “MODERATI” - IL PRESIDENTE IRANIANO, MASOUD PEZESHKIAN, CHE IN OCCIDENTE VIENE CONSIDERATO UNA COLOMBA, HA PARTECIPATO ALLE MANIFESTAZIONI FARLOCCHE A SOSTEGNO DI KHAMENEI - CON LUI ANCHE GLI "BIG" DELL’APPARATO: MODERATI, PRAGMATICI, RIFORMISTI, ULTRACONSERVATORI. IL SISTEMA FA QUADRATO INTORNO AGLI AYATOLLAH, SOSTENENDO LA REPRESSIONE VIOLENTA DELLE PROTESTE SENZA DIFFERENZE – IL MINISTRO DEGLI ESTERI, ARAGHCHI SOSTIENE CHE LA SITUAZIONE SIA “SOTTO CONTROLLO”. LE ONG CONFERMANO LA MORTE DI ALMENO 648 PERSONE MA POTREBBERO ESSERE MIGLIAIA...

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Estratto dell’articolo di Gabriella Colarusso per “la Repubblica”

 

manifestazione pro regime a teheran, in iran 8

La Repubblica islamica serra i ranghi e chiama a raccolta il suo popolo, porta in piazza migliaia di persone a Teheran e in altre città del Paese, trasmette le immagini a reti unificate in un messaggio di sfida a quelli che definisce «terroristi» e soprattutto a Trump che ha minacciato di intervenire.

 

«Questo è stato un monito per i politici statunitensi, che dovrebbero cessare le loro azioni ingannevoli e smettere di fare affidamento sui loro traditori mercenari», dichiara la Guida suprema, Ali Khamenei, che a differenza di milioni di iraniani può ancora usare X e i social media attraverso i funzionari del suo ufficio.

 

masoud pezeshkian alla manifestazione pro regime a teheran, in iran 7

In piazza si radunano tutti i pezzi che contano dell'apparato, dal presidente Pezeshkian al capo del consiglio di sicurezza Nazionale, Ali Larijani, all'ambizioso speaker del Parlamento, l'ex comandante dei guardiani della rivoluzione Mohammad Bagher Ghalibaf.

 

Moderati, pragmatici, riformisti, ultraconservatori: il sistema fa quadrato, la repressione è sostenuta in maniera trasverale, non ci sono differenze, scarti. «Dico a Trump - proclama Ghalibaf: Ti stiamo aspettando. Gli uomini abituati al campo di battaglia ti aspettano. Vieni, così potrai vedere tutte le tue capacità nella regione distrutte».

 

manifestazione pro regime a teheran, in iran 1

Il ministro degli esteri Abbas Araghchi, dopo più di 90 ore di blackout totale delle comunicazioni e oltre 600 morti, rivendica che la piazza è sedata - «La situazione è sotto controllo» – e convoca gli ambasciatori europei, compresa l'italiana Paola Amadei, per mostrare loro immagini di violenze da parte dei manifestanti.

 

La dimostrazione di forza del sistema va in scena mentre genitori, familiari, amici cercano i loro cari negli obitori e negli ospedali del Paese. Un video verificato dagli attivisti che in queste ore lavorano senza sosta per bucare il muro della censura mostra i corpi di tre manifestanti riversi al suolo con ferite di armi da fuoco al volto: sono un uomo e due donne, probabilmente deceduti.

 

manifestazione pro regime a teheran, in iran 9

L'Ong Iran Human Rights conferma la morte di almeno 648 manifestanti, ma la realtà potrebbe essere più dura, i morti potrebbero superare i 2mila perché le informazioni arrivano frammentate e parziali.

 

[…] Internet è bloccato dall'8 gennaio, le chiamate sui telefoni fissi all'interno del Paese sono molto difficili perché la linea funziona a singhiozzo, impossibile telefonare all'estero. […]

Starlink continua a funzionare, confermano a Repubblica qualificate fonti nella comunità tecnologica iraniana, ma è sottoposto a una intesa attività di jamming da parte dei Guardiani della rivoluzione che stanno usando strumentazioni di grado militare per tentare di creare interferenze nei segnali Gps, una tecnologia che potrebbe essere anche di origine russa o cinese.

proteste in iran 1

 

Il sito d'opposizione IranWire racconta che in diverse zone di Teheran e in alcune città del Kurdistan «agenti di sicurezza stanno facendo irruzione nelle case dei cittadini per confiscare le parabole satellitari. Le forze di sicurezza, identificando le persone che hanno accesso a Starlink, non solo sequestrano le apparecchiature di ricezione ma ne arrestano anche i proprietari».

 

Nei quartieri di Teheran c'è una sorta di "coprifuoco" non ufficiale, molti negozi chiudono già alle 18 e dopo le 20 […] è difficile spostarsi tra zone diverse della megalopoli presidiata dalle forze dell'ordine.

PROTESTE IN IRAN - MAPPA DELL INSTITUTE FOR THE STUDY OF WAR manifestazione pro regime a teheran, in iran 5manifestazione pro regime a teheran, in iran 2iran - lo studente seduto sfida la polizia

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