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CHI NON RISIKO NON ROSIKA - SECONDO “MF”, "UNICREDIT AVREBBE MESSO NEL MIRINO LA QUOTA DEL 17,5% DETENUTO IN MPS DA DELFIN, LA CASSAFORTE LUSSEMBURGHESE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO. LA MOSSA POTREBBE ESSERE COERENTE CON LA VOLONTÀ DI ALCUNI EREDI DEL FONDATORE DI LUXOTTICA DI PASSARE ALL’INCASSO SUL FRONTE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARIE” - TRA I DOSSIER SUL TAVOLO DI ORCEL È IL BOCCONE PIÙ GOLOSO PERCHÉ APRE LA VIA PER GENERALI, SENZA PIÙ IL RISCHIO DI PALETTI GOVERNATIVI DI GOLDEN POWER. MA PER CALTA-MELONI SAREBBE UNA CATASTROFE…
Estratto dell'articolo di Francesca Gerosa E Luca Gualtieri per "MF - MilanoFinanza"
Per il momento rimane una suggestione su cui il mercato ha iniziato a speculare, ma che nessuno ha formalmente confermato o smentito. In ogni caso un ritorno di Unicredit sul dossier Montepaschi non dispiace agli investitori e ieri l’analista di Deutsche Bank Giovanni Razzoli ha riservato giudizi positivi all'ipotesi.
In base alle indiscrezioni circolate sinora, la banca guidata da Andrea Orcel avrebbe messo nel mirino la quota del 17,5% detenuto a Siena da Delfin, la cassaforte lussemburghese della famiglia Del Vecchio.
La mossa potrebbe essere coerente con la volontà di alcuni eredi del fondatore di Luxottica di passare all’incasso sul fronte delle partecipazioni finanziarie.
Senza contare la storica vicinanza che c’era sempre stata tra la famiglia e lo stesso Orcel. Ma soprattutto, secondo Deutsche Bank, l’ingresso in Mps «potrebbe rappresentare un’opzione valida per Unicredit per raggiungere i propri obiettivi di crescita in Italia».
L’operazione avrebbe senso anche per Siena, con benefici come la «valorizzazione delle fabbriche prodotto nel wealth management e il rafforzamento della distribuzione nel segmento affluent, attraverso una rete relativamente ampia di oltre 1.000 consulenti finanziari, e potrebbe risultare accrescitiva in termini di Cet1 per Unicredit».
D’altra parte, dopo il ritiro dell’ops su Banco Bpm, per Piazza Gae Aulenti le operazioni di m&a di grandi dimensioni in Italia sono diventate più difficili da realizzare. Da un lato il capitale di Piazza Meda è blindato dal Crédit Agricole [...], mentre i solidi legami industriali tra Bper e Unipol - che detiene il 19,9% della banca emiliana - allontanano qualsiasi rischio di takeover ostile.
Al contrario la struttura azionaria più frammentata di Mps - dove pure il gruppo Caltagirone detiene oltre il 10%, il Banco il 3,71% e il Tesoro il 4,8% - potrebbero rendere più agevole per Unicredit valutare un’acquisizione, qualora decidesse di percorrere questa strada, rispetto alle alternative rappresentate da Bper e Banco Bpm, «soprattutto perché non possiamo escludere che alcuni azionisti di Rocca Salimbeni, inclusi Delfin e Banco, possano essere venditori delle loro quote, qualora fosse presentata un’offerta interessante», chiarisce l’analista. [...]
monte dei paschi di siena
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
LA GALASSIA DI PARTECIPAZIONI DELLA HOLDING DELFIN
andrea orcel
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
MONTE DEI PASCHI DI SIENA
MONTE DEI PASCHI DI SIENA
MONTEBASCHI - VIGNETTA BY ROLI PER IL GIORNALONE - LA STAMPA
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