peter magyar migranti

IN UNGHERIA NON C’È PIÙ ORBAN MA LA POLITICA SUI MIGRANTI RESTA LA STESSA – IL GOVERNO DI PETER MAGYAR, CHE HA SCONFITTO IL “VIKTATOR” ALLE ELEZIONI AD APRILE, RIBADISCE LA LINEA DURA ALLE FRONTIERE E CONFERMA CHE NON ACCETTERÀ QUOTE DI REDISTRIBUZIONE DI RIFUGIATI: “ABBIAMO CHIARITO PRIMA DELLE ELEZIONI CHE L'UNGHERIA NON ACCETTERÀ CLANDESTINI. NON SOSTENIAMO NÉ IL REINSEDIAMENTO BASATO SU QUOTE NÉ L'IDEA CHE L'UNGHERIA DEBBA VERSARE UN CONTRIBUTO FINANZIARIO IN SOSTITUZIONE DELL'ACCOGLIENZA" - "NON PERMETTEREMO CHE IMMIGRATI CLANDESTINI SI STABILISCANO IN UNGHERIA A SEGUITO DI DECISIONI PRESE DA ALTRI PAESI...”

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Budapest, 'non accetteremo migranti inviati da altri Paesi Ue'

peter magyar a roma foto lapresse

(ANSA) - "Abbiamo detto no all'immigrazione clandestina. Il governo ha chiarito prima delle elezioni e costantemente ribadito da quando è al potere che l'Ungheria non accetterà immigrati clandestini. Durante i negoziati sul Patto Ue, abbiamo chiarito che non sosteniamo né il reinsediamento basato su quote né l'idea che l'Ungheria debba versare un contributo finanziario in sostituzione dell'accoglienza".

 

Lo riferisce il ministero degli Interni ungherese, sottolineando la sua politica di "tollerenza zero". "Non permetteremo che immigrati clandestini si stabiliscano in Ungheria a seguito di decisioni prese da altri Paesi", aggiunge, aprendo tuttavia alla possibilità - prevista dalle nuove norme Ue - di fornire "se necessario, assistenza tecnica ai Paesi particolarmente esposti". 

peter magyar a roma foto lapresse MIGRANTI A CEUTA migranti fermati dalla polizia marocchina a fnideq foto lapresse 4giorgia meloni peter magyar