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AISI CHE DOLOR! - L'EVASIONE DELL’OLIGARCA ARTEM USS, VICINO AI SERVIZI SEGRETI RUSSI, HA FATTO INCAZZARE GLI AMERICANI: DUE JET MILITARI DEGLI STATI UNITI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI AVIANO PER TENTARE DI ACCIUFFARE USS APPENA E' STATA SCOPERTA LA SUA FUGA DAI DOMICILIARI A MILANO – USS DOVEVA ESSERE ESTRADATO NEGLI USA MA IL 22 MARZO È SCAPPATO SOTTO IL NASO DEI SERVIZI SEGRETI ITALIANI ED È STATO PORTATO A MOSCA DA UN COMMANDO DI 007 RUSSI - DOPO GLI INESISTENTI MIGRANTI BY WAGNER, UN ALTRO "COLPO" DEL CAPO DEL DIS, ELISABETTA BELLONI...
Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per www.repubblica.it
ROTTA JET MILITARI AMERICANI DECOLLATI DOPO LA FUGA DI ARTEM USS
Cosa era disposto a fare il governo americano per fermare la fuga di Artem Uss, il giovane oligarca russo scappato dagli arresti domiciliari a Basiglio lo scorso 22 marzo? Per la magistratura statunitense Uss è il regista del traffico di componenti elettronici che ha permesso al Cremlino di proseguire la produzione di caccia, missili e droni persino dopo l'invasione dell'Ucraina. […]
LA STRUTTURA DOVE ARTEM USS ERA AI DOMICILIARI
Così quando nel pomeriggio del 22 marzo il consolato americano di Milano ha appreso della scomparsa di Uss, la notizia è stata accolta con ira e ha provocato la massima allerta per tentare di impedire il rientro in Russia del fuggitivo. Una mobilitazione a tutti i livelli. Dall'esame di Flightradar24 - il sito che monitora il traffico aereo - risulta che due caccia F-16 statunitensi sono decollati dalla base di Aviano (Pordenone).
I due jet - contrariamente a quanto avviene in genere per le esercitazioni Nato - hanno tenuto il trasmettitore di posizione acceso: il loro volo infatti si è mosso per oltre due ore attraverso i cieli più frequentati del Nord, spingendosi fino al lago di Garda. Uno dei caccia del 31mo Stormo ha compiuto diversi pattugliamenti lungo la frontiera austriaca e slovena, incrociando le rotte che puntano verso Oriente. L'altro è rimasto a "orbitare" sul Veneto.
Stavano cercando di intercettare un velivolo con a bordo l'evaso? E se lo avessero identificato, lo avrebbero obbligato all'atterraggio? Impossibile stabilirlo: ufficialmente i due caccia erano impegnati in un'esercitazione. […]
Proprio per evitare sorprese da parte dei caccia americani, ora si ritiene che il fuggitivo possa avere preso la strada dei Balcani, in auto o con un velivolo diretto in cieli meno sorvegliati dalla Nato: da lì esiste la possibilità di arrivare in Serbia o Turchia per concludere il viaggio verso Mosca con un volo di linea.



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