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“LA 'PUTINIZZAZIONE' DELLA POLITICA ESTERA STATUNITENSE È ARRIVATA IN VENEZUELA" - E' L’AFFONDO DEL “GUARDIAN” CONTRO TRUMP PER L’ATTACCO A CARACAS: "TRUMP NON SI LIMITA PIÙ A PIEGARE LE REGOLE: LE STA DEMOLENDO " - "QUASI NESSUNO SI ASPETTAVA CHE IL 2026 FOSSE UN ANNO DI PACE, E L'INCUBO SI È CONFERMATO A DUE GIORNI DALL'INIZIO DELL'ANNO. GLI ATTACCHI IN VENEZUELA, IL RAPIMENTO DI MADURO E LA DICHIARAZIONE DI TRUMP CHE GLI STATI UNITI AVREBBERO ‘GESTITO’ IL PAESE E VENDUTO IL SUO PETROLIO HANNO TRAVOLTO IL DIRITTO INTERNAZIONALE E LE NORME GLOBALI. QUESTO ACCELERA IL PASSAGGIO DA UN MONDO BASATO SULLE REGOLE A UNO DI SFERE DI INFLUENZA IN COMPETIZIONE, DETERMINATE DALLA FORZA ARMATA E DALLA DISPONIBILITÀ A USARLA”

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DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

 

https://www.dagospia.com/politica/l-unilateralismo-muscolare-trump-e-migliore-legittimazione-per-ambizioni-459239

 

GUARDIAN, 'LA PUTINIZZAZIONE DELLA POLITICA ESTERA USA È ARRIVATA IN VENEZUELA'

la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse

(ANSA) - WASHINGTON, 03 GEN - "La 'putinizzazione' della politica estera statunitense è arrivata in Venezuela": E' il titolo di un commento del corrispondente internazionale del Guardian Julian Borger, che cita una frase coniata da un commentatore statunitense, David Rothkopf. "Trump non si limita più a piegare le regole: le sta demolendo, con conseguenze ben oltre Caracas", recita il sottotitolo.

 

"Quasi nessuno - scrive Borger - si aspettava che il 2026 fosse un anno di pace, e l'incubo si è confermato a soli due giorni dall'inizio dell'anno. Gli attacchi notturni in Venezuela, il rapimento del suo leader Nicolás Maduro e di sua moglie, e la dichiarazione di Donald Trump che gli Stati Uniti avrebbero "gestito" il Paese e venduto il suo petrolio hanno travolto il diritto internazionale e le norme globali. Ma questo non è nemmeno l'aspetto più preoccupante.

la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse

 

Donald Trump sta spianando la strada a forza di ruspe in quell'edificio sempre più fragile da quando è entrato in carica quasi un anno fa, e ormai è per lo più un cumulo di macerie".  "Questo - prosegue - accelera il passaggio da un mondo basato sulle regole a uno di sfere di influenza in competizione, determinate dalla forza armata e dalla disponibilità a usarla. Un commentatore statunitense, David Rothkopf, ha definito il fenomeno la 'putinizzazione della politica estera statunitense'".

 

VLADIMIR PUTIN - DONALD TRUMP - ANCHORAGE, ALASKA

"I commentatori russi - conclude - hanno spesso suggerito che l'America Latina sia sotto l'influenza degli Usa, così come l'Ucraina lo è stata all'ombra della Russia. Vladimir Putin la pensa allo stesso modo per gran parte dell'Europa orientale. Xi Jinping trarrà le proprie conclusioni. Il pericolo, reso brutalmente chiaro nei primi giorni del 2026, è uno che alla fine dovrà affrontare chiunque".