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UNA REPUBBLICA MONOLOCALE: CI SIAMO PERSI UNA CAMERA – L’ATTUALE LEGISLATURA E' UN "MONOCAMERALISMO DI FATTO", CIOE' IL 93% DELLE LEGGI VIENE ESAMINATO ED EMENDATO NELLA CAMERA IN CUI INIZIANO L'ITER - L'ALTRO RAMO DEL PARLAMENTO, CHE SIA CAMERA O SENATO, SI LIMITA AD APPROVARE LE LEGGI SENZA MODIFICHE - 112 DEI 113 DECRETI CONVERTITI IN LEGGE FINO AL 13 GIUGNO SCORSO SONO STATI CORRETTI DA UNA SOLA CAMERA: L’UNICA ECCEZIONE? IL DECRETO SPORT…

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stratto dell’articolo di An.Ga. per il “Sole 24 Ore”

 

AULA DELLA CAMERA RESPINGE L'EMENDAMENTO DI FDI SULLE PREFERENZE

Il monocameralismo “di fatto”, o “alternato”, è un fenomeno con cui il Parlamento fa ormai i conti da tempo. I testi di legge sono esaminati ed emendati nella Camera dove iniziano l’iter. L’altro ramo parlamentare si limita quasi sempre solo a ratificare. All’insegna del “senso unico alternato”, si è fin qui sviluppata la navigazione di circa il 93% dei testi licenziati da Montecitorio e Palazzo Madama.

 

Solo il restante 7% ha spuntato finora una “terza lettura” parlamentare. Una sorte, quest’ultima che potrebbe toccare alla legge elettorale approvata giovedì scorso a Montecitorio. Dopo la bocciatura dell’emendamento meloniano sulle preferenze (e i capilista bloccati) gli scenari sono in corso di valutazione a Palazzo Chigi su come procedere (in attesa di un “chiarimento” anche con i vicepremier Tajani e Salvini): se approvare subito lo Stabilicum (o Melonellum) al Senato senza modifiche (e perciò senza preferenze) incassando il dividendo comunicativo del “ci abbiamo provato in tutti i modi ma è andata male”.

FRANCHI TIRATORI EMENDAMENTO PREFERENZE CAMERA DEI DEPUTATI

 

Oppure riproporre le preferenze a palazzo Madama (magari correggendo la questione della parità di genere), con terzo passaggio a Montecitorio con la fiducia. E in più l’incognita del voto segreto finale sull’intera legge (a Montecitorio fiducia e ok al provvedimento sono due votazioni distinte). Una decisione non è ancora stata presa.

 

[…] Delle 328 leggi ordinarie licenziate dall’inizio dell’attuale legislatura, solo 22 (il 6,7% del totale) hanno registrato un terzo passaggio parlamentare (con modifiche, quindi, di entrambi i “rami”). Per le restanti 306 (il 93,3% delle leggi approvate) le modifiche riguardano una sola Camera.

 

EMENDAMENTO DI FDI SULLE PREFERENZE BOCCIATO ALLA CAMERA

[…]112 dei 113 decreti convertiti in legge fino al 13 giugno scorso sono stati corretti da una sola Camera.  Soltanto per uno, il decreto Sport, si è resa necessaria una terza lettura della Camera, a causa dello stralcio dal provvedimento di alcune norme entrate nel mirino del Colle.

 

Un cammino simile è toccato a 127 delle 134 leggi ordinarie d’iniziativa governativa che hanno ricevuto il disco verde finale: solo per sette testi (tra questi la delega fiscale, il Ddl su competitività e riforma del mercato dei capitali, la legge sull’intelligenza artificiale e la legge annuale per le piccole e medie imprese) si è giunti al terzo passaggio in Aula.

 

Invece 13 delle 77 leggi promosse dai parlamentari […] sono approdate alla terza lettura. Così come una delle tre leggi d’iniziativa “mista”.

 

VOTO CAMERA SULLE PREFERENZE

C’è un altro indicatore che rivela la tendenza sempre più accentuata del Parlamento al “monocameralismo alternato”. E riguarda gli emendamenti approvati: su un totale di 5.991 ritocchi, il 97% (5.809) ha ottenuto semaforo verde in prima lettura e solo il 3% (182) in seconda lettura. Tra l’altro le opposizioni sono riuscite a lasciare il segno nel 32% dei casi, con 998 emendamenti “autonomi” approvati e con altri 918 ritocchi votati insieme alla maggioranza.

DeputatI opposizioni esultano al momento della bocciatura delle preferenzeroberto giachetti alla camera - votazione dell emendamento sulle preferenzegaleazzo bignami alla camera - votazione dell emendamento sulle preferenze legge elettoralelaura ravetto alla camera - votazione dell emendamento sulle preferenzelaura ravetto e gli altri vannacciani espongono cartelli per le preferenze alla camera foto lapresse