DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI…
L’ENNESIMO GIOCO DI PRESTIGIO DI MELONI SULLA LEGGE ELETTORALE - I PARTITI CHE NON SIEDONO IN PARLAMENTO DOVRANNO RACCOGLIERE FINO A 9MILA FIRME PER POTER PARTECIPARE ALLE PROSSIME POLITICHE. LO PREVEDE UN EMENDAMENTO DI FRATELLI D'ITALIA AL MELONELLUM, PRESENTATO IN SENATO - VANNACCI POTRA’ DORMIRE SONNI TRANQUILLI: FUTURO NAZIONALE HA UNA COMPONENTE NEL GRUPPO MISTO DELLA CAMERA E DOVRA' RACCOGLIERE AL MASSIMO 2MILA FIRME - IL PARTITO DELLA DUCETTA VUOLE MODIFICARE LA “NORMA AMMAZZA-CESPUGLI” SPINTA DA FORZA ITALIA...
giorgia meloni foto lapresse 6
(Agenzia Agi) - I partiti che non siedono in Parlamento dovranno raccogliere fino a 10mila firme per poter presentare le proprie liste e competere alle prossime elezioni politiche. E' quanto prevede un emendamento a prima firma Zedda di FdI, riformulato dal governo e sul quale la ministra Casellati ha dato parere favorevole, che modifica le norme sulla raccolta firme.
L'emendamento innanzitutto modifica la norma 'anti-cespugli' inserita alla Camera ed elimina qualsiasi soglia. In sostanza, tutti i voti ottenuti da liste o partiti collegati a una coalizione vanno computati a livello nazionale ai fini del raggiungimento della soglia del 42% per incassare il premio di maggioranza, anche se dovessero ottenere meno dell'1% dei voti (soglia minima fissata adesso dal Rosatellum).
Nel testo della legge elettorale licenziato dalla Camera la soglia era stata innalzata al 3%: sotto questa soglia i voti, ad eccezione del cosiddetto 'miglior perdente', non valgono ai fini dell'attribuzione del premio. Con l'emendamento di FdI, riformulato, viene eliminata tout court la soglia.
Tuttavia, per evitare che si presentino una molteplicita' di piccole liste, o le cosiddette 'liste civetta', viene aumentato il numero di firme necessarie.
giorgia meloni manifestazione per il record di longevita del governo foto lapresse 3
L'emendamento infatti introduce anche una modifica sulla raccolta firme per la presentazione delle liste, innalzando le sottoscrizioni necessarie da un minimo di 9mila a un massimo di 10mila per chi non e' presente in Parlamento.
L'emendamento non modifica la parte relativa ai gruppi presenti in Parlamento in almeno una delle due Camere al 31 dicembre 2025, e' il caso ad esempio di Azione o Italia viva: in questo caso si e' esonerati dalla raccolta firme.
riforma della legge elettorale
Per chi invece e' presente come gruppo o semplice componente in una sola Camera, ad esempio Piu' Europa o Futuro Nazionale di Vannacci (entrambi sono componenti del gruppo Misto solo a Montecitorio e non sono presenti al Senato) al momento della convocazione dei comizi, le firme da raccogliere sono da un minimo di 1.500 a un massimo di 2mila.
Resta l'esenzione dalla raccolta firme per i partiti costituiti in gruppo in entrambe le Camere all'inizio della legislatura in corso. Infine si dispone che ciascuna lista debba presentare candidature in almeno la meta' - anziche' un terzo - dei collegi plurinominali della circoscrizione, pena l'esclusione.
Opposizioni protestano alla Camera legge elettorale
giorgia meloni foto lapresse 3
DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI…
FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA…
DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD",…
DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA…
AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO…
DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE…