netanyahu meloni merz

L’EUROPA NON MUOVE UN DITO CONTRO NETANYAHU – L’ITALIA E LA GERMANIA FERMANO L’UE SULLO STOP ALL’ACCORDO COMMERCIALE CON ISRAELE. SEBBENE LE SCELTE DEL GOVERNO DELLO STATO EBRAICO TROVINO CRITICHE UNANIMI NELL’UNIONE, LA PROPOSTA AVANZATA DA SPAGNA, IRLANDA E SLOVENIA DI SOSPENDERE IL TRATTATO DI COLLABORAZIONE È STATA RESPINTA DAI MINISTRI DEGLI ESTERI DELL’UE - DOPO LA LITE CON TRUMP, LA DUCETTA SI E' ACCODATA AL CANCELLIERE TEDESCO E QUALSIASI DECISIONE LA STATISTA DELLA S-GARBATELLA LA PRENDE STANDO AL TRAINO DI MERZ...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Claudio Tito per repubblica.it - Estratti

 

GIORGIA MELONI - BENJAMIN NETANYAHU

L’Ue non muove un passo contro il governo Netanyahu. E anche l’ipotesi di bloccare l’accordo commerciale con Israele resta solo sulla carta. Sebbene quindi le scelte del governo dello Stato ebraico stiano trovando le critiche unanimi dell’Unione, la proposta avanzata formalmente da Spagna, Irlanda e Slovenia di sospendere il trattato di collaborazione è stata respinta dai ministri degli Esteri dell’Ue, riuniti ieri in Lussemburgo. Troppe le divisioni interne, a partire dalle contrarietà di Italia e Germania.

 

«Alcuni Stati membri — ha ammesso l’Alto Responsabile per la politica estera europea, Kaja Kallas — hanno proposto una sospensione totale o parziale dell’accordo. A causa della mancanza di un sostegno unanime, tali proposte non sono state approvate oggi». Kallas ha però promesso che la Commissione formulerà una proposta ad hoc, sottolineando, in una risposta alle critiche di Madrid, che l’Europa in questo modo acquisisce autorevolezza e non il contrario.

NETANYAHU MELONI MISSIONE UNFIL

 

Sul punto, però, le divisioni tra i 27 restano. «Non ci sono le condizioni numeriche, né politiche — ha spiegato il titolare della Farnesina, Antonio Tajani — È meglio sanzionare individualmente, penso ai coloni violenti, rafforzando le sanzioni, ma non credo che bloccare l’accordo commerciale sia uno strumento utile perché colpirebbe la popolazione israeliana. Abbiamo una posizione analoga alla Repubblica federale tedesca». Del resto, alla vigilia del vertice dei leader che inizia domani a Cipro, sarebbe stato comunque difficile assumere un orientamento definitivo.

friedrich merz benjamin netanyahu 1

 

Prima del Summit di ieri, il più esplicito era stato il ministro spagnolo, Jose Manuel Albares, secondo il quale «oggi ci giochiamo la credibilità. Dobbiamo parlare con una sola voce. Dobbiamo dire chiaramente a Israele che deve cambiare, non può relazionarsi con i suoi vicini solo con la guerra.

 

È il momento di lanciare un messaggio forte». Il rappresentante belga, Maxime Prevot, invece aveva suggerito una «sospensione parziale» dell’accordo con Israele. E con realismo la ministra irlandese, Helen McEntee, aveva previsto che non sarebbe stata raggiunta un’intesa. Mentre la Svezia, insieme alla Francia, aveva tentato una mediazione con l’idea di circoscrivere gli scambi commerciali senza bloccarli. Quindi tutto rinviato.

GIORGIA MELONI - BENJAMIN NETANYAHU 1benjamin netanyahu friedrich merzfriedrich merz benjamin netanyahu 2BENJAMIN NETANYAHU E GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

(…)

INFORMATIVA - GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - ANTONIO TAJANI E MATTEO SALVINI