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CHI L’HA VOTATO ‘STO MELONELLUM? - DAI TABULATI DEL VOTO SEGRETO SULLA LEGGE ELETTORALE, APPROVATA DEFINITIVAMENTE DALLA CAMERA, EMERGE CHE AL CENTRODESTRA SONO MANCATI ALMENO 6 VOTI RISPETTO A QUELLI SU CUI POTEVA CONTARE - SECONDO I CALCOLI DEL PD, CI SAREBBERO STATI ALMENO 10 FRANCHI TIRATORI TRA LE FILE DELLA MAGGIORANZA - IL LEGHISTA STEFANO CANDIANI, VICINISSIMO A SALVINI, SI ACCODA A TAJANI SUL RITORNO ALLE URNE NELL'AUTUNNO 2027: “CREDO SI DEBBA ANDARE AL VOTO ALLA SCADENZA NATURALE DELLA LEGISLATURA, NELL’AUTUNNO 2027” - ETTORE ROSATO, DEPUTATO DI AZIONE ED EX PD, LEGGE IL MANIFESTO FUNEBRE DEL “ROSATELLUM”, LA LEGGE ELETTORALE IN VIGORE CHE PORTA IL SUO NOME...

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IL GOVERNO INCASSA UN SÌ PER TIRARE A CAMPARE - MELONI GONFIA IL PETTO DOPO L’APPROVAZIONE DEFINITIVA DELLA LEGGE ELETTORALE, CON LE “VEDETTE” DI FDI CHE CONTROLLAVANO I DEPUTATI AL MOMENTO DEL VOTO SEGRETO: “A CHI SPERAVA DI VEDERE IL CENTRODESTRA DIVISO, OGGI RISPONDIAMO CON I FATTI” - PECCATO CHE LA DUCETTA NON VEDA CHE DENTRO LA MAGGIORANZA VOLANO GLI STRACCI DOPO L’OK DEL MELONELLUM. TAJANI INFILZA FAZZOLARI, CHE BLATERAVA DI UN IPOTETICO VOTO A GIUGNO PER LE POLITICHE: “IO CREDO CHE SI DEBBA VOTARE A FINE LEGISLATURA. 'FAZZOLARI È LIBERO DI DIRE QUEL CHE VUOLE’” - LE PROTESTE DELLE OPPOSIZIONI CON I CARTELLI NELL’AULA DELLA CAMERA: “LEGGE TRUFFA”, “CON MELONI GASOLIO A 2 EURO”...

https://www.dagospia.com/politica/governo-incassa-si-per-tirare-campare-meloni-gonfia-petto-dopo-489567

 

1. L.ELETTORALE: FDI-FI TUTTI PRESENTI. ALMENO 6 I VOTI 'ESTERNI' 

voto finale aula camera su legge elettorale

(Agenzia Agi) - La maggioranza si presenta compatta, dal punto di vista dei numeri, all'appuntamento con il via libera definitivo alla legge elettorale. Ma, scorrendo i tabulati e alla luce del risultato finale, sono almeno 6 i voti che verrebbero a 'mancare' all'appello tra le fila del centrodestra. 

 

Necessaria la premessa che, trattandosi di voto segreto, non e' possibile un calcolo matematico esatto, cosi' come e' d'obbligo il ricorso al condizionale. Stando ai numeri, nessuna defezione in FdI e Forza Italia, idem per noi Moderati.

 

Nella Lega sono solo 2 le assenze 'ingiustificate', locuzione che si usa tradizionalmente nei resoconti parlamentari quando l'assenza di un deputato non e' dovuta a una missione. 

 

Nel dettaglio, tabulati alla mano, risultano essere 117 su 118 i deputati di FdI presenti al voto, solo un'assenza ma giustificata dalla missione (la premier Meloni). Dei 52 deputati di FI nessuno risulta assente, hanno tutti partecipato al voto.

 

proteste opposizioni durante voto finale su legge elettorale aula camera

Nella Lega su 55 deputati hanno votato in 52: uno risulta in missione (il ministro Giorgetti) e 2 non hanno partecipato al voto (i deputati Angelucci e Formentini). Infine, tutti e 8 i deputati di Noi moderati risultano presenti e hanno votato. Per un totale di 229 presenze nella maggioranza. 

 

La legge elettorale e' stata approvata con 227 voti favorevoli, quindi sulla carta sono 2 i voti 'mancanti'.

 

Ai voti della maggioranza, rispetto a quelli incassati dalla riforma (229 presenti a fronte di 227 si'), nel novero dei si' bisogna poi aggiungere i 3 voti favorevoli annunciati in Aula dalle Minoranze linguistiche (in tutto 4 deputati, ma uno era assente) e il voto a favore di Manlio Messina, ex FdI poi andato nel Misto e in procinto di fare rientro nel gruppo di origine e che, in tutte le precedenti votazioni sulla legge elettorale, ha votato a favore assieme alla maggioranza.

giuseppe conte in aula camera durante voto su legge elettorale

 

Cosi' come Cesa. Secondo i calcoli del Pd, invece, sarebbero almeno una decina i 'franchi tiratori' nella maggioranza: "La maggioranza con l'aggiunta di Svp partiva da 240 voti teorici da cui bisogna sottrarre due missioni (Giorgetti e Meloni) e due assenti (Angelucci e Formentini) oltre a Schullian dell'Svp", dice il il deputato dem Fornaro. 

 

deputati di forza italia aula camera durante voto finale su legge elettorale

Per quel che riguarda i voti contrari alla legge elettorale, i no sono stati in tutto 164. Dunque, scorrendo i tabulati, ai voti contrari delle opposizioni si sono aggiunti 8 no al di fuori del 'perimetro' delle forze di minoranza.

 

La presenza e' stata massiccia in Aula anche nei gruppi di opposizione: tutti presenti i 68 deputati del Pd, cosi' come i 7 deputati di Italia viva e i 10 deputati di Azione. Nel Movimento 5 stelle si registra 1 sola assenza (hanno partecipato al voto 47 deputati su 48) e 1 solo assente anche tra le fila di Avs (hanno votato 9 deputati su 10). Nel dettaglio, il totale dei voti delle opposizioni e' di 156 (considerando anche le componenti del Misto, ovvero i 3 deputati di Piu' Europa, i 9 deputati di FnV, e almeno 3 deputati non iscritti ad alcuna componente, come Tabacci), i voti contrari totali sono 164: dunque sono almeno 8 i no aggiuntivi. 

 

2. L.ELETTORALE. ROSATO A 'UN GIORNO DA PECORA' LEGGE MANIFESTO FUNEBRE 'ROSATELLUM'

ETTORE ROSATO manifesto funerbre rosatellum

(Agenzia Dire) - Ettore Rosato deputato di Azione e, soprattutto, padre del 'Rosatellum', legge elettorale in vigore ancora per poco, celebra la 'dipartita' della sua creatura oggi in diretta a Un Giorno da Pecora.

 

Ospite della trasmissione di Rai Radio1 condotta da Giorgio Lauro e Nancy Brilli, il parlamentare, a pochi minuti di distanza dall'approvazione della nuova legge, ha letto il manifesto funebre al suo 'Rosatellum', preparatogli dai conduttori: "E' venuto a mancare all'affetto della Repubblica italiana il 'Rosatellum', ne danno il triste annuncio Ettore Rosato e i suoi alleati. 

 

Le esequie si sono tenute oggi alla Camera dei Deputati, si ringraziano tutti i partiti i partecipanti". Dopo questa lettura, si sente triste? "No, proprio no - risponde il parlamentare - non è quello il punto.

LEGGE ELETTORALE VOTAZIONE CAMERA

 

Sono orgoglioso perché la mia legge era stata approvata da maggioranza e opposizione, era una legge di ampissima maggioranza. Non si può dire lo stesso di quella appena scelta". Subito dopo, insieme a Lauro e Brilli, Rosato ha anche 'brindato' alla memoria della sua legge, 'stappando' una bottiglia di prosecco: una bottiglia di… Rosato.

 

3. L. ELETTORALE: CANDIANI (LEGA), MAI DETTO VOTO A MARZO, SI VADA A SCADENZA NATURALE 

stefano candiani

(LaPresse) - “Non ho mai detto che si voti il prossimo marzo. Credo si debba andare al voto alla scadenza naturale della legislatura, nell’autunno 2027. Per la Lega non ci sarebbe alcun problema. Abbiamo dimostrato anche con il voto di oggi che siamo compatti sulle nostre posizioni. 

 

Ora che la legge elettorale è approvata e sono chiare le regole con cui sarà eletto il prossimo Parlamento, garantendo una maggioranza stabile, il Governo può lavorare concentrandosi su ciò che interessa davvero agli italiani: energia, casa, economia, lavoro e sicurezza.

 

Vogliamo utilizzare ogni giorno che resta della legislatura per realizzare quanto promesso e portare avanti un’agenda fatta di crescita, infrastrutture, sicurezza e sostegno a famiglie e imprese, come la Lega è impegnata a fare quotidianamente”. Così il deputato della Lega Stefano Candiani. 

Antonio Tajani Giorgia Meloni Matteo Salvini 2legge elettoraleriforma della legge elettoraleGiorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 2