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 “L’IA FUORI CONTROLLO METTE A RISCHIO IL SISTEMA FINANZIARIO” - LA PRESIDENTE DELLA BCE CHRISTINE LAGARDE LANCIA L’ALLARME SULLO SVILUPPO SENZA REGOLE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E INVITA IL VECCHIO CONTINENTE  A INVESTIRE SUL SETTORE PER RISPONDERE ALLO STRAPOTERE DI CINA E STATI UNITI: “L'EUROPA DEVE SVILUPPARE CAPACITÀ DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE AUTONOME E DIVENTARE UNA PARTE ESSENZIALE DELLA FILIERA - I RAPIDI PROGRESSI POTREBBERO LASCIARE ALLE ISTITUZIONI FINANZIARIE MOLTO MENO TEMPO PER CONTENERE UN ATTACCO..."

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Estratto dall’articolo di Tonia Mastrobuoni per “la Repubblica” 

 

christine lagarde

Il grande fisico inglese Stephen Hawking descrisse il nostro futuro come «una corsa tra la crescente potenza della tecnologia e la saggezza con la quale la usiamo». E Christine Lagarde ha concluso ieri il suo intervento al Comitato europeo per il rischio sistemico (Esrb) con un messaggio allarmato: nella corsa per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, il vantaggio spropositato di Cina e Stati Uniti rischia di trasformare l'Europa in un vaso di coccio. 

 

Con drammatici rischi per la sicurezza e per il sistema finanziario, come dimostrano esperimenti recenti in cui l'IA ha sviluppato capacità decisionali autonome - e potenzialmente pericolose. 

 

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[...] L'IA, ha ricordato la presidente della Bce, è «ampiamente» usata nel settore finanziario, da quasi nove banche e sette aziende su dieci.  Ma secondo Lagarde ci sono tre aree dove stanno emergendo delle criticità. La prima è il trading: l'IA «potrebbe porsi degli obiettivi che i suoi supervisori umani non riescono a intercettare» e amplificare eventuali crisi finanziari.

 

Al momento soltanto il 5% degli asset manager assegna un'autonomia parziale o totale all'IA. Lagarde avverte però che si tratta di una percentuale che «potrebbe aumentare nel tempo».

 

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Inoltre «i rapidi progressi potrebbero lasciare alle istituzioni finanziarie molto meno tempo per contenere un attacco». Secondo l'Esrb «l'intervallo tra una violazione iniziale e la diffusione di attacchi automatizzati potrebbe ridursi da settimane a ore». 

 

Alcuni rischi sono emersi in un esperimento recente. A un modello di IA è stato assegnato il ruolo di trader per conto di un fondo di investimento immaginario: «Ha agito in base a un'informazione interna e, sapendo che il management avrebbe disapprovato, ha nascosto la ragione di quell'investimento». [...]

 

Infine, l'ambito geopolitico: «Le tensioni internazionali aumentano i rischi di cyber attacchi e sollecitano restrizioni ai modelli di frontiera usati dalle imprese per difendersi». 

 

Anche qui i tempi per costruire le difese necessarie si stanno accorciando. Soprattutto: gli squilibri globali nello sviluppo dell'intelligenza artificiale e la predominanza di Usa e Cina sono una sfida ardua per l'Europa. 

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La loro supremazia «pone un problema: chi controlla l'accesso ai modelli cui le istituzioni finanziarie dovranno affidarsi?». [...]

 

La conclusione è ovvia: «L'Europa deve sviluppare capacità di intelligenza artificiale autonome e diventare una parte essenziale della filiera che la produce». L'accesso deve rimanere garantito «a prescindere da un bottone che venga spinto da qualche altra parte».

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