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Da "Radio 24"
"Invito Monti e il suo Governo a fare come facevano i Principi di una volta: scendere travestiti nei mercati, ascoltare i pareri della gente, le lamentele, la tristezza, come diceva Santa Teresa 'Farsi scopini delle latrine dell'anima'. Questo può aiutare, bisogna scendere in mezzo alla gente, non restare sopra, perché se no sopra è l'astrazione, mentre qui abbiamo qualcosa che sanguina. Allora bisogna prestare orecchio a questo lamento che sale, perché una misura può essere giustissima, legittimata e legittima e nello stesso tempo essere una coltellata, che provoca il fatto che una persona si butti dal balcone senza pensarci due volte prima.
Bisognerebbe proprio che da questa astrazione si scendesse nell'esistere quotidiano, non quello delle aule o in Asia. C'è qualcos'altro, bisogna essere più vicini, ma molto più vicini. à soltanto nei termini reali che io posso vedere la questione della crisi, quella portata proprio dentro le case, immidollata nelle esistenze umane. E adesso di questo ce ne accorgiamo fin troppo, perché cominciano a spesseggiare in modo impressionante anche i suicidi per questi motivi. E allora lì bisogna che si fissi l'attenzione di chi vuole pensare."
Questo è l'invito e la sofferenza del poeta, filosofo scrittore Guido Ceronetti intervenuto in diretta a Salvadanaio su Radio 24 scosso dai molti suicidi in Italia per la crisi. Per Ceronetti, "L'Italia non è un paese da epidemie di suicidi, non è né Vienna né la Svezia né l'Ungheria. L'Italia è un paese dove il suicidio facile non esiste, e invece adesso sono stati diversi negli ultimi due mesi. Ed è proprio questa vita concreta quella a cui posso pensare, che mi ha provocato un risveglio, non ai temi, ma all'alitare umano di questa sofferenza per questi motivi, che poi si intrecciano. - continua a Radio 24 - A Monti e al suo Governo dico di non essere distaccato dalle cose reali, à un brutto mestiere governare.
Non ci vuole ottimismo. Se c'era un errore grave di incomprensione dell'esistere era l'ottimismo berlusconiano, quello ti faceva uscire dai gangheri letteralmente. Invece ci vuole quel tanto di goccia di amaro, però naturalmente tu metti la goccia di amaro e calano disastrosamente le borse e senti che c'è un soffio di perdizione in tutto questo. E allora bisogna stare vicino alla gente. Il guaio è che Monti è stato un cambio di vertice e sta facendo dei disastri. Posso solo dire attenzione perché la pelle ferita fa male, sale un lamento e un disagio che non è spontaneo - e conclude - Ci vuole una capacità di guardare le cose più da vicino".
GUIDO CERONETTI - copyright Pizzi
Guido Ceronetti
MARIO MONTI
MARIO MONTI
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