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L’UNICO ANTIDOTO A DONALD TRUMP È IL PAPA – IL “FINANCIAL TIMES”: “IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI SEMBRA AVER COMPIUTO L’IMPRESA QUASI MIRACOLOSA DI UNIRE I VESCOVI AMERICANI, STORICAMENTE DIVISI TRA PROGRESSISTI E CONSERVATORI, IN UNA COMUNE OPPOSIZIONE ALLE POLITICHE PORTATE AVANTI DA UNA DELLE AMMINISTRAZIONI STATUNITENSI CON IL PIÙ ALTO NUMERO DI CATTOLICI DI SEMPRE” – “LA FREDDA ACCOGLIENZA RISERVATA A THIEL A ROMA NON È SOLO IL PRODOTTO DI UNA DISPUTA TEOLOGICA. RIFLETTE ANCHE IL SUO RUOLO PERCEPITO COME AMBASCIATORE INFORMALE DI TRUMP, INCARICATO DI FARE LA SUA VOLONTÀ ‘IN TERRA COME IN CIELO’...”
Traduzione di un estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per il “Financial Times”
Papa Leone ha definito la guerra “di scelta” di Donald Trump in Iran uno «scandalo per l’intera famiglia umana». Il conflitto porta con sé anche una forte dimensione divina, con funzionari dell’amministrazione e leader militari che ricorrono a una retorica religiosa per giustificare il combattimento.
Durante una recente funzione religiosa al Pentagono, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha pregato per una «travolgente violenza d’azione contro coloro che non meritano alcuna misericordia». In quella che è apparsa come una replica indiretta, Leone ha affermato che Gesù «non ascolta le preghiere di coloro che fanno la guerra».
La guerra in Iran non è l’unico punto di attrito. Il Vaticano e la Casa Bianca sono profondamente in disaccordo sulla politica migratoria, sull’offensiva contro il Venezuela, sul confronto degli Stati Uniti con l’Europa e sullo smantellamento delle istituzioni multilaterali.
PETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTI
La Santa Sede sta inoltre monitorando con crescente preoccupazione la situazione a Cuba. Molte delle guerre di Washington e delle repressioni interne si basano su software di Palantir Technologies, motivo per cui il Vaticano ha reagito anche contro gli alleati tecnologici di Trump.
Il mese scorso, l’investitore tecnologico dalle visioni apocalittiche Peter Thiel è giunto nella Città Eterna per tenere le sue conferenze, altamente riservate ma ben note, sull’anticristo e la fine dei tempi. Il mondo cattolico lo ha accolto come se fosse un Visigoto venuto a saccheggiare la città.
I dignitari cattolici hanno trattato il cofondatore di Palantir come un apostata pericoloso da evitare, non come un cristiano non convenzionale degno di essere ascoltato. La stampa cattolica lo ha attaccato definendolo un sinistro pseudo-pensatore che promuove una teologia politica distorta, e un teologo di un’università pontificia ha persino suggerito che lo stesso Thiel potrebbe essere l’anticristo.
Sono stati impartiti ordini dall’alto per tenere lontani i teologi autentici dalle conferenze, e i media italiani hanno riferito che, nel palazzo romano in cui Thiel teneva le sue lezioni, i flâneur dai baffi impomatati superavano di gran lunga gli studiosi della Bibbia. Il magnate tecnologico evangelico è stato informalmente scomunicato da una Chiesa alla quale, peraltro, nemmeno appartiene.
[…] Papa Leone XIV sta prestando grande attenzione al tema dello sviluppo tecnologico e dell’intelligenza artificiale.
Un’enciclica intitolata “Magnifica Humanitas” è in uscita a breve e offrirà una riflessione sulla visione cattolica della natura umana e sul suo rapporto con la tecnologia. Nella lotta finale tra accelerazionisti e fautori del contenimento, Thiel e il Vaticano non potrebbero essere più distanti.
Il dibattito escatologico ha una chiara dimensione politica. Thiel è stato uno dei primi sostenitori di Trump nel 2016 e ha interpretato la sua rielezione nel 2024 come una vera e propria apokálypsis, un momento di «disvelamento» di tutte le malefatte che il precedente governo aveva nascosto ai cittadini.
PETER THIEL A ROMA - FOTO PIAZZAPULITA - LA7
È anche mentore del vicepresidente JD Vance, che ha iniziato il suo percorso verso la Chiesa cattolica proprio dopo aver assistito a una conferenza di Thiel. Insieme al segretario di Stato Marco Rubio, Vance è tra i cattolici più influenti alla guida di un’amministrazione che potrebbe essere più in contrasto con l’insegnamento della Chiesa di qualsiasi altra negli ultimi tempi.
Vance ha seguito da vicino i rapporti con la Santa Sede e si è scontrato più volte, in modo turbolento, con i vescovi statunitensi e con i rappresentanti vaticani. Il forte legame tra Thiel e Vance non è sfuggito ai funzionari vaticani che hanno evitato Thiel a Roma […].
PAPA LEONE XIV A PONTE MAMMOLO
La fredda accoglienza riservata a Thiel non è solo il prodotto di una disputa teologica. Riflette anche il suo ruolo percepito come ambasciatore informale di Trump, incaricato di fare la sua volontà «in terra come in cielo». In quello che forse voleva essere un gesto di buona volontà, Trump ha invitato Leone a visitare il suo Paese d’origine per il 250° anniversario dell’indipendenza; il papa ha declinato.
Nel frattempo, i vescovi americani hanno scelto di non rinnovare gli accordi di cooperazione con il governo federale sul reinsediamento dei rifugiati e sui servizi per i minori migranti, e il Vaticano ha rifiutato in modo esplicito di aderire al “Board of Peace” di Trump.
MEME donald trump PRESO A PUGNI DA papa leone xIV
Il presidente degli Stati Uniti sembra aver compiuto l’impresa quasi miracolosa di unire i vescovi americani, storicamente divisi tra progressisti e conservatori, in una comune opposizione alle politiche portate avanti da una delle amministrazioni statunitensi con il più alto numero di cattolici di sempre.
La guerra in Iran si sta trasformando in un banco di prova per i rapporti tra Washington e la Santa Sede, che non perde occasione per manifestare la propria opposizione a questo presidente americano..
DATE UN'AMAREZZA AI VOSTRI BAMBINI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA
PETER THIEL A ROMA - FOTO PIAZZAPULITA - LA7
PAPA LEONE XIV A PONTE MAMMOLO
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donald trump in versione papa leone xiv - meme creato con l'intelligenza artificiale
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