roberto vannacci giorgia meloni

“LE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA RIDIMENSIONANO LE AMBIZIONI DI VANNACCI” – FOLLI: “L’IPOTESI CHE IL GENERALE RIPORTASSE ALLE URNE GLI ASTENUTI È STATA SMENTITA, NONOSTANTE PRESENTASSE UN CANDIDATO BEN RADICATO. RIVENDICARE UNA VITTORIA 'SENZA BISOGNO DEL GENERALE' È UN MESSAGGIO CHE I BERLUSCONIANI SPEDISCONO AGLI ALLEATI - IL PROBLEMA PER LA MELONI È CAPIRE SE I CONSENSI DI VANNACCI POSSANO RISULTARE DETERMINANTI. SECONDO IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA, IL GOVERNO VINCEREBBE ANCHE SENZA VANNACCI, OTTENENDO IL PREMIO IN SEGGI. EPPURE, ARRAMPICARSI FINO AL 42%, NON SARÀ FACILE. E FINORA, SENZA L’APPORTO DELL’ESTREMISMO DI DESTRA I SONDAGGI DANNO LE SINISTRE IN VANTAGGIO…"

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Massimo Franco per il Corriere della Sera - Estratti

roberto vannacci

 

Il sollievo è vistoso. E forse perfino un po’ ostentato. Si capisce che la maggioranza non temeva tanto una vittoria di Roberto Vannacci nelle elezioni suppletive di Reggio Calabria.

L’incubo era quello di una sconfitta provocata dalla concorrenza dell’estrema destra. E la visita di Giorgia Meloni a Praga per parlare di energia sembra fatta apposta per archiviare il voto di lunedì.

 

fabio roscioli

Le ironie sull’ininfluenza di FnV sul risultato sono dunque comprensibili. Ma provengono soprattutto da Forza Italia, che ha sempre considerato Vannacci non solo un corpo estraneo ma da tenere lontano dall’alleanza di governo. Rivendicare una vittoria «senza bisogno di lui» è un messaggio che i berlusconiani spediscono agli alleati.

 

(...)

La domanda è se quel quasi undici per cento preso in Calabria, con partecipazione minima al voto, seppellisca quei timori.

 

I seguaci di Vannacci cercano di tenerli vivi. Dopo le dichiarazioni incaute della vigilia, che preconizzavano una vittoria schiacciante, ieri si sono affannati a valorizzare i consensi ottenuti: un tentativo per dire che potranno essere determinanti.

 

L’incognita rimane, sebbene l’apporto di FnV appaia meno consistente del previsto.

(...)

Ma intanto, l’ipotesi che Vannacci riportasse alle urne gli astenuti è stata smentita, nonostante presentasse un candidato ben radicato a Reggio Calabria.

 

In più, c’è da capire se FnV abbia più seguaci a Nord o a Sud; e quindi se quell’8 per cento accreditato dai sondaggi sia reale o tutto da verificare.

roberto vannacci

 

E ancora, nella maggioranza cominciano a sperare che gli attacchi ossessivi soprattutto contro la premier e la destra possano produrre effetti opposti a quelli sperati dall’ex leghista. Il problema è se quel tanto o quel poco di consensi possa risultare determinante. Secondo il presidente del Senato, Ignazio la Russa, il governo vincerebbe anche senza Vannacci, ottenendo il premio in seggi.

 

Ignazio La Russa Giorgia Meloni

Eppure, arrampicarsi fino al 42% previsto dalla riforma elettorale in attesa di approvazione e con qualche dubbio di costituzionalità, non sarà facile. E finora, senza l’apporto dell’estremismo di destra i sondaggi danno le sinistre in vantaggio. Ma «Silvio Berlusconi non avrebbe stimato Vannacci per le sue posizioni», ha detto ieri il senatore Maurizio Gasparri, di FI: un modo per «scomunicare» una formazione che ha disorientato la coalizione di governo.

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