zaia salvini striscione

LA LEGA SI SLEGA? DOPO LA RICHIESTA DI ZAIA DI UN CAMBIO DI STATUTO PER UN PARTITO DEL NORD FEDERATO CON QUELLO NAZIONALE, SUL MODELLO DELLA CDU/CSU TEDESCA, ARRIVA LA PRIMA MOSSA DI SALVINI PER SIGLARE UNA TREGUA NEL PARTITO: LA “CABINA DI REGIA” PARTE SUBITO. CI SARANNO ANCHE L’EX DOGE E FEDRIGA TRA I 19 ESPONENTI DEI TERRITORI MA LE LACERAZIONI TRA SALVININANI E “NORDISTI” RESTANO – ZAIA SCEGLIE LA LINEA DEL SILENZIO ANCHE DI FRONTE A UN SONDAGGIO CHE DA’ LA LEGA DI SALVINI INCHIODATA AL 5,8% MENTRE IL POTENZIALE COMPLESSIVO DELL’EX GOVERNATORE DEL VENETO SALE AL 12,2% - AL VIA LE PRIMARIE LEGHISTE PER IL CANDIDATO SINDACO DI MILANO, L'ORDINE DI SCUDERIA E' DI VOTARE SALVINI MA "IL CAPITONE" FRENA: "PER FARE IL SINDACO CI SARA' TEMPO..."

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M. Cre. per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

MATTEO SALVINI - LUCA ZAIA - FOTO LAPRESSE

Se non pace, almeno tregua. Fragile, probabilmente. Dopo un Consiglio federale incandescente, in vista delle primarie leghiste per il sindaco di Milano e soprattutto dopo la richiesta di Luca Zaia di un cambio di statuto per un partito del Nord federato con quello nazionale, ieri Matteo Salvini ha cominciato a mostrare le sue carte. 

 

Lunedì si riunirà per la prima volta la «cabina di regia» leghista. Un «tavolo di coordinamento al quale parteciperanno, oltre ai quattro presidenti di Regione, un rappresentante dei Presidenti dei Consigli regionali, i sindaci dei comuni capoluogo, un rappresentante dei Presidenti di Province e una delegazione di ministri».

 

A saltare agli occhi anche a una prima lettura, l’assenza dei capigruppo parlamentari. Oltre a un organismo non proprio così snello come annunciato: 19 componenti, più dei dieci di cui si era parlato e anche più del «massimo quindici» che era l’idea iniziale di Salvini. 

luca zaia salvini

 

(…)

Difficile dire prima ancora che l’organismo si riunisca se la montagna ha partorito un topolino oppure la «cabina di regia» saprà essere il motore del rinnovamento che nessuno in Lega nega essere, più che necessario, vitale. 

 

Luca Zaia non si lascia sfuggire una sillaba. Nemmeno sullo scenario elettorale fatto da Youtrend per Sky Tg24 : in cui la Lega di Salvini è al 5,8%. 

Mentre il potenziale complessivo di Luca Zaia è il 12,2% In realtà, alla modifica statutaria la Lega si era avvicinata. Roberto Calderoli aveva preparato una bozza, Zaia l’aveva rivista e Claudio Durigon, il plenipotenziario di Salvini per il Sud, sembrava convinto. Poi, qualcuno di quelle pagine ha fatto coriandoli. 

zaia stefani salvini

 

E le lacerazioni restano. Per esempio, ieri 12 parlamentari lombardi (su 14, 16 se si includono gli esponenti di governo) hanno scritto al segretario della Lega lombarda Massimiliano Romeo chiedendo di essere convocati ogni volta che si riunisce il direttivo regionale. Una sorta di accerchiamento che arriva dopo che lunedì sera la riunione quasi era finita a cazzotti sul tema del commissariamento della Provincia di Pavia dopo il caso Vigevano, dove erano stati candidati due cittadini islamici.

 

I «lealisti» salviniani lunedì hanno perso per 17 voti a 12, ma nel malessere da cui è nata la lettera si può includere anche il duro intervento di Romeo contro Salvini al federale, le critiche del governatore Attilio Fontana e parecchio altro. Insomma, un bell’esempio della frattura ormai nemmeno più negata tra «salviniani» e «nordisti». Ieri il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è stato ricevuto al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella. Una blindatura dopo gli attacchi dei leghisti che vorrebbero Salvini al Viminale.

MATTEO SALVINI LUCA ZAIA

 

E adesso l’appuntamento che preoccupa e preoccupa è quello del «ritiro» del 4 e 5 luglio a Treviso. Ieri mattina in Veneto sono comparsi altri striscioni anti salviniani (...)

 

AGI - "Io sono milanese, per me Milano è la città più bella e più importante del mondo e la più innovativa. In questo momento è ferma e rischia di diventare una città per ricchi, una boutique per chi se la può permettere. Quindi restituire Milano a tutta Italia e in primis ai milanesi è fondamentale. Ci sono tante partite aperte e l'obiettivo è di vincere le prossime elezioni politiche con una Lega in forza. Poi per fare il sindaco di Milano ci sarà tempo. Se uscirà il mio nome ringrazierò i militanti e i milanesi.

 

Io faccio il ministro dei trasporti per tutta l'Italia e ne riparliamo lunedì" al termine delle votazioni. Lo ha detto il ministro e segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine dei gazebo del partito a Milano rispondendo a chi gli chiedeva cosa farebbe se dalle consultazioni interne uscisse il suo nome come candidato per le comunali di Milano.

 

 

zaia salviniMatteo Salvini e Luca Zaia