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LETTONIA A DUE PIAZZE – A RIGA GIURA EDGARS RINK?VI?S: È IL PRIMO CAPO DI STATO GAY DELLA UNIONE EUROPEA - L’EX MINISTRO DEGLI ESTERI, CHE NEL 2014 AVEVA FATTO COMING OUT, HA RIBADITO IL SOSTEGNO ALL’UCRAINA E IL DESIDERIO DI CREARE UNA “SOCIETÀ SEMPRE PIÙ INCLUSIVA E RISPETTOSA” NEL SUO PAESE - L'UE HA GIÀ AVUTO CAPI DI GOVERNO DICHIARATAMENTE GAY, MA MAI UN CAPO DI STATO…
“Annuncio con orgoglio di essere gay, buona fortuna a tutti”. Così, con un tweet pubblicato nel 2014 Edgars Rinkevics, allora ministro degli Esteri della Lettonia, faceva il suo coming out diventando il primo politico del suo Paese ad annunciare di essere gay, oltre a essere il politico apertamente gay più in vista in uno stato dell'ex blocco sovietico.
Una rivoluzione che ora Rinkevics, eletto lo scorso maggio dal parlamento lettone come presidente del Paese al terzo turno di votazioni, porta a termine diventando il primo capo di Stato apertamente gay di un Paese dell’Unione europea. L’altro capo di Stato apertamente gay al mondo è Paolo Rondelli, dal 2022 Capitano Reggente della Repubblica di San Marino. L'Ue ha già avuto capi di governo dichiaratamente gay, ma mai un capo di Stato, tra questi ricordiamo il premier del Lussemburgo Xavier Bettel e l’ex primo ministro del Belgio Elio Di Rupo.
Sebbene l’omosessualità sia legale, in Lettonia i matrimoni tra persone dello stesso sesso non lo sono ancora anche se l'anno scorso la Corte costituzionale del Paese ha riconosciuto le unioni tra persone gay. Il Paese si piazza al 71esimo posto dell’Lgbt Equality Index, la classifica che monitora i diritti, le leggi, le libertà delle persone Lgbtq+ nei vari Paesi (l’Italia è al 39esimo posto).
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Dal 2019 Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Rinkevicsè ha poi incoraggiato i giovani lettoni a "rompere il soffitto di cristallo", definendo la disuguaglianza un "problema significativo" e propmesso di fare della Lettonia una società “inclusiva e rispettosa”. "Il divario sociale nella nostra società è troppo grande", ha detto, "durante la mia presidenza mi batterò per la creazione di una Lettonia moderna e forte, per una Lettonia legale e giusta, per il benessere delle persone, per una società inclusiva e rispettosa. Ed è possibile per tutti noi raggiungere questo obiettivo lavorando insieme".
Il capo di Stato in Lettonia ricopre soprattutto ruoli cerimoniali, ma può porre il veto alla leggi e indire referendum. Rinkevics prende il posto di Egils Levits, che è stato presidente per quattro anni, e rappresenterà la Lettonia al vertice della Nato la prossima settimana a Vilnius, in Lituania.
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