LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA…
UNA LEZIONE DI CIVILTA’ DALLA FRANCIA - L’ASSEMBLEA NAZIONALE FRANCESE HA DATO IL VIA LIBERA ALLA LEGGE SUL FINE VITA. LA RIFORMA, SPINTA DA MACRON, AUTORIZZA GLI ADULTI CON PATOLOGIE TERMINALI A RICEVERE FARMACI LETALI, IN LINEA CON ALTRI PAESI EUROPEI CHE REGOLANO EUTANASIA E SUICIDIO ASSISTITO - IL RICHIEDENTE DOVRÀ ESSERE MAGGIORENNE, AVERE LA NAZIONALITÀ FRANCESE OPPURE RISIEDERE STABILMENTE NEL PAESE TRANSALPINO - E L’ITALIA COSA ASPETTA? L’ARMATA BRANCA-MELONI HA PROMESSO UNA LEGGE NAZIONALE SUL FINE VITA SENZA FARE NULLA E DIRE CHE LA CORTE COSTITUZIONALE HA INVITATO IL PARLAMENTO AD AGIRE IL PRIMA POSSIBILE…
Estratto dall’articolo di Anais Ginori per "la Repubblica"
Dopo quasi due anni di discussioni parlamentari, quattro passaggi all'Assemblea nazionale e tre bocciature del Senato, i deputati hanno approvato ieri il «diritto all'aiuto a morire». Il risultato del voto, 291 favorevoli contro 241, fotografa una maggioranza netta, ma anche un paese ancora diviso sulla riforma promessa da Emmanuel Macron.
«Su una questione così intima e grave, che riguarda la vita, la sofferenza e la dignità, avevo preso nel 2022 l'impegno di aprire questo cammino insieme ai francesi» ha commentato Macron poco dopo il voto. [...]
Il testo autorizza per la prima volta in Francia il suicidio assistito e, nei casi in cui il paziente sia fisicamente impossibilitato a compiere il gesto, la somministrazione della sostanza letale da parte di un medico o di un infermiere volontario. La legge stabilisce cinque condizioni per poter accedere all'"aiuto a morire".
Seduta Assemblea nazionale francese
Il richiedente dovrà essere maggiorenne, avere la nazionalità francese oppure risiedere stabilmente in Francia, essere affetto da una patologia grave e incurabile che comprometta la prognosi vitale in fase avanzata o terminale, soffrire in modo refrattario alle terapie o giudicato insopportabile ed essere capace di esprimere una volontà libera e consapevole.
La regola sarà l'auto somministrazione della sostanza letale. Soltanto quando il malato non sarà fisicamente in grado di procedere potrà intervenire un medico o un infermiere. La decisione spetterà a un medico, dopo aver consultato almeno un collega specialista e un professionista sanitario che conosce il paziente. Medici e infermieri potranno invocare una clausola di obiezione di coscienza.
La riforma era stata preparata dalla Convenzione cittadina sulla fine della vita, convocata dall'Eliseo quattro anni fa. Al termine dei lavori, una larga maggioranza dei partecipanti si era pronunciata a favore di una qualche forma di «aiuto attivo a morire». Il primo progetto governativo era poi naufragato insieme alla legislatura, con la dissoluzione dell'Assemblea nazionale nel giugno 2024 e le successive elezioni anticipate.
La Francia entrerà così nel ristretto gruppo di paesi che consentono, con sistemi e condizioni differenti, di ottenere medicalmente una sostanza letale. I promotori della legge parlano di un modello francese «equilibrato» e rigorosamente controllato. Gli oppositori contestano invece criteri considerati troppo estesi, soprattutto la nozione di malattia in «fase avanzata», e temono che il diritto individuale possa trasformarsi in una pressione implicita sui pazienti più fragili. [...]
La Conferenza episcopale francese si è mobilitata per mesi contro il testo, sostenendo che «non ci si prende cura della vita dando la morte». Il voto arriva a poco più di due mesi dalla visita apostolica di Leone XIV, atteso in Francia dal 25 al 28 settembre su invito dello stesso Macron, delle autorità ecclesiastiche e dell'Unesco.
Il Pontefice aveva già mandato un segnale piuttosto esplicito alla Francia, lamentando che il mondo fatica a riconoscere il valore della vita umana «anche nella sua ultima ora» e invitando a difendere «la dignità intrinseca di ogni persona».
FINE VITA
FINE VITA IN EUROPA
regione toscana legge fine vita
EUTANASIA - FINE VITA
emmanuel macron foto lapresse
Fine vita 22
LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA…
DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA…
DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER…
DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA…
DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A…
DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA…