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“LO SPYWARE PARAGON È IN USO ALLA PENITENZIARIA?”, RENZI INCALZA NORDIO E DEPOSITA UN’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE RIVOLTA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA - “IL GOVERNO CAMBIA VERSIONE, PENSA CHE SIAMO FESSI, GLI IMPEGNI DEL SOTTOSEGRETARIO ALFREDO MANTOVANO DURANO PIÙ O MENO QUANTO LE STORIE SU INSTAGRAM. E MI STUPISCE CHE LA PENITENZIARIA NON ABBIA SMENTITO L’USO DEL SOFTWARE. NON È STATO DETTO SE, OLTRE ALL'INTELLIGENCE, VI SIANO ALTRI APPARATI DELLO STATO CHE ABBIANO IN DOTE TALE SPYWARE...”
Estratti da repubblica.it
"In merito allo scandalo Paragon, non è stato smentito che, oltre all'intelligence, non vi siano altri apparati dello Stato che abbiano in dote tale spyware, non indicando nello specifico quali sarebbero i clienti italiani di Paragon Solutions". È quanto si legge in una interrogazione di Matteo Renzi e dei senatori di Italia Viva rivolta al ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Il leader di Italia viva, qualche giorno fa, aveva direttamente chiamato in causa la polizia penitenziaria. “Il governo cambia versione, pensa che siamo fessi, gli impegni del sottosegretario Alfredo Mantovano durano più o meno quanto le storie su Instagram. E mi stupisce che la penitenziaria non abbia smentito l’uso del software”, le parole di Renzi.
CARLO NORDIO CON UNO SPRITZ - MEME
Che ora torna alla carica: "Pare fondamentale accertarsi dal ministro interrogato che la polizia penitenziaria sia totalmente estranea all'utilizzo di Paragon e se così non fosse, si chiede di sapere quando e da chi sia stato firmato il contratto e quanto valga,
sia l'importo dell'accordo; se risulti veritiero o meno che la polizia penitenziaria abbia in dote e utilizzi tale spyware, se risulti veritiero che il Gom utilizzi una propria struttura di intercettazione e quante persone compongano l'ufficio incaricato di seguire le intercettazioni per la polizia penitenziaria e quante risorse economiche siano state utilizzate dalla stessa per gli strumenti di intercettazione negli ultimi tre anni – si legge ancora nell’interrogazione di Italia viva – Se risulti veritiero che l'ex capo del Dap si sia dimesso e abbia indicato le ragioni del suo gesto in una lettera riservata inviata al ministro.
ALFREDO MANTOVANO. - GIORGIA MELONI - CARLO NORDIO - MATTEO PIANTEDOSI - FOTO LAPRESSE
MATTEO RENZI IN SENATO - FOTO LAPRESSE
CARLO NORDIO IN VERSIONE BARMAN
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