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Gerardo Ausiello per www.ilmattino.it
Blitz del ministro Beatrice Lorenzin al Cardarelli. Una visita a sorpresa, un'ispezione nel pronto soccorso che è durata oltre un'ora.
L'arrivo del ministro coglie tutti di sorpresa: «Sono qui per una visita» dice la Lorenzin a un infermiere, che non la riconosce e le risponde: «Non si sente bene? Quali sintomi ha?».
Poi arrivano medici e infermieri, che l'accompagnano tra i reparti. Un codice rosso arriva mentre è in corso l'ispezione e il personale risponde subito all'emergenza. Intanto il ministro fa domande e si informa sul funzionamento del pronto soccorso e del triage. Ci sono una ventina di pazienti sulle barelle, in attesa delle cure. «E' una giornata tranquilla, sarà perché gioca il Napoli» ironizzano i medici. Ma la situazione è seria: «Dal primo gennaio ad oggi al pronto soccorso del Cardarelli ci sono stati già 7mila accessi - dicono i sanitari - 300 pazienti vengono visitati ogni giorno. Ció a causa della carenza di filtri. In pratica, si considera il pronto soccorso come un ambulatorio».
Dopo aver visitato, tra l'altro, triage, emodinamica e rianimazione, il ministro si sofferma a lungo anche con il personale precario: «Quest'ospedale, come tutti i nosocomi del Paese, si regge sui precari. Per questo sto spingendo al massimo per fare in modo che i 32mila contratti a termine nei vari presidì dell'Italia vengano finalmente stabilizzati».
Beatrice Lorenzin
LORENZIN E QUAGLIARIELLO MANGIANO IL GELATO FOTO LAPRESSE
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