DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA…
DAGOREPORT
Sono i tg delle due ammiraglie della tv generalista. Uno si immagina scontri all'arma bianca, concorrenza sfrenata, battaglia all'ultimo punto di share. E invece i capi delle due testate sembrano andare d'amore e d'accordo.
Mercoledì scorso, 21 novembre, all'edizione delle 13.30 del Tg1, spunta un lungo servizio intervista niente meno che a Clementone Mimun, ex direttore dei tg di Raiuno e Raidue nonché attuale direttore del Tg5. A firmare il pezzo è addirittura il vicedirettore n persona del Tg1, Gennaro Sangiuliano, per la recensione all'autobiografia "Ho visto cose" che Mimun ha presentato così alcuni giorni fa in un'intervista a "Panorama": "Il Tg1 lo potrebbe dirigere anche la mia colf filippina". Chissà quanto deve aver apprezzato l'attuale direttore, Alberto Maccari, pensionando a fine anno.
Ma alla stranezza di intervistare/recensire il direttore della testata avversaria ne è seguita oggi una ancora più singolare. Edizione delle 13 del Tg5, verso le battute finali, servizio con segnalazione bibliofila: ad essere intervistato è proprio Gennaro Sangiuliano, fresco di intervista a Mimun! Carlo Gallucci del Tg5, in una corposa intervista, chiede a Sangiuliano di parlare del suo ultimo libro, "Scacco allo Zar". Anticipazione di una nuova uscita? Macché, il libro è uscito a febbraio 2012, quasi dieci mesi fa...
GENNARO SANGIULIANO E SIGNORA
clemente mimun
ALBERTO MACCARI
DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA…
DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA…
DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL…
DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP,…
DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ…
FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE…