MARÒ, NUOVO FLOP DELLA FARNESINA - GLI INDIANI FANNO GLI INDIANI ED IMPEDISCONO AI CARABINIERI DI PARTECIPARE ALL’ESAME BALISTICO - SI SVEGLIA TERZI: “SENZA I NOSTRI ESPERTI, NON ABBIAMO GARANZIE” - OGGI I DUE MARINAI DAL GIUDICE CHE DECIDERÀ DEL FERMO. MA LE AUTORITÀ LOCALI VOGLIONO TRASFERIRLI IN PRIGIONE, E PENSANO DI INCRIMINARE ANCHE IL CAPITANO DELLA PETROLIERA, ANCORA IN PORTO - FALCIATI ALTRI 2 PESCATORI DA UN’ALTRA NAVE: QUESTO FARÀ INCAZZARE ANCORA DI PIÙ L’OPINIONE PUBBLICA, CHE VORRÀ RIFARSI SUGLI ITALIANI…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

1 - PESCATORI INDIANI: PERIZIA BALISTICA, ITALIA PREPARA RICORSO
(ANSA) - Il rifiuto opposto alla partecipazione di esperti italiani a tutte le fasi della perizia tecnico-balistica sulle armi e il materiale sequestrato sulla Enrica Lexie sarà impugnato oggi stesso davanti al tribunale di Kochi. E' quanto ha appreso l'ANSA da fonti della delegazione italiana che segue gli sviluppi della vicenda in cui sono implicati due marò nella morte di altrettanti pescatori indiani.

2 - MARO' DOVRANNO COMPARIRE OGGI DAL GIUDICE
(ANSA) - I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono attesi oggi davanti al magistrato di Kollam, nello stato del Kerala, in coincidenza con la scadenza del fermo di polizia. Secondo quanto ha detto all'ANSA una fonte del tribunale, i due accusati dovranno presentarsi entro le 16 ora locale (11.30 in Italia). "Il giudice può estendere il fermo per un massimo di cinque giorni fino alla scandenza della custodia giudiziaria preventiva oppure predisporre la carcerazione" ha aggiunto la fonte.

Da quanto si è appreso, i due fucilieri hanno lasciato la guest-house della polizia a Kochi per un esame medico di routine prima del trasferimento a Kollam, località distante 150 chilometri. Il tribunale di Kollam ha respinto ieri una richiesta da parte italiana per il pieno acccesso di due esperti balistici nel laboratorio di scienza forense di Trivandrum, dove si tiene la perizia sulle armi dei marò. Sempre oggi l'Alta Corte del Kerala dovrà pronunciarsi su un ricorso del governo italiano sull'ammissibilità della legge indiana oltre il limite delle acque territoriali dove è avvenuto l'incidente lo scorso 15 febbraio.

3 - INDIA, SI COMPLICA LA SITUAZIONE DEI MARÃ’
- "CHIEDEREMO IL TRASFERIMENTO IN PRIGIONE"
Vincenzo Nigro per "Repubblica.it"

Una giornata delicatissima in India per la sorte dei due marò italiani arrestati per la morte di due pescatori uccisi in uno scontro a fuoco il 15 febbraio 1. Oggi i giudici del Kerala, lo stato meridionale in cui è avvenuto l'incidente, decideranno su tre questioni:
1) la giurisdizione, ovvero se deve essere l'India o l'Italia a condurre il processo.
2) Le prove balistiche, ovvero se gli italiani possono o meno assistere al prosieguo degli esami balistici, dopo aver partecipato soltanto al sequestro delle armi a bordo e all'apposizione dei sigilli.
3) Ma soprattutto la decisione sul prolungamento del fermo in una guest house della polizia oppure il trasferimento dei due militari nel carcere criminale centrale dello Stato, da Kochi a Trivandrum.

Quest'ultima questione sembra essere diventata la più delicata, visto che stamane su tutti i giornali indiani ci sono articoli sul fatto che il capo della polizia del Kerala, Jacob Punnoose, ha chiesto che lo stato di fermo venga tramutato in vero e proprio arresto giudiziario. Ovvero che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vengano trasferiti in una normale prigione del Kerala e non godano più del privilegio di questa sorta di "arresti domiciliari" in cui ricevono di continuo l'assistenza degli ufficiali della Marina Militare e sono riusciti ad incontrare anche il ministro degli Esteri Giulio Terzi.

Ieri sera Terzi ha proseguito il suo viaggio di Stato passando dal Vietnam a Singapore. Nonostante uno stato febbrile abbastanza pesante, il ministro non ha interrotto la missione e ha continuato a seguire il caso dei due marò. Quando ha avuto notizia del fatto che il laboratorio forensico del Kerala aveva bloccato la partecipazione degli esperti dei carabinieri 2 alle prove balistiche, ha rilasciato una dichiarazione molto dura: "Se i nostri esperti non ci sono, non abbiamo garanzie. Queste continue novità sul piano procedurale e legale non sono assolutamente un segnale positivo".

Altro elemento: la polizia investigativa sta valutando da giorni se mettere sotto inchiesta anche il comandante della nave Enrica Lexie, Umberto Vitelli. La petroliera è ancora ancorata al largo di Kochi, bloccata dalla polizia indiana, e potrebbe lasciare l'India solo dopo il versamento di una cauzione che non avrebbe influenza con gli aspetti penali dell'inchiesta. Ma da giorni la polizia indiana lascia filtrare notizie sulla stampa sulla possibilità di incriminare (e quindi arrestare) anche Vitelli, in quanto responsabile di tutto quanto è accaduto a bordo delle Lexie il pomeriggio del 15 febbraio.

A completare il quadro delle brutte notizie per i due militari italiani in India, c'è una notizia di cronaca arrrivata questa mattina: due pescatori sono stati uccisi al largo del kerala questa notte da una nave mercantile che ha travolto la loro barca e non si è fermata ad offrire assistenza. Ci sono altri 4 pescatori dispersi e 4 feriti seriamente. Prevedibilmente il nuovo incidente non farà che aggiungere tensione al caso della Lexie, rendendo ancora più difficile qualsiasi negoziato politico e diplomatico con l'India.

 

MASSIMILIANO LATORRE MASSIMILIANO LATORRE SALVATORE GIRONE IN INDIA MASSIMILIANO LATORRE MASSIMILIANO LATORRE SALVATORE GIRONE IN INDIA INDIA MASSIMILIANO LATORRE E SALVATORE GIRONE MASSIMILIANO LATORRE SALVATORE GIRONE IN INDIA massimiliano latorreMASSIMILIANO LATORRE SALVATORE GIRONE IN INDIA jpegENRICA LEXIESTAFFAN DE MISTURA E MOGLIE GENEVIENNEGIULIO TERZI DI SANTAGATA