emma bonino e marcello crivellini

“IO E EMMA BONINO CI SIAMO DIVERTITI DA MATTI” – MARCELLO CRIVELLINI, CHE HA AVUTO UNA RELAZIONE CON EMMA BONINO (DURATA 7 ANNI), RICORDA LA LEADER RADICALE, SCOMPARSA LO SCORSO 11 SETTEMBRE A 78 ANNI: “LEI DICEVA CHE SONO STATO IO AD AVVICINARLA ALLA POLITICA? INSIEME CI SIAMO AVVICINATI AL PARTITO RADICALE. CON ADELE FACCIO AVEVO ORGANIZZATO UN INCONTRO PUBBLICO SULL’ABORTO. ED È VENUTA ANCHE LEI… ADESSO PARLARNE È SEMPLICE, ALLORA ERA UN REATO” – IL NO DI DI EMMA ALLA CONVIVENZA: "MA ALLA FINE ERA SEMPRE A CASA MIA. QUANDO ERA RICERCATA, LA POLIZIA È VENUTA DA ME, ANCHE SE IN REALTÀ NON AVEVANO NESSUNA INTENZIONE DI TROVARLA VISTO CHE…”

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Estratto dell’articolo di Tiziana De Giorgio per www.repubblica.it

 

emma bonino e marcello crivellini

«Giravamo l’Italia in moto, abbiamo fatto viaggi incredibili per il mondo. E nel frattempo vivevamo gli anni più intensi legati all’inizio della battaglia sull’aborto». Marcello Crivellini, professore di Analisi e organizzazione di sistemi sanitari del Politecnico, ora in pensione, è stato più di un compagno per Emma Bonino. Storico esponente del Partito radicale, un grande amore, l’ha sempre definito lei, con cui non ha mai interrotto un legame iniziato nei primi anni Settanta.

 

Come vi siete conosciuti?

«Per caso. Io avevo 26 anni, lei 23. Ero borsista al Politecnico e non avevo una lira, facevo di tutto per racimolare qualcosa. Così tra le altre cose ho deciso di far parte della commissione di maturità in un istituto tecnico di Milano dietro la Bocconi. Quando sono arrivato ho trovato Emma. Si era da poco laureata in lingue, anche lei si arrangiava come poteva, in quel periodo faceva supplenze. E da lì è cominciata una conoscenza, diciamo così, intensa».

marcello crivellini 1

 

Quel momento ha segnato l’inizio di più di una cosa, oltre alla vostra storia. Bonino ha raccontato che è stato lei ad avvicinarla alla politica.

«Io ero simpatizzante, poi insieme ci siamo avvicinati al Partito radicale. Con Adele Faccio avevo organizzato un incontro pubblico sull’aborto a Città Studi, uno dei primi manifesti in cui è comparsa questa parola. Ed è venuta anche lei… Adesso parlarne è semplice, allora era un reato».

 

[…] È vero che viaggiava insieme a lei a bordo di un sidecar?

«Andavamo in giro con la moto Guzzi, sì. Anni in cui ci siamo divertiti da matti, era un momento in cui la politica si affacciava ancora relativamente. Siamo andati negli Stati Uniti, in Centro America. Una volta a Mosca, sulla Piazza Rossa, per il Primo maggio. Un tour organizzato dalla Cgil».

 

Non avete mai convissuto, Bonino diceva che non faceva per lei, che era allergica.

«Formalmente no, ma alla fine (ride, ndr) era sempre a casa mia, in via Oglio. Dopo l’arresto di Conciani a Firenze, quando era ricercata, la polizia è venuta da me, anche se in realtà non avevano nessuna intenzione di trovarla».

emma bonino e marcello crivellini

 

In che senso?

«Per loro era solo un problema, hanno bussato e hanno detto “è qui Emma Bonino?” No, ho risposto semplicemente. E se ne sono andati, poteva benissimo essere dietro la porta».

 

Siete stati insieme sette anni.  […] Cosa vi ha diviso?

«Per lei la politica era la sua vita. Da quando è stata eletta era sempre più totalizzante e lei era bravissima a studiare problemi e trovare soluzioni. Da commissario europeo, da ministro, in tutto. Ma 24 ore non bastavano. Io invece sono tornato a una vita semi-normale».

 

[…]  Che momento è questo per lei?

«Di ricordi molto belli. Però ora sento dire Emma di qui, Emma di là, ovunque. Ma forse negli ultimi dieci anni bisognava ricordarsi di quello che ha fatto e delle sue capacità. Non si capisce per esempio perché non l’abbiano fatta senatrice a vita».

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