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MARINA BERLUSCONI INGUAIA SEMPRE DI PIU’ MELONI - LA CAV IN GONNELLA MOBILITA GLI AZZURRI SULLA GIUSTIZIA E RENDE INFERNALE L’ESTATE DELLA DUCETTA - FORZA ITALIA ALZA LA VOCE SULLA “STRETTA ANTI-MARANZA” DECISA DAL GOVERNO PER INSEGUIRE VANNACCI: “NON SIAMO STATI CONSULTATI” - IL FORZISTA MULE’, VICEPRESIDENTE DELLA CAMERA VICINO AI BERLUSCONI, RINCARA LA DOSE: “SULLE INTERCETTAZIONI NON INDIETREGGEREMO. NO PASARAN”. E LA CAPOGRUPPO AL SENATO STEFANIA CRAXI GLI DA’ MANFORTE: “NON ARRETRIAMO SUI PRINCIPI”

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Estratto dell’articolo di Luca Roberto per il Foglio

 

Marina Berlusconi 2

“Il ddl per l’imputabilità dei minori? L’abbiamo appreso, non siamo stati consultati preventivamente”. E’ un po’ questo il tenore delle considerazioni che si muovono tra i parlamentari di Forza Italia sul disegno di legge presentato dal governo giovedì, la cosiddetta norma “anti maranza” che, nelle intenzioni della premier Giorgia Meloni, punta a “punire i ragazzi che pensano di poter fare come vogliono. Chi sbaglia paga”. In realtà alla Camera giace da qualche tempo una proposta a prima firma che punta a far scendere a 13 anni la soglia di imputabilità dei minori.

 

IL BACIO TRA GIORGIA MELONI E MARINA BERLUSCONI

Ma di certo le tempistiche non sembrano essere state concordate con gli azzurri, in un momento già particolarmente teso nel rapporto tra alleati. Con una crescente pressione del “fattore Vannacci” su Fratelli d’Italia e Lega che rischia di schiacciare il partito di Tajani. E anche dei rilievi di costituzionalità, si sussurra tra gli azzurri, forse bisognava tenere maggior conto. Recependo alcune considerazioni dei tecnici di area.. [...]

 

Giorgio Mule

Sono apprensioni se vogliamo minori, marginali, rispetto a quelle ben più preoccupanti emerse nello scrutinio del decreto Giustizia e immigrazione, al vaglio della commissione Affari costituzionali del Senato. Dove Fratelli d’Italia ha proposto un emendamento per estendere l’utilizzo delle intercettazioni, su suggerimento del procuratore nazionale Antimafia Giovanni Melillo. E dove s’è manifestata la netta contrarietà dei forzisti.

 

Stefania Craxi

Il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, uomo molto vicino alla famiglia Berlusconi, parlando al Foglio la mette in questi termini: “Quello è il vero fronte interno alla maggioranza. Sulle intercettazioni non indietreggeremo di un millimetro. Lo dico chiaro e tondo: no pasaran!”.

 

Dichiarazioni molto simili a quelle di Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, che nelle scorse ore ha rincarato la dose: “Sono stati presentati dai nostri alleati alcuni emendamenti senza consultarci. Restiamo leali, ma chiediamo anche noi lealtà. Non arretriamo di un millimetro sui principi, ma siamo disponibili a trovare soluzioni attraverso il confronto”, ha spiegato al Corriere. [...]

 

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