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"Non c'è alcuna retromarcia, ma una nuova procedura che è stata applicata". Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, rispondendo a margine di un incontro a Milano a chi gli ha chiesto se c'è stato un dietrofront sulle richieste di espulsione di esponenti lombardi del Carroccio, fra i quali Marco Reguzzoni, ex capogruppo alla Camera. Maroni non ha volto commentare le ultime esternazioni di Umberto Bossi, limitandosi a dire che "sta gestendo la questione Matteo Salvini".
Fermezza che ha scatenato la controffensiva del Senatur. Bossi,accompagnato dalla
moglie Manuela e da alcuni fedelissimi, ha depositato infatti oggi presso un notaio gli atti per la nascita di un nuovo soggetto politico. Mossa interpretata come l'ultimo passo prima di una possibile scissione della Lega.
"Non c'e alcun dietrofront - ha proseguito Maroni - ma è stato interpretato male il provvedimento: c'è un nuovo regolamento in vigore dal primo gennaio 2013 che prevede una procedura diversa e più garantista rispetto a prima. Ed è quella seguita da Salvini". Maroni ha spiegato che "la richiesta fatta dal consiglio nazionale prevede l'audizione da parte del segretario nazionale, che Salvini sta facendo, e la proposta al comitato di garanzia dei provvedimenti sanzionatori".
E Salvini conferma che i procedimenti di espulsione si concluderanno in una quindicina di giorni. "Ci siamo visti con Reguzzoni ci siamo visti, abbiamo chiarito che bisogna smetterla di litigare, sparlare, chiacchierare, e mettersi a lavorare. Lui si è detto d'accordo. Ma i provvedimenti nei confronti di chi ha fatto casino saranno presi e si concluderanno in una quindicina di giorni", ha detto il segretario della Lega Lombarda.
A Pontida, secondo Salvini, i contestatori erano "venti persone in tutto", mentre i provvedimenti saranno adottati nei confronti di "cinque o sei persone che da mesi stanno reiteratamente sparlando, attaccando, rompendo le scatole e diffamando. Si tratta di alcuni ex deputati o ex senatori, quei nomi che si leggono sui giornali e dovrebbero mostrarsi più responsabili degli altri".
Salvini non crede a un abbandono di Bossi: "Non ci credo. Bossi c'è e ci sarà . Non c'è un nuovo corso della Lega, c'è solo la Lega che cambia alcune cose, doverosamente".
FLAVIO TOSI MATTEO SALVINI ROBERTO MARONI jpeg
maroni sul palco con bossi a pontida
BOSSI MARONI E LA SCOPA PADANA
MARONI E BOSSI
REGUZZONI-VERMILINGUO
Brunetta Reguzzoni Maroni
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