giorgia meloni matteo renzi

“PER GIORGIA MELONI SARÀ UNA VIA CRUCIS MOLTO FATICOSA” – MATTEO RENZI SALE SUL CARRO DEL “NO”, DOPO ESSERSI RIFIUTATO DI DICHIARARE IL SUO VOTO (E NELLA SUA RIGNANO ITALIA VIVA HA FATTO CAMPAGNA PER IL “SÌ”): “LA PREMIER AVREBBE DAVANTI A SÉ DUE STRADE: SCEGLIERE SE SPACCARE TUTTO E ANDARE A ELEZIONI ANTICIPATE, MA NON LO FARÀ, PERCHÉ PER DIMETTERSI CI VUOLE CORAGGIO. E DUNQUE SCEGLIERÀ LA SECONDA VIA: SOPRAVVIVERE UN ALTRO ANNO, MENTRE TUTTI ATTORNO A LEI SI DARANNO DI GOMITO” – "PER IL CENTROSINISTRA SI APRE UNA GRANDE OPPORTUNITÀ, A DUE CONDIZIONI. LA PRIMA È CHE CI SI METTA A DISCUTERE DELLE COSE VERE. E LA SECONDA: LE PRIMARIE DEVONO ESSERE LIBERE E APERTE…

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matteo renzi e il neo che si e tolto 3

Renzi, 'Meloni ha perso la fiducia degli italiani'

(ANSA) - "Lo dico perché ci sono passato attraverso: da oggi Meloni ha perso il tocco magico. Per quattro anni è sembrata invincibile, ora tutti dubiteranno di lei". E "l'incantesimo è finito. La nostra premier non è più la figlia del popolo, ma una donna di Palazzo che ha perso la fiducia della gente. Continuerà a governare perché ha la fiducia dei parlamentari terrorizzati di andare a casa ma non ha più la fiducia dei cittadini". Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi in un'intervista alla Stampa, al Messaggero e al Qn.

   

"In astratto - aggiunge - la premier avrebbe davanti a sé due strade: scegliere se spaccare tutto e andare a elezioni anticipate, ma non lo farà, perché per dimettersi ci vuole coraggio. E dunque sceglierà la seconda via: sopravvivere un altro anno, mentre tutti attorno a lei si daranno di gomito. Sarà una via crucis molto faticosa".

 

giorgia meloni al seggio per il referendum sulla giustizia foto lapresse3

Da oggi all'autunno del 2027, prosegue, "per il centrosinistra si apre una grande opportunità, a due condizioni. La prima è che ci si metta a discutere delle cose vere: il costo di benzina e bollette, la sicurezza, i cervelli in fuga, per dirne tre.

   

E la seconda: le primarie devono essere libere e aperte". Questo perché, ragiona, "Meloni ha perso. E con lei quella classe dirigente imbarazzante fatta dai Tajani, le Bartolozzi, i Delmastro. Quanto al centrosinistra è evidente che non solo fa parte del centrosinistra chi ha votato No, ma c'è anche una parte di riformisti che ha votato Sì, a cominciare da quelli del Pd. Dunque lo spazio politico è enorme".

giorgia meloni ride alle domande di mentana su la7 GIORGIA MELONI CON LA TESSERA ELETTORALE PRIMA DEL VOTO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIAgiorgia meloni al seggio per il referendum sulla giustizia foto lapresse2GIORGIA MELONI E IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - VIGNETTA BY NATANGELO PER IL FATTO QUOTIDIANOgiorgia meloni al seggio per il referendum sulla giustizia foto lapresse4