DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI…
“ALLA FINE, LAVROV SEMBRA IL MENO FALSO DI TUTTI” - MATTIA FELTRI: “SIAMO CIRCONDATI DA PICCOLI LAVROV, DITTATORELLI DEL NULLA DI CASA NOSTRA, LEADER INCAPACI DI SOSTENERE UNA CONVERSAZIONE OLTRE I TAVOLINI DEL BAR, CHE PRETENDONO DOMANDE SCRITTE E RISPOSTE SCRITTE, E ACCETTANO OSPITATE IN TV SOLTANTO PREVIA SCELTA DEGLI ALTRI OSPITI. SEMMAI IL CASO LAVROV CERTIFICA L'INCAPACITÀ DI DISTINGUERE FRA UNA GUERRA CON RIPERCUSSIONI DEVASTANTI E LE NOSTRE SFARFALLATE DI POLITICA INTERNA…”
Mattia Feltri per “la Stampa”
Il povero Giuseppe Brindisi - colpevole della docilissima intervista a quel vecchio lupo di Sergej Lavrov, ministro degli Esteri russo - è riuscito nel miracolo di ricomporre il vecchio bipolarismo, col centrosinistra fuori di sé dallo scandalo e il centrodestra issato sulle barricate della difesa della libertà di stampa. Io sto con Brindisi, ma non per quella vecchia ciabatta della libertà di stampa, ormai libertinaggio.
sergei lavrov intervistato da giuseppe brindisi a zona bianca 2
Sto con Brindisi perché siamo circondati da piccoli Lavrov, dittatorelli del nulla di casa nostra, leader incapaci di sostenere una conversazione oltre i tavolini del bar, che pretendono domande scritte e risposte scritte, e accettano ospitate in tv soltanto previa scelta degli altri ospiti. Semmai il caso Lavrov certifica l'incapacità di distinguere fra una guerra con ripercussioni devastanti e le nostre sfarfallate di politica interna, e penso abbia ragione il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori: la magnifica dimostrazione di un giornalismo decadente in un paese decadente.
sergei lavrov intervistato da giuseppe brindisi a zona bianca 7
Qualche mese fa, intervistato dal Foglio, Fedele Confalonieri aveva confessato che i saltimbanchi servono per fare audience e un talk deve fare audience. E pertanto, spettacoli di saltimbanchi per un pubblico di deficienti: così stabiliamo il nostro presente e fondiamo il nostro futuro. In Quarto Potere, capolavoro di immenso cinismo, ma di grandezza di pensiero, l'editore di quotidiani «da New York a San Francisco» Citizen Kane (Orson Welles) dice: «La gente penserà solo quello che voglio io». Adesso pensiamo solo quello che vuole la gente.
DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI…
FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO…
DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE…
DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO -…
DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE…
FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELL…