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ALTRO CHE MEETING DELL’AMICIZIA: SUL PALCO DI RIMINI VANNO IN SCENA GLI SCAZZI TRA ALLEATI DI GOVERNO – LA MELONI SI INCAZZA QUANDO SCOPRE CHE SALVINI PARLERÀ DOPO DI LEI (ANCHE SE A UN PANEL SULLE INFRASTRUTTURE), TAJANI REPLICA A MUSO DURO AL LEADER LEGHISTA DOPO LE BATTUTACCE SGUAIATE SU MACRON E DISCUTE CON GIANCARLO GIORGETTI, COLPEVOLE DI AVER AUSPICATO “PIZZICOTTI” ALLE BANCHE – IL PING PONG GIULI-PIANTEDOSI SUGLI SGOMBERI DEI CENTRI SOCIALI E LE ASSENZE DI SCHILLACI E ROCCELLA

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Cesare Zapperi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

meloni salvini tajani

Sarà pure, e nessuno ne può dubitare visti certi sorprendenti incontri interreligiosi e culturali che ne hanno scandito la storia quasi cinquantennale (siamo all’edizione numero 46), il Meeting per l’amicizia tra i popoli, ma qualche volta si trasforma, suo malgrado, nella palestra delle stoccate tra amici, o per dirla in politichese, tra alleati di governo.

 

Potenza dell’attenzione mediatica che come sempre, nell’assolato e vacanziero agosto, attira la kermesse organizzata da Comunione e Liberazione.

 

(...) Gli esponenti del governo di Giorgia Meloni, invitati in gran numero (13 solo i ministri), in questi giorni ne hanno approfittato a man bassa. E sono fioccate punzecchiature e stoccate.

 

antonio tajani, giorgia meloni e matteo salvini in senato foto lapresse

Su tutte, spicca la diatriba tra Antonio Tajani e Matteo Salvini a proposito della battutaccia di quest’ultimo nei confronti del presidente francese Emmanuel Macron. Il vicepremier forzista nella lunga giornata trascorsa al Meeting ha puntualizzato più volte che la politica estera è di competenza della premier e sua come titolare della Farnesina. E può darsi che il vicepremier leghista, atteso proprio oggi in Riviera, colga a sua volta la luce dei riflettori per controreplicare, direttamente o indirettamente.

 

In una giornata, peraltro, che vedrà protagonista assoluta proprio la presidente del Consiglio, ospite per la prima volta nella sua veste istituzionale. E c’è chi ha visto nella concomitanza della presenza di Salvini, per via di uno spostamento di alcuni giorni del programmato intervento del leader leghista, un fastidio della premier, costretta a condividere le attenzioni con l’alleato che con talune sue uscite, come quella su Macron, le procura tensioni e problemi.

ANTONIO TAJANI - MATTEO SALVINI

 

Tajani è stato protagonista poi di un duetto a distanza di un giorno con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, colpevole di aver auspicato «pizzicotti» alle banche poco generose con le famiglie.

 

Un singolare ping pong c’è stato anche tra Alessandro Giuli e Matteo Piantedosi a proposito delle polemiche sugli sgomberi dei centri sociali e in particolare sull’ipotesi di intervenire sullo stabile occupato da CasaPound. Il ministro della Cultura ha cercato di eludere la questione ipotizzando un rientro nella legalità degli occupanti romani. Il collega del Viminale ha ricordato che proprio lui, da prefetto di Roma, ha messo l’edificio in questione tra quelli da sgomberare.

 

Anche se, sibillinamente, non ha chiarito i tempi. Ha concesso solo un: «Prima o poi».

GIANCARLO GIORGETTI AL MEETING DI RIMINI

 

C’è chi per eludere nuove polemiche ha preferito evitare di venire a Rimini dove pure era atteso come relatore. Il ministro della Sanità Orazio Schillaci, nell’occhio del ciclone per «l’arruolamento» di due scienziati sospettati di simpatie no vax, in extremis si è rifugiato in un intervento video, lontano da domande incalzanti e fastidiose.

 

alessandro giuli partita del cuore foto lapresse

Ma questo non ha evitato che ieri il collega Francesco Lollobrigida (titolare dell’Agricoltura), pur professando stima e amicizia, abbia detto che per lui non c’era nulla di male a confermare i due scienziati contestati in nome del pluralismo. Schillaci è stato di opinione opposta, visto che ha mandato tutti a casa.

 

E a casa è rimasta Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia (tema assai caro ai ciellini), perché la partecipazione a un panel del Meeting si sarebbe sovrapposta a un precedente impegno.

 

Un’assenza che, tuttavia, ha fatto rumore.

 

Khalifa Haftar matteo piantedosi a bengasi GIANCARLO GIORGETTI AL MEETING DI RIMINI antonio tajani giorgia meloni matteo salvini