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GIORGIA COL FIATO SUL COLLE – IL DECRETO VOLUTO DALLA MELONI, CHE INTRODUCE IL TETTO DEL 30% PER GLI ALUNNI STRANIERI NELLE CLASSI, NON E’ ANCORA ARRIVATO SUL TAVOLO DI MATTARELLA - DOPO L'ANNUNCIO DELLA DUCETTA, IL QUIRINALE SI ERA FATTO SENTIRE, “INVITANDO” IL GOVERNO A MODIFICARE IL PROVVEDIMENTO NELLE SUE PARTI PIU’ SPERICOLATE, COME L'ALLONTANAMENTO DEI FIGLI DAI GENITORI CHE NON AVESSERO IMPARATO L’ITALIANO – RESTA IL PROBLEMA DELLE COPERTURE ECONOMICHE – LE PROTESTE DEI SINDACATI E IL CASO DELLO STRISCIONE CON SCRITTO “QUI NESSUNO È STRANIERO”, RIMOSSO ALLA SCUOLA "DANEO" DI GENOVA...
Estratto dall’articolo di Viola Giannoli per “la Repubblica”
giorgia meloni - sergio mattarella - foto lapresse
Al Quirinale si attende il decreto. Il provvedimento unico approvato giovedì in Consiglio dei ministri — che prevede il tetto del 30% nelle classi prime per gli alunni che non conoscono l'italiano, il divieto di coprirsi il volto con burqa, caschi e niqab e i corsi obbligatori di alfabetizzazione per i genitori stranieri di quei bambini che faticano nell'integrazione scolastica a causa delle barriere linguistiche — non è ancora arrivato sul tavolo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Si lavora per definire le coperture. Mentre il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha smentito eventuali allentamenti del divieto di travisamento per permettere agli studenti di mascherarsi a carnevale o di partecipare alle attività di laboratorio con dispositivi di protezione. [...]
Eppure ci sono allarmi, contestazioni e nelle scuole già le prime proteste. Tra le voci più forti si è levata quella del sindaco di Milano, Giuseppe Sala: «La cosa che più mi preoccupa — ha detto — è il tetto percentuale. Sto facendo un pò di verifiche e temo che qualche classe, o addirittura scuola, dobbiamo chiuderla, non per nostra scelta. Ci sono quartieri in cui la presenza di figli di immigrati va al di là del 30%».
In questo caso ci saranno deroghe, previste per legge e fortemente volute dal Colle, e dunque la rigidità del decreto si dovrà inevitabilmente sciogliere nella flessibilità della messa a terra.
[...] Perplessità hanno espresso anche i sindacati. «L'integrazione linguistica e culturale — ha detto Elvira Serafini che guida lo Snals — non può essere affidata solo a limiti percentuali o a disposizioni regolative: servono organici adeguati, mediatori culturali stabili, formazione mirata per i docenti e risorse certe per sostenere i progetti di inclusione».
I primi istituti intanto si fanno sentire. A Genova uno striscione, affisso, poi rimosso e infine tornato al suo posto, è diventato un caso politico. «Qui nessuno è straniero», c'era scritto in tante lingue sul lenzuolo appeso al cancello della scuola Daneo. Due agenti in borghese sono arrivati e l'hanno tirato giù senza che ci fosse, hanno spiegato dalla questura, alcun ordine dall'alto. [...]
Dalla Di Donato, una delle scuole simbolo del multiculturalismo a Roma, sono stati i genitori a lanciare un appello a Mattarella: «Non firmi». I ragazzi più grandi, i liceali del collettivo Osa vicino a Potere al popolo e all'Usb, hanno organizzato invece picchetti e un sit-in davanti Montecitorio. [...]
Studenti scuola
studenti stranieri a scuola
striscione qui nessuno straniero alla scuola daneo di genova
studenti stranieri a scuola
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