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“MI PARE CHE QUESTI GIUDICI NON FACCIANO IL BENE DELL'ITALIA” – DOPO MELONI, ANCHE SALVINI SE NE FREGA DELL’APPELLO DI MATTARELLA AL RISPETTO TRA ISTITUZIONI E PARTE LANCIA IN RESTA ALL’ATTACCO DELLE TOGHE: “E' UNA FOLLIA CHE LO STATO DEBBA DARE IL SUO CONTRIBUTO PER RISARCIRE CAROLA RACKETE CHE SPERONÒ MILITARI ITALIANI” – “MI SEMBRA CHE CI SIA DA PARTE DI ALCUNI GIUDICI UN PREGIUDIZIO POLITICO CHE SI TRASFORMA IN UN'AZIONE CONTRO L'ITALA E GLI ITALIANI” – SUI SOCIAL L’ACCOUNT DELLA LEGA PARLA DI “CONTINUE PROVOCAZIONI DI ALCUNI GIUDICI A FAVORE DI ONG STRANIERE CHE TRASPORTANO CLANDESTINI. CONTRO L’ITALIA E GLI ITALIANI…” (ALTRO CHE TREGUA ISTITUZIONALE, E' UN COACERVO DI VELENI E DI ATTACCHI!)
SALVINI, DA ALCUNI GIUDICI PREGIUDIZI CHE DIVENTANO AZIONI CONTRO L'ITALIA
(ANSA) - "Mi sembra che ci sia da parte di alcuni giudici un pregiudizio politico che si trasforma in un'azione contro l'Itala e gli italiani. In Usa, Cina o Canada se una nave italiana avesse speronato una nave cinese, american o canadese che fine avrebbe fatto? Mi pare che questi giudici non facciano il bene dell'Italia. Chi vota sì sceglie di togliere la politica dai tribunali, il potere di nomina alle correnti che sono per la maggior parte di sinistra così da privilegiare il merito". Lo afferma il vicepremier e leader della Lega a Matteo Salvini, ospite di Mattino Cinque, commentando il risarcimento che lo Stato deve alla Sea Watch il cui capitano era Carola Rackete.
SALVINI, STATO DEVE RISARCITE RACKETE CHE SPERONÒ MILITARI ITALIANI, UNA FOLLIA
(ANSA) - "Anni fa navi tedesche, francesi, spagnole volevano portare i clandestini tutti in Italia, io da ministro dissi di no. Rackete, che poi fu eletta con la sinistra perchè evidentemente se ti comporti in un certo modo per la sinistra devi andar in Parlamento, speronò una nave con i militari italiani, il tribunale archiviò e ora lo Stato deve dare il suo contributo per risarcire questa signorina che speronò militari italiani, ma è una follia. La maggior parte dei casi di cronaca nera dipendono da cittadini stranieri, sono troppi. Noi stiamo lavorando per rimandarli a casa". Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini, ospite della trasmissione Mattino Cinque parlano della sentenza del tribunale di Palermo a proposito del risarcimento che lo Stato deve alla nave Sea Watch.
MEME - CAROLA RACKETE COME LA ISOARDI IN BRACCIO A SALVINI
MOLTENI, 'LA SENTENZA DI RISARCIMENTO ALLA SEA WATCH È UN CORTOCIRCUITO': "INACCETTABILE E OFFENSIVO PER LA GIUSTIZIA"
(ANSA) - ROMA, 19 FEB - La sentenza che determina il risarcimento per la Ong Sea watch è la conferma che "siamo al cortocircuito del sistema". Lo sostiene Nicola Molteni, sottosegretario agli Interni - e lo era anche nel 2019, all'epoca dei fatti - in un'intervista alla Stampa. "La Sea Watch - dice - viola il divieto di ingresso, viola la legge italiana, sperona un'unita navale della Guardia di finanza, trasferisce clandestini in suolo italiano. E alla fine sono i cittadini a risarcire la Ong tedesca con 76 mila euro. Questo è inaccettabile e offensivo per la giustizia e per la dignità delle nostre forze di polizia. Sui fermi, sulle multe e sulle confische alle ong che violano la legge la Lega non farà mai passi indietro".
La presidente del consiglio, ha aggiunto Molteni parlando del contrasto all'immigrazione illegale, "ha detto una cosa giusta che la Lega ripete da tempo: questa azione non può essere rallentata, o negata, dall'approccio ideologico di alcuni magistrati. Il governo ha messo in campo politiche di rigore, questo chiedono i cittadini. Un freno a immigrazione fuori controllo selvaggia e di massa". Nonostante questo, ribadisce parlando anche del Cpr in Albania, "andremo avanti. Il governo non deve arretrare. Il progetto in Albania lo sostengo. E non è un costo. Investire nella sicurezza non è mai un costo. È un investimento strategico per difendere i confini del nostro paese".
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