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Tra Enrico Letta e Francesco Boccia è sceso il gelo. E ormai da tempo.
Dall'estate scorsa i due hanno smesso di parlare di politica, dopo che il marito di Nunziarella De Girolamo s'improvvisò "tessitore" dei rapporti tra Palazzo Chigi e Matteuccio Renzi, avanzando in vista del congresso del Pd, la mozione di sostegno al governo dal titolo "Italia riformista, la sinistra che governa". L'intenzione di Boccia era quella di proporsi come mediatore tra la nouvelle vague del sindaco e la stabilità Letta-Napolitana.
Boccia pungolò "una sinistra incapace di spalancare le finestre e prendere una boccata d'aria, sempre alla ricerca di eroi, capitani, martiri, nuovi papi, salvatori della patria senza comprendere che non ci può essere un leader senza programma mentre si può sempre costruire un leader sulla base di un programma". E fece intendere di parlare a nome dei "suoi", inteso come lettiani. E quindi anche di Enrico Letta.
Peccato che il presidente del Consiglio, che non vuole numeri due e farebbe a meno anche di una "corrente", non prese bene quel tentativo di mettergli in bocca parole di zucchero per il renzismo galoppante. Da quel momento, anche se i rapporti personali sono rimasti formalmente corretti, il feeling politico s'è raffreddato.
E le forche caudine con cui s'è punta la De Girolamo coniugata in Boccia, non hanno favorito la distensione tra i due.
Nunzia De Girolamo e Francesco Boccia da Panorama
NUNZIA DE GIROLAMO - FRANCESCO BOCCIA
letta
RENZI E LETTA ALL ASSEMBLEA NAZIONALE PD
LETTA enricol
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