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DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…
GIORGIA MELONI PREPARA LA “PROMOZIONE” PER GIAN MARCO CHIOCCI - IL DIRETTORE DEL TG1, ENTRATO IN COLLISIONE CON L'AD ROSSI, HA FALLITO LA PRESA DI POTERE IN RAI: E' PRONTO A TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI PER DIVENTARE PORTAVOCE DELLA PREMIER DELLA SGARBATELLA IN VISTA DEL VOTO 2027 (MA FAZZOLARI, CAPO DELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO, NON VUOLE AVERLO TRA I PIEDI: CONOSCE I SUOI RAPPORTI CON I VERTICI DEGLI APPARATI DI STATO, SERVIZI IN PRIMIS) – CHIOCCI HA TRASFORMATO IL PRIMO TG NELL'ARMA DI PROPAGANDA DI TELE-MELONI, MA CON CONSEGUENZE DISASTROSE PER GLI ASCOLTI: GIOVEDÌ È STATO SUPERATO DAL TG5 – IRONIA DELLA SORTE: CHIOCCI, AUTORE DELLO SCOOP SULLA CASA DI MONTECARLO (2010), CHE SPENSE LA CARRIERA POLITICA DI FINI, FINIREBBE AL FIANCO DI FABRIZIO ALFANO, EX PORTAVOCE DI FINI, OGGI CAPO UFFICIO STAMPA DELLA MELONI - CHIOCCI CONFERMA LO SCOOP DEL "FOGLIO" - AL TG1 ARRIVA SECHI?
SI AVANZA UN UOMO NUOVO DIETRO LA PROPAGANDA MELONIANA – L'ASCESA DEL DEPUTATO FRANCESCO FILINI, FIGURA CRUCIALE NELLA STRATEGIA COMUNICATIVA DI FDI: È IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO STUDI DEL PARTITO, LA STRUTTURA CHE SFORNA I DOCUMENTI CHE PARLAMENTARI E DIRIGENTI CONSULTANO PRIMA DI QUALSIASI COMPARSATA TELEVISIVA O DICHIARAZIONE ALLA STAMPA – DA SEMPRE LEGATO ALLA FIAMMA E MILITANTE NEL FRONTE DELLA GIOVENTÙ, INDICATO TRA COLORO CHE NON AVREBBERO GRADITO L'ARRIVO DI CHIOCCI COME PORTAVOCE DI GIORGIA, FILINI SIEDE ALLA DESTRA DEL SOTTOSEGRETARIO FAZZOLARI, GRAN VISIR DELLA COMUNICAZIONE MELONIANA, E SI OCCUPA DELLA PROPAGANDA MEDIATICA (MENTRE LA PARTE ECONOMIA E' NELLE MANI DI SCALFAROTTO)...
DAGOREPORT
giorgia meloni gian marco chiocci
Riuscirà Giorgia Meloni, in versione Pulzella della Garbatella, a imporre il baldo Gian Marco Chiocci (“ah, se ci fossi tu qui…’’) alla diffidentissima Fiamma Magica (Fazzolari, Arianna, la coppia Giuseppe Napoli-Patrizia Scurti, Mantovano), che dal 2022 blinda Palazzo Chigi da qualsiasi soggettone avulso al “Mondo di Giorgia”?
Il primo tentativo di far traslocare il Pennellone turbo-meloniano dal Tg1 per porlo al centro di gravità della comunicazione della premier, sappiamo bene come è stato bruciato dal “fuoco amico”: dopo che Simone Canettieri, all’epoca ancora cronista al “Foglio” prima del passaggio al “Corriere della Sera”, ne scrisse rivelando la trama per portare Chiocci a palazzo Chigi, scoppiò un gran casino.
GIOVANBATTISTA FAZZOLARI AL SENATO - FOTO LAPRESSE
Ne venne fuori un polverone che fece emergere le faide della destra tv in Rai (Chiocci-Sergio vs Rossi-Mellone) e la Statista di Colle Oppio lo prese in quel posto. Il suo sogno evaporò e Chiocci comprese di essere stato fregato dai suoi stessi “camerati”, ovvero quella legione di pretoriani di Giorgia che proprio non lo voleva tra le palle.
Del resto, quando un partito nel giro di pochi anni si gonfia come una mongolfiera dal 4% al 30, sono fisiologiche le guerre intestine. Infatti tra la ridotta di “paFazzo Chigi” e le truppe asserragliate a via della Scrofa, ad esempio, i rapporti non sono per nulla idilliaci.
Se Meloni adora il “nero” ex cronista di nera de “il Giornale” (“di lui mi fido”), per la Fiamma Magica di Palazzo Chigi la pensa diversamente. Il dinamico e tosto Chiocci sarà pure de’ destra, anche più di loro, ma porta con sé il peccato originale di essere estraneo alla confraternita rampelliana dei ''Gabbiani'’ di Colle Oppio.
Quindi è considerato poco controllabile, dunque “inaffidabile”, perché, grazie a una lunghissima esperienza giornalistica (è stato anche direttore di AdnKronos), Chiocci è dotato di una ricchissima rete di relazioni trasversali.
PALAZZO CHIOGGI - MEME BY EMILIANO CARLI
Il suo network si estende in tutte le direzioni, dal mondo della sinistra all’intelligence di destra, dalla finanza (nel senso di Fiamme Gialle) al Vaticano. Una rete tentacolare ignota ai camerati come Fazzolari che, nel 2018, era uno sconosciuto dirigente di seconda fascia alla Regione Lazio, grazie a Renatona Polverini.
E poi Chiocci, si sa, ha un caratterino poco remissivo o incline ad accettare ordini e dinieghi. Bisognava silurarlo prima che la sora Cecioni della Garbatella lo traghettasse ai piani più alti di palazzo Chigi. La nomina di Chiocci a portavoce del presidente del Consiglio sarebbe entrata in collisione con il sedicente “genio” di Giovanbattista Fazzolari, il sottosegretario factotum che gestisce la comunicazione non solo del governo ma anche del partito (coadiuvato da Francesco Filini, deputato e responsabile dell’ufficio studi di Fratelli d’Italia).
Ora, dopo quattro mesi dall’”imboscata” che bruciò la promozione di Chiocci, a Giorgia Meloni servirebbe eccome un mastino nel ruolo di portavoce. S’avanza un anno complicato, tra referendum sulla giustizia, riforma della legge elettorale, le nomine delle partecipate di primavera, con un occhio teso alle politiche del 2027.
Lega e Forza Italia, ogni santissimo giorno, fanno ballare la rumba alla Ducetta con distinguo, polemiche, capricci e minacce più o meno velate. A questo s’aggiunge la mina vagante rappresentata dal generale Vannacci: pronto a una scissione nella Lega, l’ex militare puo’ terremotare il centrodestra portando via un 2-3% di voti al Carroccio e dunque alla coalizione, sfidando dall’estrema destra la leadership camaleontica di “Io so’ Giorgia”.
In questi giorni il direttore del Tg1 tace e aspetta. E’ in attesa di ricevere da Palazzo Chigi una proposta di contratto, nella quale però pretende sia ben definita la ripartizione delle deleghe sulla comunicazione. Non vuole né sovrapposizioni né invasioni di campo da parte del duo Fazzolari-Filini. L’uscita di Chiocci da Saxa rubra è prevista per marzo. L’Ad Giampaolo Rossi è già stato avvisato e, al momento, il nome successore sulla tolda di comando del Tg1 è uno solo: Nicola Rao, mitico autore della “Trilogia della Celtica”.
CHIGI1 - MEME BY EMILIANO CARLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA
meloni chiocci
Francesco Filini
arianna meloni Francesco Filini
nicola rao
SIMONE CANETTIERI
IL PRIMO ARTICOLO DI SIMONE CANETTIERI SUL CORRIERE DELLA SERA, DEDICATO AD ARIANNA MELONI
marco chiocci
GIAN MARCO CHIOCCI MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI E SUSANNA CECCARDI ATTOVAGLIATI DA MAXELA
FAZZOLARI DIRETTORE DEL TG1 - MEME BY IL GIORNALONE - LA STAMPA
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