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TRA GRILLO E CONTE MEGLIO CONTE – MICHELE SERRA SI AGGRAPPA ALLA POCHETTE DELL’AVVOCATO DI PADRE PIO (GLI SCHIAFFI): "HA QUALCOSA DI DEMOCRISTIANO MA ANCHE QUALCOSA DI CIVILE. NON GLI HO MAI SENTITO DIRE NIENTE DI SBALORDITIVO, MA ANCHE MAI NIENTE DI IGNOBILE” – E POI TUMULA IL M5S: "NON CREDO CHE IL MOVIMENTO AVRÀ LUNGA VITA…"
Michele Serra da Il Venerdì- la Repubblica
(…) Hai ragione, anche l' aspetto formale è importante; ed è vero che la "forma Grillo" e la "forma Conte" sono ben diverse. Approfitto dunque di questa tua lettera per dire che preferisco la forma Conte, perché ha qualcosa di democristiano ma anche qualcosa di civile, e questa seconda qualità non è stata trascurabile nella lunga crisi della pandemia, e non è trascurabile nella politica italiana degli ultimi tempi. Non gli ho mai sentito dire niente di sbalorditivo, ma anche mai niente di ignobile.
Stare al governo ha sicuramente confuso i grillini ma li ha anche rinciviliti, costringendoli a esaminare dall' interno una macchina dannatamente complicata. Vista da fuori era solo da maledire e demolire, vista da dentro costringe a farla funzionare.
Non credo che il Movimento avrà lunga vita. La sua stessa natura "al di sopra delle parti" (nella presunzione di rappresentarle tutte) lo ha condannato a un' identità labile, ormai molto lontana dall' ambientalismo delle origini e dal mito dell' autogoverno dei cittadini. Ma milioni di italiani lo hanno votato con intenzioni "di sinistra", deluse dal Pd, spaventate dalla crisi del lavoro e dalla gracilità dei salari, ed è per rispetto di queste persone che non è utile né giusto guardare con disprezzo alle vicende del Movimento.
Credo che il Pd abbia fatto bene a non rompere i ponti dopo la caduta del governo giallorosso, nonostante la maggioranza dei commentatori, alcuni con toni molto aggressivi (direi grillini) pretenda una molto fantomatica svolta "riformista" che abbandoni il grillismo al suo destino e trovi solamente "al centro" l' alleato di riferimento.
Quale centro non si capisce bene, vista l' esistenza (siamo un Paese assurdo) di almeno tre "centri", Calenda, Renzi, +Europa, ciascuno con una dote di voti minima, e però leader ingombranti e litigiosi. A proposito di "partiti personali".
giuseppe conte in versione tennista 5
giuseppe conte conferenza stampa al tempio di adriano 5
beppe grillo
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