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CENTRODESTRA IN TILT SOTTO LA MADONNINA! – LA LEGA VUOLE ACCELERARE SULLA SCELTA DEL CANDIDATO SINDACO A MILANO PER IL 2027 E HA PROPOSTO LE PRIMARIE ENTRO L’ESTATE. MA I FRATELLINI D’ITALIA FRENANO: “SAREMO PRONTI A SETTEMBRE” – SALVINI TEME CHE IL “TRADITORE” VANNACCI ANNUNCI UN SUO NOME PER PRIMO, E PUNTA SULL’EX NUMERO UNO DI ASSOLOMBARDA, ALESSANDRO SPADA – AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA – IL DAGOREPORT

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Estratto dell’articolo di Alessandra Corica per https://milano.repubblica.it

 

matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse

Il tentativo della Lega di accelerare, e dare le carte in vista della scelta del 2027, agita le acque (già movimentate) del centrodestra cittadino. «Chi frena sulla scelta del candidato sindaco, forse, non vuole vincere a Milano: la Lega vuole mantenere gli impegni presi con i milanesi e avere un nome forte e spendibile prima della pausa estiva», ribadisce così il segretario cittadino del Carroccio Samuele Piscina, per rispondere a chi, soprattutto tra le fila di FdI, ha subito frenato dopo la proposta di due giorni fa di Matteo Salvini.

 

Ovvero, organizzare per sabato 20 e domenica 21 delle primarie in salsa lumbard. Lasciando campo libero, a chi vuole, di esprimere una propria preferenza, presentandosi ai banchetti che il Carroccio sta organizzando in città e votando chiunque voglia.

 

giorgia meloni e ignazio la russa alla parata del 2 giugno 2026 foto lapresse

Obiettivo, identificare un possibile candidato, facendosi anche forti del fatto che un profilo, il Capitano Salvini, già lo avrebbe individuato, l’ex numero uno di Assolombarda Alessandro Spada.

 

[...]  non è un segreto, infatti, che il partito stia vivendo un momento di difficoltà, tra tentativi di rilancio che guardano al federale previsto a Roma per mercoledì con la possibile nomina di Luca Zaia come vicesegretario, e lo spauracchio dell’ex vicesegretario che rischia di rubargli voti a destra e a manca, quel Roberto Vannacci che Salvini volle a tutti i costi a Bruxelles.

 

E che adesso, con il suo Futuro Nazionale, in Lombardia ha già sfondato quota 10 mila iscrizioni, e ha annunciato di voler presentare un proprio volto per le prossime urne milanesi (e romane): se questo nome, allora, fosse fatto prima di quello del candidato leghista, per il Capitano si tratterebbe dell’ennesima gatta da pelare.

 

Alessandro Spada

Di qui, allora, la spinta degli ultimi due giorni. A cui gli alleati guardano però con scetticismo, «è comprensibile la voglia di entrare nel vivo della campagna elettorale, ma il nostro compito a Palazzo Marino non è finito, 12 mesi sono tanti», ripete così il capogruppo di FdI Riccardo Truppo. [...]

 

Ancora più netta Mariangela Padalino, che a Milano guida Noi Moderati, il cui leader Maurizio Lupi da mesi scalda i motori (con l’appoggio del presidente del Senato Ignazio La Russa): «Le primarie non appartengono alla cultura politica del centrodestra, sono potenzialmente divisive: sarebbero un assist al Pd». [...]

 

maurizio lupi atreju 2025 foto lapresse

Certo è, però, che un accordo è ben distante dall’essere trovato. Tra la querelle tra il profilo politico e quello civico che continua a non risolversi, e nomi che circolano dentro (e fuori) i partiti: oltre allora a Spada e Lupi, prosegue la corsa (finora in solitaria) del patron del Panino Giusto Antonio Civita, mentre non è da escludersi che dalle primarie “salviniane” possano emergere nomi di leghisti doc, la vicesegretaria Silvia Sardone o il sottosegretario Alessandro Morelli.

 

Stesso discorso in casa Fi, dove da mesi si punta sull’ipotesi del civico, ma non mancano anche possibili carte politiche, come quelle del consigliere al Pirellone Giulio Gallera o dell’assessore regionale Gianluca Comazzi.

ignazio la russa giorgia meloni