DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO…
MOJTABA KHAMENEI È UN MORTO CHE CAMMINA – TRUMP HA GIÀ MINACCIATO DI UCCIDERE LA NUOVA GUARDIA SUPREMA, E NETANYAHU AFFILA LE BOMBE: OGGI È STATO CONVOCATO UN RADUNO NAZIONALE PER GIURARE FEDELTÀ AL NUOVO AYATOLLAH-IN-CHIEF, CHE DOVRÀ SUCCEDERE AL PADRE, UCCISO IL 28 FEBBRAIO – L’EX DIRETTORE DELLA CIA, PETRAESU: “È UNA SCELTA SFORTUNATA, SARÀ LA CONTINUAZIONE DI SUO PADRE” – LA NOMINA EREDITARIA, CHE ACCONTENTA L'ALA DURA DEI PASDARAN (SARANNO LORO A GESTIRE IL POTERE), È UNA SCONFESSIONE DELLA RIVOLUZIONE KHOMEINISTA, CHE NEL 1979 ROVESCIÒ LA MONARCHIA DELLO SCIÀ CONTRO IL PRIVILEGIO DINASTICO…
IRAN: CONVOCATO RADUNO NAZIONALE PER GIURARE FEDELTA' A MOJTABA KHAMENEI
(Adnkronos) - E' stato convocato per oggi un raduno nazionale per giurare fedeltà alla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, scelto come successore del padre, l'Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il primo giorno dell'operazione militare israelo-americana lo scorso 28 febbraio.
Lo riporta l'agenzia di stampa Irna spiegando che il Consiglio di coordinamento per la propagazione islamica dell'Iran ha invitato la popolazione a radunarsi "simultaneamente in tutto il Paese" alle 15 ora locale, le 17.30 ora italiana, per giurare di fedeltà al nuovo leader. L'Irna ha precisato che a Teheran l'incontro principale si terrà nella centrale piazza Enqelab.
L'EX DIRETTORE DELLA CIA, 'MOJTABA KHAMENEI SCELTA SFORTUNATA'
(ANSA) - Una scelta "sfortunata". Così l'ex direttore della Cia David Petraeus commenta la nomina di Mojtaba Khamenei a guida suprema dell'Iran. "Presumiamo che sarà la continuazione di suo padre, un religioso dalla linea ideologia molto dura", ha detto Petraeus alla Cnn, spiegando che sperava in un leader "più pragmatico" in grado di andare incontro alle richieste americane. "Ma non sembra il caso", ha aggiunto.
IRAN: CINA, 'NOMINA MOJTABA KHAMENEI VA RISPETTATA, E' SCELTA INTERNA'
DEDICA A MOJTABA KHAMENEI SUI MISSILI LANCIATI CONTRO ISRAELE
(Adnkronos) - La Cina si è detta contraria a qualsiasi azione contro la nuova Guida suprema, Mojtaba Khamenei, affermando che la sua nomina è ''una scelta interna'' all'Iran. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in una conferenza stampa.
"La Cina si oppone all'ingerenza negli affari interni di altri paesi con qualsiasi pretesto e la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran devono essere rispettate", ha sottolineato. Il commento segue le minacce israeliane e le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump secondo il quale Mojtaba Khamenei ''non durerà a lungo'' e ''dovrà ottenere la nostra approvazione'', della Casa Bianca.
TURBANTI E LOTTE INTESTINE IL FIGLIO DI KHAMENEI NON PIACEVA AI «PURISTI» I PASDARAN HANNO VINTO
Estratto dell’articolo di Andrea Nicastro per il “Corriere della Sera”
iran il complesso residenziale dove era nascosto ali khamenei
Mojtaba Khamenei è un morto che cammina. Donald Trump, comandante in capo della guerra preventiva all’Iran gliel’ha promesso: «Senza la mia approvazione il nuovo leader di Teheran non vivrà a lungo». Per il presidente americano il figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, ammazzato nelle prime ore della guerra il 28 febbraio, è «inaccettabile».
Mojtaba Khamenei era stato scelto come successore del padre già martedì scorso, ma la conferma ufficiale è arrivata solo ieri. È lui la nuova Guida Suprema. Abbas Araghchi, ministro degli Esteri, aveva lanciato il guanto di sfida a Trump: «Nessuno può interferire nei nostri affari interni». Botta e risposta in tv. Il presidente sulla Abc , il ministro alla Nbc . «Il nome di Khamenei continuerà», aveva avvisato un ayatollah dell’Assemblea degli Esperti. E un altro: «Dev’essere uno temuto e odiato dal nemico». Accontentati.
Ha prevalso la linea ereditaria. Il confronto frontale con America e Israele. L’orgoglio della lotta, forse addirittura il culto del sacrificio sciita. Eleggere Khamenei figlio è una dichiarazione di resistenza a oltranza. Ma anche una conferma della fiducia che il gruppo dirigente iraniano ha di attraversare indenne la tempesta di missili che li colpisce da nove giorni. Nella battaglia interna al regime, hanno trionfato i falchi.
Il Figlio è il vertice perfetto del nuovo sistema di potere nato dall’amalgama tra militari e gestori delle ricchezze nazionali. A non volerlo erano quei turbanti che credono che la Repubblica Islamica possa portare la virtù della religione in politica. L’opposizione è venuta da ayatollah anziani, custodi del principio del Velayat-e Faqih, l’invenzione khomeinista che giustifica la teocrazia sciita.
«Non siamo una monarchia ereditaria», «Mojtaba non è amato dal popolo». «Non ha la cultura religiosa necessaria». Hanno proposto candidati come Hassan Khomeini, nipote del padre della patria, o l’ex presidente Hassan Rouhani. Entrambi lontani dal potere militare, quello che oggi conta. L’appoggio delle Guardie della Rivoluzione, i padroni del Paese non solo in tempo di guerra, li ha spazzati via. […]
mojtaba khamenei 1
il discorso di ali khamenei dal bunker 2
mojtaba khamenei 2
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