giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

NEL GOVERNO VOLANO STRACCI E PREFERENZE – NON C’È ACCORDO TRA I PARTITI DELLA MAGGIORANZA SULLA LEGGE ELETTORALE: FDI E NOI MODERATI PRESENTANO UN EMENDAMENTO PER INTRODURRE LE PREFERENZE E I CAPILISTA BLOCCATI, CHE NON È CONDIVISO NÉ DA FOZA ITALIA NÉ DALLA LEGA – A QUESTO PUNTO SI ANDRÀ ALLA PROVA DELL’AULA, DOVE È PREVISTO IL VOTO SEGRETO E IL CENTRODESTRA RISCHIA DI SPACCARSI, A MENO DI INTESE DELL’ULTIMO MINUTO…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse.

1. L.ELETTORALE: DA FDI, NM E UDC EMENDAMENTO SU PREFERENZE

(Adnkronos) - Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari del centrodestra, Fratelli d'Italia, assieme a Noi moderati e Udc, presenterà un emendamento alla riforma di legge elettorale per introdurre le preferenze e i capilista bloccati. L'emendamento, al momento, non è stato firmato né da Forza Italia, né dalla Lega.

 

2. PREFERENZE, NON C'È ACCORDO FDI PRESENTA L'EMENDAMENTO LUPI LO FIRMA, SALVINI E FI NO

Estratto dell’articolo di Serena Riformato per “la Repubblica”

 

riforma della legge elettorale

Al termine di un weekend di telefoni bollenti, dossier comparativi e simulazioni, l'accordo non c'è. Oggi alle 13 a Montecitorio scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti al Melonellum. Salvo sorprese in extremis, la proposta di modifica sulle preferenze verrà presentata solo da Fratelli d'Italia, Noi Moderati e Udc.

 

Troppo imbarazzante non farlo dopo averlo annunciato in pubblico per mesi. La formula, alla fine, dovrebbe essere "soft": capolista blindato e crocette sui nomi prestampati. Non ci sarà la firma di Lega e Forza Italia. I due leader, Antonio Tajani e Matteo Salvini, non hanno ancora dato il via libera. [...]

 

matteo salvini antonio tajani - foto lapresse

Dal pomeriggio partirà una nuova girandola di riunioni nel centrodestra. Ogni partito al proprio interno. L'idea è aprire il confronto ai gruppi di Camera e Senato, stasera via Zoom o domani mattina in presenza.

 

Del resto, il segretario azzurro Tajani da giorni va dicendo che la «decisione spetta al Parlamento». È un promemoria rivolto agli alleati: nemmeno un'intesa tra i vertici li metterebbe al sicuro davanti al salto nel vuoto del suffragio segreto.

 

E l'avversione per le preferenze è bipartisan, attraversa tutti i partiti, compreso FdI. I meloniani avrebbero comunque preparato anche un piano B per non lasciare nel testo due liste bloccate e rischiare un ammonimento della Consulta: una modifica per prevedere che il premio di maggioranza venga assegnato "a scorrimento", ovvero ripartito in modo proporzionale in base ai voti delle singole liste. [...]

 

GIORGIA MELONI GIOVANNI DONZELLI

C'è un altro termine da tenere d'occhio: domani alle 13. I lavori cominceranno con un passaggio cruciale: i relatori di maggioranza dovranno esprimere un parere sugli emendamenti. Sarà il momento dello showdown. Anche Lega e FI dovranno scoprire le carte: favorevoli o contrari.

 

Poi comincerà la rumba dei voti: prima le pregiudiziali, poi le modifiche. Su tutti i testi che riguardano questioni di coscienza – e la traduzione dei voti in seggi – si potrà chiedere di evitare il voto palese: servono solo venti deputati.

 

BORDELLA - POSTER BY MACONDO

[…]  I suffragi segreti saranno un numero difficile da gestire. E nel buio profondo dell'urna possono sfogarsi malcontenti piccoli e grandi. L'inciampo è dietro l'angolo. Magari causato da chi – anche a destra – desidera far saltare del tutto la nuova legge elettorale per tenersi il Rosatellum.

 

Anche a questo serviranno le riunioni di partito. A sensibilizzare sulla posta in gioco: la tenuta stessa della maggioranza. Lo sanno bene le opposizioni, che si preparano a dare battaglia. Domani alle 9 i gruppi Pd di Camera e Senato si vedranno per fare un punto sulla strategia. […]

matteo salvini antonio tajani - foto lapresselegge elettorale