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NELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” LEONE XIV TROLLA ELEGANTEMENTE PETER THIEL: NELLA LETTERA VIENE CITATO IL “SIGNORE DEGLI ANELLI” DELLO SCRITTORE INGLESE TOLKIEN, OSSESSIONE DEL CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA. UNA RIAPPROPRIAZIONE IRONICA E MOLTO SOTTILE DA PARTE DEL PONTEFICE, CHE CONTRAPPONE ALLE PIETRE VEGGENTI “PALANTIR”, DA CUI PRENDE IL NOME L’AZIENDA DI THIEL, L’APPELLO DI GANDALF: “NON TOCCA A NOI DOMINARE TUTTE LE MAREE DEL MONDO; IL NOSTRO COMPITO È DI FARE IL POSSIBILE PER LA SALVEZZA DEGLI ANNI NEI QUALI VIVIAMO, SRADICANDO IL MALE DAI CAMPI CHE CONOSCIAMO, AL FINE DI LASCIARE A COLORO CHE VERRANNO DOPO TERRA SANA E PULITA DA COLTIVARE!” – IL VATICANO SULL’IA SI È MOSSO PER TEMPO: DA ANNI HA SPEDITO VESCOVI E PROFESSORI NELLA SILICON VALLEY. DA LÌ NASCE IL “GANCIO” CON CHRISTOPHER OLAH, INTERVENUTO IERI IN VATICANO

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IL DUELLO A DISTANZA CON THIEL, TRA GANDALF E MISSIONI SEGRETE

Estratto dell’articolo di M. Antonietta Calabrò per “il Fatto quotidiano”

 

papa leone christopher olah presentazione magnifica humanitas

L’intelligenza artificiale “deve essere disarmata, liberata da logiche che la trasformano in strumento di dominio, esclusione e morte”. Ha detto Leone XIV nell’aula del Sinodo al termine della presentazione della sua prima Lettera Enciclica Magnifica Humanitas. Ha richiamato il parallelismo con il disarmo nucleare.

 

Il papa ha riportato nel suo documento una citazione dello scrittore cattolico inglese Tolkien […]: quindi appare ironica e molto sottile la riappropriazione da parte del pontefice di Tolkien, visto che l’aggressiva intelligenza artificiale di Palantir di Peter Thiel prende il nome dalle “pietre veggenti” dell’autore inglese – che invece annota il papa, usando le parole di Gandalf (oppositore di Sauron) “ha descritto così la nostra responsabilità:

 

Magnifica Humanitas - ENCICLICA DI PAPA LEONE XIV

“Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare!”.

 

Del resto in Vaticano è andato in onda anche un duello a distanza con Palantir, visto che al fianco di papa Leone a presentare l’enciclica, tra gli altri, c’era Christopher Olah, cofondatore dell’altro gigante dell’IA, Anthropic, osteggiato da Trump – dopo che gli ha negato l’accesso senza limiti del sistema per le armi letali automatiche e il controllo di massa – che lo ha definito un’industria di sinistra radicale.

 

Politico ha parlato di lobbying delle big tech in Vaticano. Semmai è accaduto il contrario. Il Vaticano e due papi (a cominciare da Francesco), hanno mandato vescovi e professori cattolici nella Silicon Valley (letteralmente in missione per conto di Dio) da almeno dieci anni. Ne è nato un dialogo.

 

IAN MCKELLEN GANDALF

L’invito a Olah in Vaticano è maturato quando Paul Desmond Tighe, vescovo cattolico irlandese, dal 2022 segretario del Dicastero vaticano per la cultura e l’educazione, si è recato tra fine marzo e inizio aprile scorsi a San Francisco dove ha parlato con Dario Amodei, ceo di Anthropic, durante un incontro riservato con circa 15 leader cristiani (cattolici e protestanti), accademici ed esperti di etica.

 

L’obiettivo era consultarli sulla Claude Constitution (il documento etico dell’IA). Tighe vi ha contribuito come revisore esterno insieme a padre Brendan McGuire (il “parroco “ della Silicon Valley) e a Brian Patrick Green (direttore di Etica della tecnologia alla Santa Clara University). Anche ieri Olah ha chiesto aiuto, innanzitutto per gli sconvolgimenti nel mondo del lavoro. “C’è una reale possibilità che l’IA – ha detto davanti al papa – sostituisca il lavoro umano su larga scala. Se ciò accade, sostenere gli esodati sarà un imperativo morale di proporzioni storiche”. […]

 

saruman con la pietra veggente palantir - signore degli anelli

IL PONTEFICE, LO SCIENZIATO E IL PRETE DELLA SILICON VALLEY ALLE ORIGINI DI UN'ALLEANZA

Estratto dell’articolo di Pier Luigi Pisa per “la Repubblica”

 

[…]  È quantomeno singolare […] che accanto ai cardinali e ai teologi chiamati a commentare il testo papale, in Vaticano sia comparso il 34enne canadese Christopher Olah, cofondatore di Anthropic e capo della ricerca sull'interpretabilità. Olah non è un manager simbolo della Silicon Valley. Il suo lavoro consiste nel tentativo di aprire la "scatola nera" delle reti neurali, cioè di capire come un sistema di intelligenza artificiale arrivi a produrre una risposta.

 

palantir 3

Tra Leone XIV e Olah ha fatto da ponte padre Brendan McGuire, sacerdote irlandese di sessant'anni e parroco di St. Simon a Los Altos, nel cuore della Silicon Valley. McGuire lavorava nell'industria tecnologica prima di entrare nella Chiesa. Ordinato sacerdote, non ha mai reciso il legame con la Valley.

 

È diventato anzi uno dei punti di riferimento religiosi di ingegneri e ricercatori che, a un certo punto, hanno cominciato a porsi domande morali mentre cercavano di costruire un cervello artificiale. A marzo scorso, secondo il Washington Post, McGuire era tra i leader cristiani che Anthropic ha ospitato nei suoi uffici.

 

GIORGIA MELONI IN SELLA A UN DRAGO ALL EDIZIONE 2018 DI ROMICS

Nel corso dell'incontro, organizzato in gran parte proprio da Olah, gli ingegneri dell'azienda avrebbero chiesto indicazioni sullo sviluppo morale e spirituale di Claude, compresa la possibilità che il chatbot potesse essere considerato un "figlio di Dio". È stato quello il primo passo di Olah verso la Santa Sede.

 

Ieri, in Vaticano, si è trovato davanti un Papa che affronta l'intelligenza artificiale come la questione sociale del XXI secolo. Per il pontefice, il problema non riguarda solo l'uso buono o cattivo di una tecnologia, ma anche il modo in cui questa viene progettata e le "scelte e priorità" che incorpora. Su questo aspetto si concentra proprio Olah: rendere più comprensibili i sistemi; capire perché producono certi risultati e rendere possibile una responsabilità effettiva.

 

christopher olah presentazione magnifica humanitas la prima encicliica di papa leone xiv

Sul piano teorico, le motivazioni di Leone XIV e Olah sono molto simili. Ma è lo stesso cofondatore di Anthropic ad ammettere, nel suo intervento al Vaticano, che per un'azienda di intelligenza artificiale «fare la cosa giusta» può essere complesso. In gioco ci sono "incentivi", "vincoli" e almeno due pressioni decisive: «quella geopolitica», con un'America decisa a non farsi superare dalla Cina nella corsa all'IA, e quella economica, legata alla necessità di restare «commercialmente sostenibili».

 

Olah ha concluso il suo discorso affermando: «Abbiamo bisogno di voci morali che gli incentivi non possano piegare». Viene da chiedersi se, dopo l'incontro in Vaticano, quella voce morale finisca per rafforzare proprio uno degli attori che dovrebbe contribuire a sorvegliare. Olah torna infatti negli Stati Uniti con una credibilità accresciuta dall'effetto Santa Sede.

presentazione magnifica humanitas la prima encicliica di papa leone xiv

 

E con lui Anthropic, che può presentare la sicurezza dell'IA come vocazione prima ancora che come strategia aziendale. Per un'impresa ormai esposta ai contratti militari, alla competizione feroce della Silicon Valley e a una crescente frustrazione delle persone che temono di essere sostituite dalle macchine, il richiamo del Papa alla custodia della persona umana offre una legittimazione che nessuna campagna di comunicazione potrebbe costruire da sola.

presentazione magnifica humanitas la prima encicliica di papa leone xiv

EDITH BRATT - JOHN RONALD REUEL TOLKIEN palantir gotham 3SEDE DI PALANTIR GUERRA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE